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Bar del Corso Corsano - Salve sesta giornata di campionato



 

Caffé Roma Salve   2 - 0  Bar del Corso Corsano

15  Marzo 2008  17^ Giornata

E dieci…!!! Tante sono le vittorie ottenute consecutivamente dal ‘Caffè Roma’ che così batte il suo record di nove partite utili consecutive, 8 vittorie ed un pari, ottenuto nel campionato 2005/2006, ma soprattutto resta capolista solitario ad attendere il risultato di lunedì sera quando si affronteranno, sul difficile campo di Alessano, i padroni di casa del Matrix e l’altra capolista Gagliano in un incontro che si prevede già molto combattuto viste le legittime aspirazioni di entrambe le compagini che lottano l’una per agganciare il 5° posto utile per i play-off, l’altra per cercare addirittura di vincere il girone.



E tiratissima è stata anche la partita giocata a Salve con la compagine di casa che ha dovuto aspettare il 10° del secondo tempo per sbloccare il risultato con un ben assestato colpo di testa di Francesco DeGiorgi che sfruttava un delizioso assist dalla sinistra di Antonio Marzo piegando la resistenza del Corsano che fino ad allora era stato protagonista di una gara tatticamente accorta giocata in emergenza vista la simultanea assenza di ben tre titolari (e che titolari!) e con la squadra che raramente riusciva a servire i suoi due attaccanti i quali, peraltro, erano ben contenuti dai difensori di casa che in tutto il primo tempo soltanto in un’occasione permettevano al n° 10 Chiarello di presentarsi da solo in area e di impegnare Italo Parata in una difficile parata(!) a terra che costava al portiere di casa una lussazione al dito mignolo della mano sinistra e faceva correre i brividi lungo la schiena di tutti visto che il suo alter-ego Fioravante Coi non era stato messo nemmeno in distinta e quando già si pensava di mettere in porta un calciatore della panchina entrava in gioco l’esperienza professionale del dott. Antonio Marzo che sarà pure un giocatore ormai agli sgoccioli ma da ottimo traumatologo, con un gesto secco e deciso, ricomponeva la lussazione permettendo ad Italo di continuare la gara facendo tirare un sospiro di sollievo ai suoi compagni ed a tutti gli spettatori presenti.



Come detto questa, insieme ad un pericolosissimo tiro dalla distanza finito fuori di un niente, erano le uniche occasioni costruite dagli ospiti nella prima frazione di gioco che vedeva il “Caffè Roma”, schierato nella sua migliore formazione con il rientrante Mauro Luna al centro della difesa insieme a Fernando Meli con ai loro lati Pino Urso e Stefano Ciullo, il centrocampo formato da Cosimo Stranieri, Roberto Racale, Antonio Marzo e Francesco DeGiorgi e con Massimo Meli e Vito DeGiorgi di punta, prendere subito in mano l’iniziativa del gioco e schiacciare gli avversari nella loro tre-quarti di campo dando sempre l’impressione di poter passare in vantaggio da un momento all’altro e ci sarebbe anche riuscito se Francesco DeGiorgi non avesse mancato due comode palle-gol, tra il 20° ed il 30° minuto, fallendo il bersaglio sia di piede che di testa prima che il Corsano avesse la sua occasione e che l’arbitro fischiasse la fine del tempo.



Il secondo tempo cominciava subito con un’azione che si rivelava essere la fotocopia del gol a seguire dove cambiavano solo gli interpreti con Stefano Ciullo autore del cross ed il bomber Vito DeGiorgi che di testa girava fuori alla sinistra dell’esterrefatto portiere un pallone che avrebbe meritatato maggior fortuna, fortuna che aveva l’altro DeGiorgi quando, cinque minuti dopo su cross di Antonio Marzo, inzuccava un pallone che lemme lemme si infilava in porta alla destra del sempre più immobile portiere ospite che dopo ci avrebbe deliziato con una perla degna della rubrica ‘vai col liscio’ nel celeberrimo programma tv ‘Mai dire Gol’.

A questo punto della partita, eravamo intorno al 10° minuto, dopo circa un’ora di predominio territoriale e dopo aver speso tanto, il “Caffè Roma” fatalmente tirava il fiato e prestava il fianco agli attacchi degli avversari che però non producevano altro che qualche mischia ed un paio di tiri abbondantemente fuori dallo specchio della porta ma che portavano il mister di casa ad irrobustire la difesa con l’ingresso in campo di Andrea Carrozzo al posto dello spento Vito DeGiorgi spostando in avanti Francesco Conte che già prima del gol aveva sostituito un acciaccato Roberto Racale per dare il suo contributo di freschezza e di imprevedibilità ma che di fatto, anche a causa del primo caldo marzolino che fiaccava le membra, non incideva più di tanto sul gioco dei padroni di casa e così ci pensava il portiere ospite a regalare il gol quando, intervenendo in presa alta su un velenosissimo tiro-cross di Pino Urso, si lasciava sfuggire il pallone-saponetta che finiva la sua corsa in fondo alla rete tra il tripudio e gli applausi di tutti che diventavano una vera e propria standing-ovation allorquando, tre minuti dopo, il vice-capitano lasciava il campo per far posto al più giovane Francesco Fanciullo.



