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Gagliano - Salve settima giornata di campionato


 

Caffé Roma Salve   1 - 1  A.C. Gagliano

29  Marzo 2008  18^ Giornata

La co-capolista Gagliano interrompe la serie di vittorie consecutive del “Caffè Roma” ma non la striscia di risultati utili che diventano undici dopo il lusinghiero pareggio maturato in trasferta in quello che doveva essere il big match della 18° giornata nel girone A del Campionato Amatori e che non ha disatteso il numerosissimo pubblico assiepato sugli spalti dell’impianto di Gagliano che ha assistito ad un bell’incontro con numerose azioni da gol da parte di entrambe le squadre.
La partenza sprint del ‘Caffè Roma’ sorprendeva i padroni di casa che già dopo cinque minuti dovevano capitolare grazie al gol di Francesco DeGiorgi che da pochi passi insaccava di testa un pallone allungato, sempre di testa, dall’altro DeGiorgi che era stato servito da una lunga rimessa laterale effettuata da Antonio Marzo e che, alla fine, si rivelava essere una delle poche giocate positive del pur forte centrocampista ospite autore, oggi, di una prova scialba e sottotono che lo portava diretto all’inevitabile sostituzione.



Dopo il gol subito il Gagliano ci metteva un po’ a riprendersi ed era di questi momenti di sbandamento collettivo che gli ospiti non riuscivano ad approfittare per sferrare il colpo del ko ed anche col vento a favore mai riuscivano ad inquadrare la porta pur disponendo di un’ottima batteria di tiratori ulteriormente rinforzata dall’esordio stagionale dello straniero Mahboub Hicham, da tutti conosciuto come Michel, che con la sua potenza e velocità dovrebbe dare un apporto fondamentale alla squadra in questo scorcio finale di stagione cosa che non riesce a fare nell’odierna giornata anche perché non giocando da moltissimo tempo tende un pò a strafare finendo per fare confusione sia a livello tattico che tecnico.
‘Michel’ è una delle novità proposte dal mister all’inizio della gara insieme all’arretramento di Francesco DeGiorgi nel ruolo di esterno difensivo al posto del veterano Pino Urso che con il capitano Massimo Meli sono le due assenze che più si notano all’entrata in campo delle squadre, ma rappresentano quella continuità e quel ringiovanimento che è doveroso in questa serie dove ormai tutti giocano con molti neo-trentenni o giù di li.
Il Caffè Roma si presenta, allora, con Italo Parata fra i pali, la difesa schierata da destra a sinistra con il su citato Francesco De Giorgi, Mauro Luna, Fernando Meli e Stefano Ciullo; il centrocampo composto dallo stesso Michel, Antonio Marzo, Roberto Racale e Cosimo Stranieri e l’attacco formato da Francesco Conte e Vito DeGiorgi anche se quasi subito si devono fare i conti con l’indisciplina tattica del magrebino che istintivamente è portato a svariare per tutto il campo costringendo il mister a ridisegnare la squadra allargando Conte sulla fascia per lasciare a Michel ampia libertà di movimento.



Anche a questo si deve la non esaltante prova del centrocampo e, di conseguenza, dell’attacco mentre il nuovo reparto difensivo appare molto solido e reattivo tanto che l’unica occasione che si presenta agli avanti di casa è propiziata da un errato disimpegno di Francesco DeGiorgi che serve involontariamente al limite dell’area Popolizio F. la cui conclusione viene deviata in corner da un ottimo intervento di Italo Parata e sugli sviluppi del calcio d’angolo ancora il portiere si fa trovare pronto su un tiro improvviso che sbuca fra compagni ed avversari.
La prima frazione di gioco si chiudeva con due ottime incursioni di Cosimo Stranieri rifinite da due cross non sfruttati dai compagni che, sopratutto il primo con Antonio Marzo che da un metro non centrava la porta di testa, potevano portare al raddoppio ed al rientro in campo dopo l’intervallo era ancora Cosimo Stranieri protagonista, questa volta in negativo, di un errore grossolano quando servito da un geniale taglio di Michel si presentava tutto solo davanti al portiere ma al momento della conclusione cincischiava permettendo ad un difensore ed allo stesso portiere di deviargli la conclusione in calcio d’angolo ma si rifaceva quasi subito servendo a Francesco Conte un pallone con il contagiri che sorvolava la testa dell’ultimo difensore e sul quale l’attaccante ospite interveniva al volo di piatto mandandolo alto sulla traversa da non più di tre metri dalla porta quando, secondo noi, sarebbe stato più opportuno stopparlo e calciarlo in tutta sicurezza.



