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Morciano - Salve nona giornata di campionato



 

 

 

Caffé Roma Salve   3 - 0 Kiro  Morciano

12  Aprile 2008  20^ Giornata

 

 

Giornata favorevole al “Caffè Roma” che vede allungarsi a due punti il suo vantaggio in testa al girone nei confronti del Gagliano fermato sul pari dl Bar del Corso di Corsano, ma che deve aspettare il secondo tempo per sbloccare il risultato nel ‘quasi derby’ contro i cugini del Morciano che nel corso della prima frazione di gioco più volte spaventano i padroni di casa e nel finale di tempo colpiscono anche un palo che avrebbe potuto indirizzare la gara su altri e più pericolosi binari.
Il “Caffè Roma” a dire il vero, inizia la partita in formazione molto rimaneggiata sia a causa della squalifica di Francesco Conte, sia per il robusto tournover che il mister opera per far rifiatare alcuni titolari e per permettere ai ‘panchinari’ di dimostrare il loro valore in vista delle gare di Coppa Italia che li vedranno protagonisti e si schiera con Fioravante Coi in porta, con la linea difensiva che presenta da destra a sinistra Francesco Fanciullo, Pino Urso, Mauro Luna e Andrea Carrozzo; il centrocampo a quattro composto da Fernando Alemanno, Michel, Giacomo Ferilli e Francesco DeGiorgi e le due punte Gino Coi e Vito De Giorgi.





Sin dalle prime battute si capisce che il Morciano non ci sta a fare il ruolo della vittima sacrificale ed anche a causa della ruggine che copre gli ingranaggi del gioco dei padroni di casa confeziona buone trame di gioco e per poco non sfrutta un paio di errati fuorigioco; il primo è sventato da un prodigioso recupero di Francesco Fanciullo che ripara ad un suo precedente errore di piazzamento andando a sradicare il pallone dai piedi dell’avversario ormai lanciato verso la porta, ma è il secondo ad essere ancora più clamoroso quando Fabio Ciardo, su passaggio laterale di Stefano Strambace, si presenta tutto solo davanti a Fioravante Coi che con un intervento coraggioso e tempista riesce a deviare il pallone quel tanto che basta a farlo incocciare sul palo alla sua destra prima dell’intervento di Mauro Luna che spazza con decisione e fa tirare un sospiro di sollievo a tutti coloro che erano andati in apnea nei secondi precedenti.
In tutto questo il “Caffè Roma” assiste spaventato e confuso quasi come il suo gioco che mai riesce a trovare uno sbocco utile o una manovra efficace e deve affidarsi alle conclusioni velleitarie di un Michel che, per inciso, ancora non è entrato in pieno nei meccanismi della squadra e ad un bel colpo di testa dello stesso Luna che su cross da calcio d’angolo impegna l’ex Salvatore Marzo in una difficile parata in tuffo sulla sua sinistra e sono queste le uniche azioni pericolose (?!?) di una squadra che, al contrario, mostra crepe e sbavature in tutti i reparti, nessuno escluso.



E così si arriva alla fine del primo tempo con la consapevolezza di aver subito per lunghi tratti il gioco avversario e con la netta sensazione che almeno tre-quattro/undicesimi della squadra andrebbero sostituiti per cercare di vincere questo incontro e non cadere nella trappola in cui spesso si cade in partite come queste quando il risultato appare più che scontato.
Cosi, saggiamente il mister, non potendo operare tutte le sostituzioni in un colpo solo, cambia due pedine come gli spenti Fernando Alemanno e Francesco DeGiorgi con Roberto Racale e Cosimo Stranieri e le due mosse si rivelano subito azzeccate tanto che sono proprio loro due a firmare i gol che nel giro del primo quarto d’ora cambiano, di fatto, la storia del match e tramortiscono il Morciano che, incapace di opporre una seria reazione, finisce per subire anche il terzo e rischia di soccombere per goleada che non avrebbe meritato soprattutto per la condotta di gara avuta nel primo tempo.