Dopo questo colpo da ko il Corsano non tentava neanche la minima reazione avuta dopo aver incassato il primo gol anzi erano i padroni di casa ad avere le occasioni per arrotondare il punteggio approfittando delle praterie che gli ospiti concedevano ma le polveri bagnate del bomber di scorta Cosimo Stranieri non permettevano di realizzare la terza segnatura e la partita si chiudeva con la doppia sostituzione di capitan Massimo Meli con Mino Primavera e dell’autore del primo gol Francesco DeGiorgi con Paolo Ferilli.

Così il “Caffè Roma” riesce a far sua la prima delle tre finali consecutive che la attendevano e dopo la sosta pasquale andrà ad affrontare una via l’altra il Gagliano ed il Leuca sui loro rispettivi terreni e se la squadra avrà la personalità e la forza di superare indenne questi esami di maturità sicuramente potrà ambire a più alti e prestigiosi traguardi che le si presenteranno nel prossimo futuro.



Pagelle

Italo Parata – 7 : come tutti i grandi portieri compie un solo intervento ma è quello decisivo, impedisce agli avversari di portarsi in vantaggio e si lussa il dito; dopo qualche attimo di paura tutto viene risolto dall’intervento medico.

Pino Urso – 7,5 : ottima prestazione condita con un gran gol direttamente da calcio di punizione anche se il portiere ci mette del suo.

 

Mauro Luna – 7 : non giocava una partita da quasi un mese e all’inizio gli manca il ritmo, ma quando prende la misure al diretto avversario ne limita gli spunti annullando le fonti di gioco.

 

Fernando Meli – 8 : a mio modesto parere è il migliore in campo: chiusure, ripartenze, tackle e diagonali tutte eseguite con grande calma ed autorevolezza tanto da portare gli avversari allo sconforto!

Mino Primavera –  s.v. : vale lo stesso discorso di Paolo Ferilli.
 
Antonio Marzo – 7 : fa il metronomo del centrocampo e dai suoi piedi partono quasi tutte le azioni della sua squadra gestendo con calma e sapienza tutti i palloni che gli vengono affidati; si merita mezzo voto in più per aver permesso ad Italo Parata di restare in campo ricomponendogli in maniera drastica ma efficace la lussazione al dito, mezzo voto che viene ampiamente annullato dalle due inguardabili punizioni che si ostina a voler battere!

Stefano Ciullo – 7 : quando gli impediscono di scorrazzare per tutta la fascia lui si sente come un puledro a cui hanno stretto il morso, ma da buon soldato obbedisce e svolge il suo compito con ottimi risultati.

Francesco De Giorgi – 7 : è autore di una buona partita corredata dal gol che sblocca la partita ma anche da due errori sotto porta; copre bene la sua fascia e si inserisce sempre con i tempi giusti, dovrebbe frenare un po’ la sua irruenza che lo porta spesso a commettere inutili falli.
 

Paolo Ferilli – s.v. : gioca pochissimo per poter essere giudicato.

Roberto Racale – 6 : il mister lo manda in campo nonostante non si sia allenato per tutta la settimana e per lui che fa della resistenza fisica il suo elemento principale questo è un grave handicapp: stremato lascia il campo all’inizio della ripresa dopo l’ennesimo errore in fase di impostazione.

Andrea Carrozzo – 6,5 : conferma le ottime prove degli ultimi tempi giocando con puntualità e precisione tutti i palloni che gli competono.
 

Cosimo Stranieri –  7- : grande fisico e grande facilità di corsa, quando viene lanciato in velocità taglia in due la squadra ospite ma al momento della battuta a rete non trova mai la porta: la sua generosità lo porta spesso ad affiancarsi a Ciullo in raddoppi inutili che servono solo a generare confusione e a sguarnire il centrocampo.

Massimo Meli – 7 : il capitano gioca la sua classica partita con giudizio e raziocinio accelerando il gioco quando è il momento e tenendo palla quando più serve; subisce decine di falli e quando decide che è il tempo di farsi sentire dall’arbitro quest’ultimo, inspiegabilmente, lo ammonisce: misteri del calcio!