A questo punto per quella legge non scritta del gioco del calcio che dice ‘gol sbagliato, gol subìto’ ecco che puntuale arrivava il pareggio per il Gagliano realizzato su calcio di punizione dal limite dell’area dal neo-entrato Popolizio Giuseppe che con un tiro forte ma abbastanza centrale sorprendeva Italo Parata sul suo palo ridando vigore alla sua squadra che fino ad allora era stata in balia degli avversari ed approfittando (lui sì!) del vento a favore colpiva due clamorosi legni con altrettanti tiri su calci piazzati, di cui uno addirittura dalla tre-quarti di campo, facendo venire i brividi sulla schiena dei calciatori salvesi che per un’ora erano stati padroni del campo e che ora si vedevano costretti a stringere i denti per portare via un pareggio strameritato.



Siccome il calo era soprattutto fisico il mister operava le sue sostituzioni togliendo Antonio Marzo e Vito DeGiorgi per sostituirli con Massimo Meli e Francesco Fanciullo inserendo quest’ultimo nel ruolo di Francesco DeGiorgi che veniva spostato a centrocampo prima che anche lui fosse sostituito da Giacomo Ferilli che giocava l’ultimo quarto d’ora di gara con le squadre ormai stremate e, forse, paghe di un risultato che le accontentava entrambe alla luce di una partita che il ‘Caffè Roma’ meritava di vincere per le occasioni avute e che stava per perdere se il Gagliano avesse avuto più fortuna negli episodi dei due pali colpiti e che a conti fatti permette alla compagine salvese di uscire indenne da un campo tanto difficile e guardare con fiducia al prossimo impegno che la vedrà affrontare il Leuca in trasferta ben conoscendo le difficoltà e le insidie che le si pareranno davanti, ma con la consapevolezza di essere attrezzata benissimo per superare anche questo duro ostacolo.



Pagelle

Italo Parata – 6 : compie una grande parata nel corso del primo tempo e tocca impercettibilmente il pallone che si stampa sul palo nel secondo tempo; per il resto non copre bene il suo palo sul gol subito e, soprattutto nella ripresa, mostra preoccupanti segni di incertezza anche negli interventi di normale amministrazione.

Giacomo Ferilli – ng : entra a giochi ormai fatti e non lascia alcun segno sulla gara.

Mauro Luna – 7 : anticipa sistematicamente il suo avversario sia di testa che di piede lasciandogli soltanto le briciole e facendolo girare alla larga dall’area di rigore; onora i gradi di capitano che porta al braccio facendosi sentire da arbitro, compagni ed avversari!

Fernando Meli – 7 : gioca un’altra partita sontuosa condita da chiusure inappuntabili e tackles decisivi tutti effettuati con grande disinvoltura , la stessa che mostra poi davanti alle telecamere di TeleRama quando, in serata, è ospite di una trasmissione sportiva nella quale, con garbo ed eleganza, esalta le gesta della sua squadra.

Mahboub Hicham ‘Michel’ – 6 : è la sua gara d’esordio con questa squadra e lui vorrebbe spaccare il mondo per dimostrare subito il suo valore e questo unitamente alla gran voglia di giocare ed alla su innata generosità lo porta a disattendere le direttive del mister non rispettando il suo ruolo e costringendolo a cambiare in corsa, alterandone la tattica e la condotta di gioco.

Antonio Marzo – 6 : raggiunge la sufficienza solo per l’intuizione che ha di battere lungo un fallo laterale mettendo i difensori in crisi e dando il là all’azione del gol; ripete lo stesso gesto poco dopo ma con risultati meno apprezzabili: sul finire del primo tempo ha sulla testa un pallone molto invitante ma spreca tutto mandandolo al lato della porta, appare spento e lento anche quando viene richiamato a bordo campo per la sostituzione.

Stefano Ciullo –  7 : è il Porthos dei quattro Moschettieri del reparto difensivo sia per il fisico che per la sicurezza con la quale chiude tutte le porte in faccia ai suoi avversari puntando al sodo senza fronzoli né effetti speciali; ottempera egregiamente alle consegne assegnategli gettando anche il pallone alle ortiche quando l’occasione lo richiede.

Francesco De Giorgi – 7 : ha il merito di sbloccare il risultato facendosi trovare al posto giusto nel momento giusto scontrandosi anche con il suo compagno Conte che ha la peggio procurandosi un vistoso bernoccolo sulla fronte; nel ruolo di ‘terzino’ dà il meglio di se anche se si macchia di errori madornali che sarebbero potuti costare caro.