Come detto la gara cambia volto già al 5° della ripresa quando un doppio scambio Michel-Racale vede quest’ultimo concludere a rete dal limite dell’area e centrare l’angolino alto alla sinistra del portiere ospite (non più Marzo ma Piccinni) che non accenna neanche alla parata e dieci minuti dopo deve soccombere per la seconda volta a Cosimo Stranieri che, nel ruolo di centravanti, contende un pallone al centrale difensivo nella tre/quarti avversaria e, dopo esserne entrato in possesso, gli si presenta davanti freddandolo con un rasoterra imparabile.
Questo fulmineo uno-due taglia le gambe e le speranze del Morciano che, in più, si vede costretto rinunciare ad uno dei sui calciatori più rappresentativi, il capitano Antonio Pellico, che esce per un infortunio muscolare e che insieme a Luca Cappilli e Fabio Ciardo rappresenta il motore della sua squadra e quando anche Ciardo abbandona il terreno di gioco per protesta contro un suo compagno reo di aver parlato troppo, allora i padroni di casa rischiano di dilagare nonostante i numerosi cambi effettuati dal mister che ri-stravolge l’assetto della squadra e dopo aver segnato il terzo gol con il capo cannoniere del girone Vito DeGiorgi hanno una serie di occasioni che i gli attaccanti non sfruttano e forse, tutto sommato, è meglio così poiché gli avversari non meritavano una sconfitta con molte reti di scarto e i padroni di casa devono essere contenti di una vittoria su cui, dopo i primi 45 minuti, in pochi avrebbero scommesso.


Pagelle

Fioravante Coi – 7 : compie un solo intervento, ma decisivo, nel corso del primo tempo quando con un’uscita alla disperata chiude la porta all’attaccante avversario e gli devia il tiro sul palo: domina la sua area con uscite alte e basse sempre sicure e puntuali.
 

Mauro Luna – 7 : subisce la confusione generale e per questo si innervosisce urlando il suo disappunto verso i compagni più lavativi: si trasforma in attaccante e a lui si deve il pericolo maggiore portato alla porta avversaria in tutto il primo tempo; chiede la sostituzione a metà ripresa quando ormai il risultato è in cassaforte.
 

Pino Urso – 7 : gioca nel suo ruolo naturale di battitore libero e nel primo tempo non sempre riesce a chiamare il fuorigioco in maniera corretta, soprattutto per colpa della non attitudine di alcuni colleghi della difesa, ma quando si tratta di chiudere e far ripartire l’azione vengono fuori le sue prerogative migliori ed il piede da centrocampista.

 

Mino Primavera – 6 : svolge con diligenza il compito assegnatogli anche se mai riesce ad inserirsi e rendersi pericoloso.


Fernando Alemanno – 5 : gioca un primo tempo scialbo ed abulico non lasciando tracce di se né da terzino né da seconda punta, ruolo in cui il mister lo sposta verso la metà del primo tempo.

Mahboub Hicham ‘Michel’ – 6 : merita la sufficienza solo per l’azione che porta al primo gol, per il resto continua ad essere un corpo estraneo alla squadra dialogando raramente con i compagni ed affidandosi spesso ad improbabili conclusioni personali scoccate anche da posizioni impossibili.

Andrea Carrozzo – 6,5 : partita discreta per impegno e volontà, macchiata da alcune disattenzioni sulle chiamate del fuorigioco che potevano costare care alla sua squadra.
Massimo Meli – ng : entra nell’ultimo quarto d’ora di partita, ma si infortuna quasi subito alla caviglia e questo ne condiziona di molto la prestazione ed il gioco.

Stefano Ciullo –  6,5 : buono il contributo difensivo perché riesce, grazie al senso della posizione, a limitare la spinta del suo diretto avversario che mai si rende pericoloso: si propone poco in attacco e, per la prima volta, lo vediamo a terra dopo un fallo subito!

Francesco De Giorgi – 5 : era da un po’ di partite che non lo vedevamo così lento ed impacciato e forse la causa è da ricercare nella mancanza di allenamento, molto sentita da un fisico massiccio e potente come il suo, e dalla stanchezza dovuta al viaggio dal quale è rientrato giusto in tempo per disputare la gara.


Roberto Racale – 7 : è, con Cosimo Stranieri, l’artefice della vittoria poiché il suo ingresso non solo rinvigorisce il centrocampo, ma sblocca, immediatamente dopo, il risultato con una conclusione potente e precisa come quelle che abitualmente prova, e centra, in allenamento.

Cosimo Stranieri –  7 : la sua entrata, insieme a quella di Roberto Racale, cambia l’inerzia della gara e porta forza e vigore ad un centrocampo lento e prevedibile: è anche l’autore del secondo gol che, di fatto, chiude la partita.