Vito De Giorgi – 6 : è il meno frizzante dei suoi compagni, ben controllato e quasi sempre anticipato tranne che nell’occasione che ha ad inizio ripresa quando gira fuori di testa un pallone crossato da sinistra; ha sul piede il pallone del 2-0 che sparacchia alto sulla traversa pochi secondi prima di essere sostituito.

Francesco Conte – 6,5 : il suo ingresso in campo non ha l’impatto sulla gara che tutti ci aspettavamo e le tracce che lascia sono quasi impalpabili; poca cosa per un calciatore come lui che dovrebbe fare la differenza per freschezza ed imprevedibilità.
 

Francesco Fanciullo – 6 : sostituisce Urso e ne prende le consegne presidiando con soddisfacente oculatezza la zona di competenza.

P.S. Nell’imminenza della settimana Santa i calciatori, i dirigenti ed i supporters del “Caffè Roma” augurano a tutti di trascorrere una serena Pasqua di felicità.


Salvatore Dongiovanni




 

 

Partita d'andata

Prima sconfitta della Nuova Amatori Salve maturata nella classica partita della domenica mattina dove molti calciatori si sono presentati al campo sportivo di Corsano ancora con il cuscino sotto la nuca e gli occhi gonfi di sonno e neanche le due reti subite nel breve volgere di due minuti hanno avuto il merito di svegliarli, tanto che per il resto del primo tempo hanno vagato come sonnambuli per il terreno di gioco con le gambe molli e le idee appannate non riuscendo a produrre neanche un’azione degna di tale nome anche per la mancanza di una punta centrale di ruolo dato che il titolare Vito De Giorgi, nel riscaldamento pre partita, aveva subito il classico ‘colpo della strega’ costringendolo a dare forfait e venendo sostituito dall’altro De Giorgi, Francesco, che pur con tutta la buona volontà non riusciva ad incidere più di tanto mal supportato, a dirla tutta, dal centrocampo dove il solo Roberto Racale si dava da fare per combinare qualcosa di buono non ben coadiuvato dai colleghi i quali sembravano essere entrati in campo con la concentrazione di chi non vede l’ora di tirarsi il dente e far passare ‘a nuttata’.

E dire che la partita doveva essere un buon viatico per il ciclo terribile che attende il Salve nel mese di Dicembre, periodo nel quale deve affrontare (per fortuna in casa!) sia il Gagliano che il Leuca per poi vedersela in quella sorta di derby che è la partita con il Morciano, per cui un risultato favorevole oltre che sulla classifica, avrebbe inciso positivamente anche sul morale della squadra che adesso si trova a ricercare proprio nella sconfitta uno stimolo in più per l’incontro di sabato prossimo con una delle due capolista.

L’altra, non lo dimentichiamo, è proprio il Bar del Corso, squadra giovane e ben quadrata che, soprattutto in casa, perderà poche partite e che nell’occasione si presenta con un attaccante, Fabrizio Chiarello, che da solo mette in crisi tutta la retroguardia ospite e che, oltre alla tre reti, sfiora il gol in altre tre occasioni risultando, così, il migliore in campo anche se la sua prova è macchiata dall’inutile sceneggiata finale con la quale ha l’unico merito di incendiare una partita che fino ad allora era sembrata una specie di amichevole soprattutto per merito(!) dei giocatori del Salve che non mettevano mai in difficoltà gli avversari, anzi nelle azioni del primo e del terzo gol ci mettevano del loro per agevolare il già forte attaccante di casa mettendolo solo davanti alla porta con errori in disimpegno così evidenti da non potersi neanche arrabbiare più di tanto perché frutto di un evidente black-out totale.

Soltanto dopo il terzo gol subito il Salve tentava un forcing, più di cuore che di testa a dire il vero, e segnava il suo gol solo su un rigore dubbio trasformato da Francesco De Giorgi, ma non riusciva a dimezzare ancora di più le distanze anche perché un tiro al volo dello stesso De Giorgi veniva respinto dal palo e da un uomo sulla linea di porta (forse con le mani?) e su questo legno si spegnevano le ultime speranze di rimonta anche perché il Salve si vedeva costretto a giocare l’ultimo quarto d’ora in dieci per l’uscita dal campo di Francesco De Giorgi che non poteva essere sostituito da nessuno visto che le uniche due riserve erano già entrate precedentemente e la partita si chiudeva con i vani assalti degli ospiti che si presentavano in sette/otto all’interno dell’area di rigore non riuscendo, però, a cavare un ragno dal buco anzi, spesso, scontrandosi fra di loro e dando la possibilità al Corsano di partire in contropiede che, per fortuna o per bravura del difensore di turno, mai venivano sfruttati a dovere.