Roberto Racale – 5,5 : gioca pochi palloni puliti e molti ne sbaglia in fase di costruzione; contrariamente al solito non eccelle neanche in fase di pressing e di recupero che solitamente sono il suo pane.

Cosimo Stranieri –  6 : mostra sprazzi di gioco in velocità dove diventa devastante alternati ad errori da principiante come nel caso dell’azione che lo vede protagonista all’inizio della ripresa quando con diverse alternative davanti a se ( crossare per il liberissimo Vito DeGiorgi; puntare la porta e scaricare il sinistro sul secondo palo…) sceglie la soluzione peggiore portandosi il pallone sul piede non suo, il destro, perdendo tempo e sbagliando così un gol praticamente fatto.

Massimo Meli – 5,5 : entra nel momento più delicato della partita quando il Gagliano produce il suo massimo sforzo ed il Caffè Roma è costretto ad arretrare il suo baricentro, per questo si viene a trovare spesso isolato in avanti senza poter essere servito nella maniera più adeguata: di suo ci mette la cattiva condizione fisica che è figlia della mancanza di allenamento.

Vito De Giorgi – 6 : è suo l’assist per il gol dell’altro DeGiorgi ed alcuni altri inviti non sfruttati dai suoi compagni: finchè rimane in campo tiene alta la sua squadra ed in ambasce la difesa avversaria.

Francesco Conte – 5,5 : appare evidente a tutti quanti l’involuzione di questo ragazzo che ricordiamo due-tre anni fa come un fenomeno venuto a miracol mostrare e che oggi, anche a causa delle precarie condizioni fisiche, giochicchia stucchevolmente riuscendo anche a sbagliare un gol che un tempo avrebbe segnato con gli occhi bendati e la mani legate dietro la schiena.

Francesco Fanciullo – 5,5 : prende il posto di Francesco DeGiorgi facendolo rimpiangere già da subito svirgolando i primi palloni giocati e non chiudendo con il giusto tempismo gli avversari che si sovrappongono sulla sua corsia.



Salvatore Dongiovanni

 


 

 

 

Gara d'andata

 


Seconda sconfitta consecutiva (prima in casa) per l’Amatori Salve ad opera della co-capolista Gagliano che senza incantare più di tanto si porta via dal campo due punti preziosi per la sua classifica e nel contempo distanzia di cinque punti la squadra di casa allontanandola dalle zone alte e si gode il primo posto solitario in attesa del derby corsanese di domani mattina, con la speranza di assistere ad un passo falso dell’altra capolista Corsano ‘Bar del Corso’.

Per quel che riguarda la partita di oggi si può tranquillamente affermare che il pareggio era il risultato più giusto anche per via delle due clamorose palle gol sprecate dagli attaccanti di casa nel corso del primo tempo che avrebbero, sicuramente, cambiato il volto della gara visto che fino a quel momento l’unica squadra in campo era il Salve che aveva iniziato con il piglio giusto e subito aveva preso in mano il centrocampo con Antonio Marzo e Roberto Racale a farla a padroni contro degli avversari che sembravano intimoriti e che non riuscivano ad imbastire nemmeno una trama di gioco degna di questo nome anche perché tutte le loro iniziative cozzavano contro il muro eretto dalla difesa dove giganteggiavano i due centrali Mauro Luna e Fernando Meli mentre erano più in difficoltà i due esterni Cosimo Stranieri e Pino Urso il primo perché fuori ruolo, il secondo perché spesso veniva messo in mezzo dai dirimpettai avversari che si sovrapponevano e lo mettevano in inferiorità numerica visto che l’esterno di centrocampo Fernando Alemanno non era nella sua migliore giornata e non retrocedeva mai a dare man forte al compagno.

Ciò nonostante dopo la seconda occasione fallita, intorno al 20°, il Gagliano si scuoteva e cominciava piano piano ad impossessarsi del centrocampo costringendo gli avversari ad indietreggiare, ma era solo grazie ad una circostanza fortuita che riusciva a sbloccare il risultato con un tiro di Nuzzo Rodolfo senza pretese dal limite dell’area che diventava una saponetta per Italo Parata che se lo vedeva rimbalzare davanti e anche a causa delle pessime condizioni del terreno davanti alle due porte ( quando piove si crea uno strato di fanghiglia pericolosissima per i portieri perché cambia le traiettorie del pallone) veniva scavalcato e beffato dalla sfera che si insaccava alla sua sinistra.

