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Leuca - Salve ottava giornata di campionato



 

Caffé Roma Salve   2 - 2  A.C. Leuca

5  Aprile 2008  19^ Giornata

Partita tesa e nervosa come nella migliore tradizione tra Leuca e Caffè Roma che si conclude con un pareggio che però permette alla compagine salvese di issarsi da sola in vetta al girone data la contemporanea ed inaspettata sconfitta dell’altra capolista Gagliano in quel di Corsano al cospetto del Cravattificio Russo che si impone con il risultato di 2-1.
Questo quarto pareggio, secondo consecutivo, è figlio di una gara che spesso ha trasceso i normali canoni del puro agonismo sfociando in interventi cattivi e premeditati da parte dei calciatori di casa che, inspiegabilmente, venivano puntualmente graziati dall’arbitro che, viceversa, puniva con il cartellino giallo ogni intervento, anche veniale, effettuato dai calciatori del Caffè Roma ed alla fine si contavano sei ammoniti ed un espulso per gli ospiti a fronte di un solo ammonito, poi espulso, per il Leuca.



Un arbitro che riusciva nella rara impresa di scontentare tutt’e due le squadre con una serie di decisioni cervellotiche come il rigore assegnato ai padroni di casa visto solo da lui e la mancata espulsione di Fioravante Coi che interveniva con le mani fuori dalla sua area di rigore e veniva solamente ammonito, salvo poi usare la “legge della compensazione” per espellere Francesco Conte reo di aver protestato per un’errata concessione di un fallo laterale! E questo succedeva mentre i calciatori del Leuca, maestri nel provocare e poi nel protestare, continuavano a randellare in maniera proditoria tutto quello che loro capitava a tiro tanto che il Signor Arbitro proprio non poteva esimersi dall’espellere il più cattivo e falloso di tutti tale Paolo Colaci che, non pago di aver tartassato il guizzante Michel azzoppandolo e costringendolo ad uscire anzitempo, si accaniva sul suo sostituto Cosimo Stranieri falciandolo con un intervento sulle caviglie che solo per mera fortuna non aveva conseguenze peggiori, ma che diveniva il pretesto per ulteriori scontri verbali e fisici che coinvolgevano anche le due panchine e faceva perdere ancora di più la trebisonda all’arbitro che da quel momento in poi non vedeva l’ora di ristabilire la parità numerica riuscendoci, alla fine, con l’indecifrabile cacciata dal terreno di gioco di Francesco Conte, ed è del tutto evidente che in questo clima di calcio se ne sia visto ben poco se si eccettuano i tre gol su azione il primo dei quali, cioè il colpo di testa di Totò Cazzato su un cross da calcio d’angolo e susseguente uscita errata di Coi, era viziato da un fallo su Michel non fischiato e con l’azione proseguita nonostante l’uomo a terra.



Per quel che riguarda il Caffè Roma bisogna spendere due parole sull’autore della doppietta e cioè il bomber Vito DeGiorgi che con queste due reti si è portato, anche lui, in vetta alla classifica dei marcatori ma soprattutto ha realizzato due gol di ottima fattura: il primo dopo un’azione corale che ha visto due cambi di campo conclusi con un assist di Michel e con un diagonale saettante da appena dentro l’area ed il secondo con un imprevedibile quanto utile colpo di tacco volante dopo il solito schema da fallo laterale che prevede la battuta lunga di Antonio Marzo, la palla allungata di testa sul primo palo e l’inserimento di qualcuno al centro della porta che batta a rete.
Come dicevamo tranne questi tre episodi ai quali aggiungiamo il calcio di rigore inventato dall’Arbitro per un presunto(!?!) fallo di Francesco DeGiorgi ai danni di Giovanni Colaci e magistralmente trasformato da Totò Cazzato, autore anche lui di una doppietta, in campo si sono visti più calci che calcio e le uniche due occasioni buone per chiudere il discorso sono capitate sui piedi di Antonio Marzo.