Ora bisogna rimboccarsi le maniche e riprendersi i punti persi già a partire da sabato prossimo nella partita con il Gagliano che permetterebbe di avvicinarsi allo stesso e di accorciare la classifica sperando che nel derby corsanese il Cravattificio Russo fermi la corsa del Bar del Corso anche se il Salve deve pensare più a giocare bene gli scontri diretti (fino ad ora un pareggio con l’Alessano e la sconfitta odierna!) che fare la corsa sugli avversari.



PAGELLE

Fioravante Coi 6,5 :incolpevole sulle tre reti subite, sventa alla grande un altro gol con un intervento tempestivo e sicuro.

Stefano Ciullo ng :gioca mezz’ora e poi si infortuna al ginocchio, speriamo non sia nulla di grave.

Paolo Ferilli 5 :è chiamato a sostiture Mauro Luna ed il compito appare subito arduo dovendo affrontare un avversario come Chiarello che ha un altro fisico e un altro  passo rispetto a lui tanto che va in bambola e gli regala il primo ed il terzo gol, nell’occasione del quale si infortuna ed è costretto a lasciare il campo.

Fernando Meli 5,5 :comincia da libero anteguerra staccandosi di dieci metri dietro la sua linea di difesa seguito dai  suoi colleghi di reparto ed è così inevitabile che il signor baricentro decida, sdegnato, di fare tre passi indietro trascinando con se tutto il centrocampo e creando una spaccatura notevole con gli attaccanti che difficilmente rientravano; quando il Corsano perde per un malore uno dei due attaccanti (a proposito molti auguri a Maurizio Antonazzo che a fine partita abbiamo visto in piedi e di questo siamo contenti) si sposta a fare il centrocampista aggiunto finendo per intasare la già folta metà campo avversaria.


Pino Urso 5,5 : questa volta non riesce a dare la giusta carica ai suoi compagni anzi cade anche lui nel torpore generale e soltanto una reazione inconsulta di Chiarello nei suoi confronti lo sveglia facendogli perdere le staffe tanto che si rende protagonista di un fallaccio a metà campo, su diverso avversario, che gli costa una sanzione che poteva essere ben più grave.

Giacomo Ferilli 5 : assolutamente inconsistente, non lascia traccia di se e compie il suo migliore scatto quando corre verso la panchina per essere sostituito.

Roberto Racale 7 : sembra l’unico sveglio in mezzo ai dormienti. Gioca la sua solita partita tutta grinta ed agonismo anche se tatticamente non è ineccepibile, ma oggi non basta la sua voglia a raddrizzare una partita nata storta.

Francesco De Giorgi 6 : gioca di punta per necessità e si vede subito che ha grosse difficoltà ad interpretare bene il ruolo non avendo nella testa i movimenti caratteristici dell’attaccante, si batte come un leone non riuscendo, però, ad essere incisivo e determinante; nel secondo tempo trasforma con freddezza il rigore dell’1 a 3 e soltanto il palo riesce a fermare una sua pregevole girata in area che avrebbe meritato maggior fortuna: è il suo ultimo tiro della partita, infatti esce poco dopo per un infortunio muscolare.

Fernando Alemanno 5,5 : non ripete le buone prove precedenti anche perché si trova buttato nella mischia a freddo e rimane invischiato nel caos generale; nel secondo tempo quando deve velocizzare non lo fa portando troppo palla e intestardendosi in dribbling inutili.

Mino Primavera 5,5 : entra a giochi già fatti e va ad ingrossare le fila dei centrocampisti d’attacco; su di lui non viene mai aperto il gioco ed anche il suo collega di fascia lo ignora quando tenta la sovrapposizione preferendo il dribbling o il lancio in area.

Cosimo Stranieri 5,5 : non incide come ci si aspetta da un giocatore come lui e soltanto dopo il terzo gol subito si mette a fare quello che sa fare: progressioni e cross che creano scompiglio in area avversaria e che portano anche al rigore; peccato che si svegli tardi e che nessuno sappia sfruttare quei suggerimenti.

Antonio Marzo 5 : lo ritroviamo dopo due partite ma è come se si fosse fermato al precampionato, infatti ripete pari, pari la prova negativa con il Leuca con l’aggravante che non riesca a trovare nemmeno il gol su calcio piazzato ( per altro male orchestrato!). Si posta in avanti nel forcing finale con il risultato di intasare ancora di più l’area di rigore, ma ha almeno il merito di essere protagonista dell’azione del discusso calcio di rigore.

Massimo Meli 5,5 : nel primo tempo è praticamente nullo come il suo collega di reparto e non riesce mai a creare una sola occasione da rete; nel secondo si smuove ed è l’unico che non butta il pallone nell’area di rigore alla ‘viva il parroco’ ma tenta di giocarlo per far aprire la difesa ospite anche se da lui ci aspettiamo sempre qualcosa in più della giocata normale.

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