Era il 40° e quello era il primo tiro degli ospiti nello specchio della porta salvese, tiro che portava al vantaggio gaglianese poi legittimato da un’altra incursione del centravanti ospite che solo davanti al portiere tentava un pallonetto che si spegneva al lato della porta e su questa azione l’arbitro fischiava la fine del primo tempo, ma si riprendeva dopo neanche cinque minuti di intervallo poiché l’arbitro stesso era arrivato con considerevole ritardo ed il cielo si stava oscurando promettendo pioggia a breve.

L’Amatori Salve rientrava sul terreno di gioco con una sola novità e cioè con Francesco De Giorgi al posto di Fernando Alemanno e con l’inversione tattica sulla fascia sinistra dove Giacomo Ferilli e Cosimo Stranieri si scambiavano i ruoli per poter così contare su due esterni di centrocampo( Stranieri stesso ed il neo entrato De Giorgi) capaci con le loro progressioni di mettere in difficoltà il reparto arretrato del Gagliano e l’intuizione del mister dava i suoi frutti già al 5° minuto quando, su rimpallo susseguente a calcio d’angolo, proprio Cosimo Stranieri con un preciso colpo di testa sotto misura pareggiava il conto dei gol rimettendo la partita sul giusto binario dopo che un minuto prima il centravanti avversario aveva sprecato un’altra buona azione tirando alto da ottima posizione.

In quel frangente, però, si notava la scarsa attitudine al ruolo difensivo di Giacomo Ferilli che lasciava l’avversario completamente libero di battere a rete comodamente e nelle azioni seguenti si mostrava quasi assente e stralunato tanto che il gol del vantaggio ospite veniva siglato da un suo maldestro colpo di testa con il quale infilava l’incolpevole Italo Parata nel tentativo di anticipare il diretto avversario su cross dalla bandierina.

Questo era il colpo del k.o. per l’Amatori Salve che, malgrado mancasse ancora mezz’ora alla fine della gara, non riusciva a sviluppare il suo gioco sulle fasce anche perché Cosimo Stranieri veniva costantemente ignorato, malgrado fosse più in forma del suo compagno Francesco De Giorgi sul quale venivano appoggiate quasi tutte le azioni d’attacco con il risultato che il pallone veniva sistematicamente perso o gestito male e così si giocava solo per vie centrali o con lanci lunghi su Vito De Giorgi facile preda dei difensori avversari che, a dire il vero, non erano quasi mai in affanno, anzi supportavano il centrocampo in maniera egregia e spesso facevano ripartire i compagni in ficcanti contropiede i quali, però, venivano sempre stroncati dalle perfette chiusure di Fernando Meli o dai perentori recuperi di Mauro Luna e Pino Urso.

La gara si chiudeva su una recriminazione( giusta a nostro parere!) da parte del Salve che chiedeva un calcio di rigore per atterramento in area del capitano Massimo Meli e con una polemica verbale fra Riso Rocco ed i fratelli Ferilli prima che un violento acquazzone faccia decidere all’arbitro di anticipare il triplice fischio con sommo gaudio di tutti, panchine comprese.

Queste sconfitte contro due delle probabili vincitrici del girone se da un lato lasciano l’amaro in bocca per come sono avvenute, dall’altro servono per far tornare la squadra con i piedi per terra dopo le facili illusioni delle prime vittorie, anche se un campanello d’allarme era suonato già nell’incredibile rimonta subita nella gara interna con il Matrix Alessano (da 3-0 a 3-3!) e a rendersi conto che la mentalità vincente non si acquista né al mercato di Giugno né a quello di Gennaio e se non ce l’hai non te la possono dare né portieri insuperabili né difensori possenti e neanche centrocampisti eleganti, soprattutto se neanche loro ne sono in possesso.

PAGELLE

Italo Parata – 6 : quasi mai impegnato fino al primo gol subito sul quale ha delle responsabilità da dividere con il terreno infame; nel secondo tempo non trattiene una punizione da venti metri, ma si rifà allungandosi e anticipando i 3 ( tre!!) avversari che gli si parano davanti, incolpevole sull’autogol subito.

Pino Urso – 6,5 : nel primo tempo si trova a dover affrontare da solo tutti coloro che passano dalla sua fascia ed inevitabilmente commette qualche errore di posizione, conscio del fatto che è in difficoltà esercita del ‘terrorismo psicologico’ sugli avversari discutendo con loro e con l’arbitro tutte le volte che ne ha l’occasione; nella ripresa, con Francesco De Giorgi davanti, appare più sicuro e compie anche alcuni pregevoli recuperi che hanno il potere di demoralizzare gli attaccanti ospiti.