Nel periodo in cui le squadre erano 11 contro 10, ma il centrocampista le ha fallite entrambe calciando fuori da ottima posizione la prima e non riuscendo a dribblare del tutto il portiere nella seconda e queste facevano il paio con quelle capitate ad inizio partita ai calciatori del Leuca ed in particolare a Giovanni Colaci che prima non riusciva a deviare sottoporta una pericolosa punizione calciata da Giovanni Bennardi e poi, su errato fuorigioco, tutto solo davanti a Fioravante Coi non sapeva fare di meglio che appoggiare il pallone al portiere che lo parava di piede ribattendolo in fallo laterale.
Ed allora, tutto sommato, il pareggio è il risultato più giusto anche perché serve al Caffè Roma per allungare la striscia positiva portandola a 12 risultati utili consecutivi ma serve soprattutto a staccare il Gagliano in cima alla classifica tenendo sempre ben presente che, come la giornata odierna ha insegnato, non esistono partite facili e bisogna affrontare tutti gli avversari con lo spirito giusto e con la dovuta determinazione se si vuole restare lassù anche per le prossime ultime tre gare.


Pagelle

Fioravante Coi – 5,5 : nel primo tempo respinge istintivamente di piede un tiro di Colaci, stesso istinto che lo tradisce a metà del secondo tempo quando abbranca il pallone abbondantemente fuori area e viene graziato dall’Arbitro che invece di espellerlo lo ammonisce soltanto: nel mezzo contribuisce alla realizzazione del primo gol subito con un’uscita degna di un cacciatore di farfalle, ha l’attenuante di essere ancora convalescente.
 

Mauro Luna – 7 : annulla completamente il suo diretto avversario anticipandolo sistematicamente sia di piede che di testa e questo basterebbe per legittimare il voto, in più è fra quelli che si fanno sentire sia con l’Arbitro che con gli avversari più polemici riuscendo a raffreddarne gli istinti.

Fernando Meli – 6,5 : guida la difesa con la solita autorevolezza anche se in alcune occasioni non si prende le dovute responsabilità pur se consigliato dai compagni più autorevoli ( vedi Antonio Marzo e capitan Meli) gestendo con troppa sufficienza alcuni episodi chiave della gara.

Mahboub Hicham ‘Michel’ – 7 : è una costante spina nel fianco della difesa di casa che per questo ricorre spesso al fallo per limitarne la pericolosità: offre a Vito DeGiorgi il pallone del pareggio ed è autore di fulminei inserimenti che per poco non si tramutano in gol: tartassato dall’inizio della partita è costretto ad uscire dopo l’ennesima botta rimediata.

Antonio Marzo – 7- : è autore di una buona partita condita dai suggerimenti per le due reti e da recuperi e ripartenze che mettono i suoi compagni nelle condizioni di battere a rete vincendo alla grande, insieme al suo collega di reparto, la sfida con i pur forti e titolati centrocampisti avversari: nel secondo tempo, con la squadra in superiorità numerica, va fare la terza punta non riuscendo a concretizzare tre nitide occasioni che gli valgono il meno in pagella.

Stefano Ciullo –  6,5 : buono il contributo difensivo perché riesce, grazie al senso della posizione, a limitare la spinta del suo diretto avversario che mai si rende pericoloso: si propone poco in attacco e, per la prima volta, lo vediamo a terra dopo un fallo subito!

Francesco De Giorgi – 6 : spesso fuori posizione soprattutto nella prima parte di gara è autore di una prestazione agonisticamente oltre le righe con interventi eccessivamente esuberanti che oltre a costargli la solita ammonizione inducono l’Arbitro a fischiargli contro un dubbio rigore.


Roberto Racale – 7 : con Antonio Marzo è il padrone del centrocampo, recupera ed imposta decine di azioni non eccedendo, come sua abitudine nel recente passato, in dribbling sterili ed a volte deleteri per la propria squadra.

Cosimo Stranieri –  6 : gioca per mezz’ora e riesce a farsi notare per alcune scorribande in una delle quali confeziona un cross al bacio che il solito Marzo puntualmente “sventa”.

Massimo Meli – 6 : questa volta il terreno in sintetico non esalta le sue qualità tecniche; nel primo tempo si fa notare solamente per un delizioso pallonetto che esce di un niente e per…..un’inguardabile calcio di punizione che ruba all’altro specialista(!?!) Marzo: nella ripresa entra molto nervoso e lo si nota quando va a discutere animatamente con la panchina di casa e quasi si azzuffa con un avversario, gesto che gli costa l’ammonizione.