Paolo Ferilli – 6 : entra per puntellare il reparto difensivo e ricopre il suo ruolo con sufficiente senso della posizione.

 

Gino Coi – 5 : comincia da seconda punta, ma poi viene retrocesso a terzino destro scambiandosi il ruolo con Fernando Alemanno e come il suo collega è autore di una prestazione incolore ed evanescente.

Vito De Giorgi – 6,5 : sfrutta la sua buona vena realizzativa realizzando il terzo gol alla prima vera occasione che gli capita; poco dopo potrebbe farne un altro, ma dopo un buon palleggio al limite dell’area, tenta un pallonetto e ne viene fuori una conclusione lenta e centrale, facile preda del portiere avversario.

 

Paolo Ferilli – 6 : entra per puntellare il reparto difensivo e ricopre il suo ruolo con sufficiente senso della posizione.

Giacomo Ferilli – 6,5 : per i primi 45 minuti deve sobbarcarsi da solo tutto il peso del centrocampo non essendo affatto coadiuvato dai suoi colleghi di reparto che per scarsa vena o per incapacità lo lasciano in balia degli avversari che molte volte lo sovrastano: quando, nel secondo tempo, la squadra si assesta meglio, anche lui ne trae giovamento con giocate lucide e precise.


Francesco Fanciullo – 6,5 : nel primo tempo alterna buone cose, vedi recupero velocissimo sul lanciato avversario, ad altre francamente inguardabili: nella ripresa, con il riassetto della squadra, mostra più sicurezza e più intraprendenza.



Salvatore Dongiovanni

 

 


 

 

 

 

 

 

Partita d'andata

 

 

“ La gara è al suo culmine, i giocatori in campo stanno dando il loro meglio e la partita risulta bellissima e vibrante, l’Amatori Salve dopo essere passata in svantaggio è riuscita a pareggiare e adesso sta producendo il suo massimo sforzo per portare a casa la vittoria, di contro l’Amatori Morciano sta tenendo testa in maniera egregia e ribatte colpo su colpo i veementi attacchi degli ospiti quando Pino Urso anticipa un attaccante avversario e serve Roberto Racale che di prima porge a Massimo Meli che si libera in tunnel del suo avversario e lancia in profondità Francesco De Giorgi che si invola sulla fascia e, quasi dal fondo, riesce a crossare per l’accorrente Cosimo Stranieri che, a sua volta, serve di testa il centravanti Vito De Giorgi il quale comodamente appoggia in rete da due passi......."
 

 


Poi un trillo improvviso mi sveglia e mi ritrovo seduto in poltrona davanti al televisore acceso sulle immagini della domenica calcistica, guardo l’orologio che segna le 17,15 e mi viene da sorridere quando sul display del mio telefonino appare il nome di Antonio Marzo che da Lecce mi chiama per avere notizie dettagliate sull’andamento della partita e quando gli racconto per intero l’azione che ho descritto all’inizio mi risponde che è la più bella azione mai fatta da quando è cominciato il campionato,infatti io l’ho solo sognata…!!!..ho sognato lei e tutto il resto dato che la partita vera e propria non si è mai giocata poichè all’arrivo delle due squadre al campo sportivo di Marciano una delle due reti delle porte risultava mancante perche’ qualcuno in maniera proditoria nelle ore precedenti (forse durante la notte) si era intrufolato nell’impianto e l’aveva completamente tagliata e asportata impedendo, di fatto, lo svolgimento della gara stessa
 

 


Quale sia stato l’intendimento di questi buontemponi a noi non è dato di sapere: forse il loro scopo era quello di far rinviare ancora questa ‘partita ballerina’, già programmata di sabato pomeriggio come da calendario e poi spostata a domenica pomeriggio come da comunicato, a causa della contemporanea assenza di alcuni titolari importanti nel Marciano, ma i loro sforzi possono essere risultati vani se non addirittura controproducenti dato che l’arbitro, dopo aver constatato lo stato delle cose, aver fatto il riconoscimento delle due squadre ed aver atteso i canonici 40 minuti ha redatto regolare rapporto da inviare alla Lega U.I.S.P. per i provvedimenti del caso che possono sì comprendere la ripetizione della partita od una ammenda, ma anche una sconfitta a tavolino con il risultato di 0-2 e allora…ne è valsa veramente la pena???

 


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