Mauro Luna – 6,5 : è fermo da più di una settimana e si vede soprattutto nei recuperi all’indietro, di contro gioca una signora partita con anticipi netti e puliti sull’avversario di turno.

Fernando Meli – 7 : entra in campo particolarmente nervoso e lo sfoga sui compagni di reparto quando non lo accompagnano nelle chiamate del fuorigioco, per il resto è autore della solita gagliarda partita fatta di chiusure millimetriche ma anche ottime progressioni palla al piede.

Cosimo Stranieri – 6,5 : comincia la partita in un ruolo non suo e si trova in difficoltà quando deve difendere mentre nell’unica azione in cui offende si vede che è in forma ed infatti quando all’inizio della ripresa cambia ruolo è lui a pareggiare di testa poi, inspiegabilmente, non viene quasi più servito ed anche lui ci mette del suo nascondendosi troppo spesso.

Fernando Alemanno – 5,5 : ripete la non entusiasmante prova della settimana scorsa ma,questa volta, non ha neanche l’attenuante di essere entrato a freddo: copre poco, mettendo in difficoltà il compagno esterno difensivo, ma neanche affonda come dovrebbe.

Francesco De Giorgi – 5 : che dire? gioca nel suo ruolo naturale ma non incide mai, dovrebbe fare la differenza ma rischia di lasciare la squadra in dieci quando l’arbitro non gli mostra il secondo giallo dopo un fallo da dietro apparentemente incomprensibile ( frustrazione?); sbraccia, sgomita ma non ne cava un ragno dal buco, perché questa involuzione? Alle partite posteriori l’ardua sentenza!

Antonio Marzo – 6,5 : comincia la partita da dominatore del centrocampo e per i primi venti minuti tutti i palloni passano dai suoi piedi e lui li amministra tutti con grande calma e oculatezza, ma quando poi la partita cambia volto non è ben supportato dai colleghi di reparto e va in evidente difficoltà; nel secondo tempo viene spesso saltato dai continui lanci sulle punte e così lo ritroviamo anche in ripiegamento a fare il libero aggiunto, dimostrando una sagacia tattica fuori dal comune.

Roberto Racale – 5,5 : gioca una partita pulita senza la proverbiale grinta e con poco agonismo e questo per lui non è normale, infatti sparisce dopo i primi venti minuti e non riesce a sfruttare neanche il suo tiro da fuori nonostante le continue ribattute dei difensori avversari al limite della propria area.

Giacomo Ferilli – 5 : comincia da esterno di centrocampo e per tutta la prima frazione lo si nota solamente per un pallone dato a Vito De Giorgi e da questi sprecato malamente; nel secondo tempo retrocede sulla linea difensiva e subito appare abulico e svogliato come nelle peggiori giornate: non chiude, non contrasta, non spinge e, ciliegina sulla torta, è lo sfortunato autore dell’autogol decisivo. Subito dopo potrebbe farsi perdonare ma una sua mezza rovesciata dal limite dell’area piccola lambisce il palo ed esce di un niente a portiere battuto!

Massimo Meli – 5,5 : comincia la partita al piccolo trotto e dopo aver malamente concluso una bella azione corale con un tiro ciabattato dal limite dell’area, dopo assistenza di tacco di Vito De Giorgi, si vede costretto suo malgrado a fare il Kennet Andersson della situazione, lui che non è propriamente un gigante, giocando costantemente spalle alla porta per spizzare di testa o cercare di controllare tutti i palloni che gli arrivano dai lanci lunghi della difesa, gioco che a lui indubbiamente non piace, ma anche quando riesce a giocare di fronte alla porta raramente riesce ad andare a rimorchio del compagno perché sempre in ritardo nel seguire l’azione.

Vito De Giorgi – 5,5 : rispetto al suo collega di reparto si muove su tutto l’arco dell’attacco finendo per arrivare alla conclusione con le idee annebbiate come gli capita nel primo tempo quando non riesce a sfruttare l’unico cross di Giacomo Ferilli colpendo il pallone al volo di esterno destro a non più di due metri dalla porta e regalandolo al portiere che, sentitamente ancora lo ringrazia. Nella ripresa viene spesso cercato con i lanci lunghi, ma lui si nasconde bene e quando viene cercato da uno dei pochi cross ben effettuati dalle fasce laterali manda alto sulla traversa un colpo di testa ravvicinato che avrebbe meritato maggior fortuna.

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