Vito De Giorgi – 7 : realizza una doppietta nel momento più importante della partita e lo fa con due pregevoli conclusioni, una in diagonale e l’altra di tacco, che ricordano il suo miglior passato di bomber.

Francesco Conte – 5 : continua la sua incomprensibile involuzione ed anche oggi combina poco e non incide: in più si macchia di un’espulsione, se pur ingiusta, per proteste eccessive e plateali nel momento di massima pressione della sua squadra.


Francesco Fanciullo – ng : si scalda per oltre un tempo, ma entra solamente nei minuti di recupero.



Salvatore Dongiovanni

 


 

 

 

 

Gara d'andata

 

 

Dopo la grande delusione di sabato scorso contro il Gagliano, il Caffé Roma torna alla vittoria battendo, con il risultato di 2-1, il Leuca, in una gara caratterizzata da un freddo polare e, soprattutto, da una forte tensione, che ha portato poi gli ospiti a non rientrare in campo dopo l’intervallo. Decisione, questa, a dir poco comica, prima ancora che assurda, considerato che, dopo le scintille dei primi minuti, la situazione era, ormai, tornata alla normalità.

E’ del tutto evidente che se alla fine della prima frazione il Leuca non avesse subito il goal dello svantaggio non avrebbe assunto le vesti della vittima, strumentalizzando episodi accesi sì, ma né più, né meno, di tante altre precedenti “battaglie”. Del resto è notorio che tutte le squadre che affrontano quella della frazione di Castrignano del Capo, debbono essere dotate di una capacità di sopportazione superiore alla media per non replicare al contesto provocatorio, irritante ed autoritario, sistematicamente predisposto da molti dei suoi giocatori, al fine di sottomettere il direttore di gara. Onore alla saggezza dei ragazzi del Morciano, che alcune settimane fa, ad esempio, non hanno reagito agli isterismi del team del Leuca che, una volta passato in svantaggio, ha adottato tutti i metodi illeciti per capovolgere il risultato, riuscendoci solo grazie alla complicità dell’arbitro che, tra l’altro, ha concesso oltre dieci minuti di recupero!

Ma di cosa si lamenta oggi il Leuca? Realizza il goal del pareggio in un’azione nettamente viziata da un fuorigioco non rilevato dall’arbitro; per buona parte del primo tempo gioca con un uomo in più, a causa dell’espulsione di Mauro Luna, in una situazione non del tutto trasparente ed, infine, l’arbitro ferma Fernando Meli in una dubbia posizione di fuorigioco (sul risultato di 1-1), con la porta avversaria spalancata.

Il Salve, comunque, nonostante le assenze, parte con il piglio giusto: l’atteggiamento del gruppo, infatti, è spavaldo e predominante, tant’è che passa in vantaggio con un goal di Massimo Meli il quale, lanciato a rete, è bravo a mantenere la freddezza e a battere il portiere leucano. Dopo un paio di minuti, però, il Leuca pareggia con un’azione in contropiede, ma, come già rilevato, vistosamente viziata da off-side. Tuttavia, nella circostanza, la difesa salvese è fuori posizione.

Dopo i concitati minuti, susseguenti all’episodio dell’espulsione di Luna, la partita riprende normalmente ed il Salve, nonostante l’uomo in meno, riesce a mettere alle corde il quotato Leuca, grazie alla rabbia, alla convinzione e anche alla qualità dei suoi solisti. La rete del vantaggio, realizzata da Francesco De Giorgi, è il frutto di un’azione corale (anche senza palla: a proposito un plauso a Vito De Giorgi), che si è, poi, conclusa con una fulminea incursione dell’anzidetto F. De Giorgi. Il Leuca accusava il colpo e, come detto, dopo l’intervallo, restava negli spogliatoi, scaricando sull’arbitro responsabilità che non gli appartengono ed assumendo un comportamento infantile. Sarà il tempo a dirci se, intanto, anche questa squadra (come già successo all’Ancona calcio) sia stata contattata dal “Vaticano” e si sia improvvisamente e definitivamente convertita, passando dal peccato alla vita morale e religiosa!

Pagelle

PARATA: 6 – Non ha responsabilità sul goal incassato: il centravanti avversario colpisce indisturbato da due metri. Non viene, poi, mai seriamente impegnato e, quindi, non ha la possibilità di dimostrare il suo indiscusso valore.

URSO: 6 – La prestazione è da sette, ma prende sei per quella fase di appannamento dovuta ai diverbi in cui è rimasto coinvolto. Sin dall’avvio è incisivo e propositivo, non spreca niente e non si arrende mai. Forse è fuori posizione sul lancio che ha innescato il contropiede di Colaci (comunque in fuorigioco), da cui è scaturito il goal del pareggio. Dopo l’espulsione di Luna si posiziona centrale garantendo interventi di qualità. Conclude più che decentemente. Becca un’ammonizione.

LUNA: 6 – E’ molto concentrato e neutralizza il mastodontico centravanti avversario. In un’azione di calcio d’angolo subisce un fallo e, purtroppo, reagisce sproporzionatamente rispetto all’offesa ricevuta: l’arbitro lo espelle.

MELI F: 6,5 – Scende in campo menomato a causa di uno stiramento al fianco sinistro. Modera gli interventi ed, in effetti, il primo pallone lo tocca dopo sei-sette minuti. Anche lui, forse, è fuori posizione sull’azione sfociata nel pareggio ospite. Tuttavia, si riprende alla grande e in tre circostanze, dopo aver bloccato i portatori di palla del Leuca, trasforma le azioni difensive in offensive: due delle quali coincidono con i goal di Massimo Meli e Francesco De Giorgi; la terza, con una sua stessa conclusione, dopo che l’arbitro aveva comunque rilevato un fuorigioco millimetrico, su una palla servitagli da Francesco De Giorgi.

FERILLI P.: 6 - Sul goal del pareggio pure lui è fuori posizione, non all’inizio dell’azione (come i suoi compagni), ma nella fase conclusiva. Si affaccia poco in avanti. Per il resto fa la sua parte.

DE GIORGI F.: 6,5 – Ha il merito di aver segnato il goal della vittoria, eludendo il fuorigioco ed inserendosi alla grande nel cuore della difesa ospite. Qualche minuto prima, dopo un altro improvviso inserimento, si era presentato nuovamente a tu per tu con il portiere del Leuca: nella circostanza ha preferito avvalorare il suo altruismo servendo l’accorrente Fernando Meli, fermato da un millimetrico fuorigioco. Ad un certo punto della gara si sposta nella posizione del capitano ed è in questo ruolo che offre il meglio di se stesso. L’impatto con la gara, infatti, era sembrato un po’ nebuloso. Sa colpire duro quando è il momento.

RACALE: 6,5 – Molto dinamico per tutta la durata della partita. Una sua forte e precisa conclusione di destro (su assist di Massimo Meli, direttamente da calcio d’angolo) viene sventata dal portiere. E’ lui, poi, che fornisce allo stesso capitano l’assist in occasione della prima rete salvese.

FERILLI G: 6 – Inizia centrale da centrocampo. Quando viene espulso Luna, si sposta a destra e fa l’esterno basso. Qui aiuta il reparto difensivo con disinvoltura. Grazie alla sua duttilità, è uno di quei giocatori che puoi collocare in qualsiasi ruolo.

STRANIERI: 6 – La sufficienza la raggiunge grazie al prezioso assist fornito a Francesco De Giorgi in occasione del goal della vittoria. Non ci spieghiamo le incertezze palesate nel resto della gara.

MELI M: 7 – Sin dall’inizio partecipa con continuità ed efficacia in tutte le azioni offensive. Realizza il suo terzo goal stagionale con freddezza ed astuzia. Ad un certo punto arretra il suo raggio d’azione e anche nel suo vecchio ruolo riesce a primeggiare.

DE GIORGI V: 6 – Ripresosi dai noti acciacchi fisici, ha la voglia di spaccare il mondo. Corre molto e partecipa con continuità nelle manovre d’attacco. Purtroppo non viene servito a dovere e per questo non va al tiro. Con un bel movimento senza palla, apre lo spazio a Francesco De Giorgi sull’azione della rete decisiva. Solo perché discute con i compagni subisce un’inspiegabile ammonizione. Siamo certi che ritornerà al goal quanto prima essendo uno degli attaccanti più bravi del campionato.

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