Montesardo - Salve quarta giornata di campionato
Caffé Roma Salve 3 - 2 Russo Montesardo
23 Febbraio 2008 14^ Giornata
Il
“Caffè Roma” si sbarazza a fatica del Montesardo grazie alla
tripletta del bomber Vito DeGiorgi che per un pomeriggio
ritrova la suo proverbiale fiuto del gol e toglie le
castagne dal fuoco per la sua squadra che per ben due volte
si era trovata a dover inseguire il risultato al cospetto di
una squadra ospite che era scesa a Salve senza nessuna
pretesa e con l’obiettivo dichiarato di limitare i danni
quanto più gli era possibile e che, invece, si ritrova in
vantaggio, dopo neanche cinque minuti, grazie ad uno
splendido tiro del numero 9 Melcarne Valerio che, dal limite
dell’area, insacca il pallone sotto la traversa rendendo
vano il tuffo di Italo Parata.
Tuttavia la reazione dei padroni di casa non tarda ad
arrivare e già dopo un paio di minuti Vito De Giorgi
pareggia sfruttando di testa un’uscita a vuoto del portiere
ospite su cross dalla bandierina facendo presagire ad una
gara divertente e ricca di gol con le due squadre che si
fronteggiano a viso aperto senza inutili tatticismi cosa che
avviene per tutto il primo tempo quando il Montesardo, anche
approfittando della confusione tattica degli avversari,
costruisce eccellenti trame di gioco riuscendo a
finalizzarne una intorno alla metà del tempo quando il suo
numero 10 Russo Vito appena entrato in area leggermente
defilato sulla destra, dopo essersi bevuto l’ultimo
difensore con un delizioso pallonetto di destro, senza
neanche lasciare rimbalzare il pallone lo colpisce di
sinistro e lo infila sul palo più vicino sorprendendo il
portiere che, forse, si tuffa in colpevole ritardo e
permette agli ospiti di riportarsi meritatamente in
vantaggio.
Questa volta però la reazione del Salve non è così veemente
come in precedenza e così passano venti minuti buoni prima
che sul nostro taccuino si possa segnalare una azione degna
di nota e nel frattempo sono gli ospiti a menare le danze
con un gioco semplice ma efficace fatto di fraseggi
alternati a veloci cambi di gioco dove il centravanti
Melcarne, giocando tra le due linee, costringe il centrale
di turno, molto più spesso Fernando Meli, ad andare a
chiudere lontano dalla sua zona di competenza, scoprendo la
difesa e permettendo ai centrocampisti di inserirsi, non
essendo sufficientemente marcati dagli avversari, ma la
possibilità di realizzare il terzo gol gli viene regalata da
un pasticciaccio tra Paolo Ferilli ed il suo portiere che si
scontrano al limite della propria area e spianano la via del
gol agli avanti del Montesardo che non sanno approfittare di
tanta grazia ricevuta!
Finalmente, negli ultimi dieci minuti, si rivede il “Caffè
Roma” che si rende pericoloso prima con la solita palla-gol
sventata da Vito DeGiorgi e poi con l’unica conclusione a
rete di Francesco Conte, preludio del gol che arriva un
attimo prima che l’arbitro mandi le squadre negli
spogliatoi, dopo un’azione alla mano di tipo rugbystico che
parte dalla destra e dopo una serie di passaggi in
orizzontale vede il centravanti DeGiorgi dover solamente
mettere il sigillo ed accompagnare il pallone in fondo alla
rete permettendo ai suoi di chiudere in pareggio la prima
frazione di gioco e dando un discreto colpo al morale degli
ospiti che già pensavano di andare al riposo con un
insperato vantaggio.
Al rientro delle due squadre in campo, mentre il Montesardo
mantiene il suo schieramento iniziale, il “Caffè Roma” si
ripresenta con due novità: una è il veterano Stefano Ciullo
mentre l’altra è l’esordiente Francesco Fanciullo che
prendono rispettivamente il posto di Fernando Alemanno e
Gino Popò, scesi in campo grazie al robusto tournover
effettuato dal mister sia per sua scelta tecnica che per
esigenze di
squalifiche ed infortuni vari e che ha visto la squadra
barcollare per tutto il primo tempo e che ora viene
puntellata con i due nuovi innesti che, effettivamente,
danno un contributo di dinamismo e freschezza e una
rinnovata solidità in difesa che permette a tutta la squadra
di esprimersi meglio e con più continuità e costringe gli
avversari ad arroccarsi in difesa che non riuscendo più ad
esprimersi come vorrebbero si affidano ai lanci lunghi sulle
punte e quando anche queste vengono sostituite, il
Montesardo si schiera in difesa come il miglior Milan di
Sacchi e si mette a praticare il fuorigioco sistematico (
noi ne abbiamo
contati quasi una ventina!) che mette in
difficoltà le punte del Salve fino a quando l’unico cross
dal fondo ben effettuato da Cosimo Stranieri scavalca il
portiere avversario e permette al solito Vito DeGiorgi di
appoggiare comodamente in porta realizzando la sua tripletta
che sarebbe potuta essere una quaterna se l’arbitro, poco
dopo, non gli avesse annullato un gol regolarissimo
ritenendolo in fuorigioco quando, in verità, lui si trovava
dietro la linea del pallone che gli era stato servito
perfettamente da Fanciullo.
La seconda frazione di gioco tradiva un po’ le promesse
della prima parte e riservava agli spettatori soltanto le
azioni sopra descritte pertanto, dopo un’ammonizione a Pino
Urso per ostruzione ed il successivo cambio precauzionale
con Mino Primavera, la partita si chiudeva con i legittimi
rimpianti della squadra ospite ed il sollievo della squadra
di casa per aver conseguito una vittoria che, visto il
pareggio della capolista Gagliano, la porta ad una sola
lunghezza dalla vetta e le permette ancora di sperare
nell’aggancio forse prima dello scontro diretto di fine
Marzo.
Pagelle
Italo Parata – 6 : subisce due gol senza avere il tempo di
effettuare una parata e dopo il secondo (dove appare in
lieve ritardo) perde la sicurezza tanto da risultare sempre
in difficoltà anche in interventi di normalissima
amministrazione.
Pino Urso – 6,5 : nella confusione del primo tempo si
distingue per grinta e personalità che lo segnalano come uno
dei migliori in campo; è autore anche di alcuni
provvidenziali recuperi ed anche di un fallo tattico che
costringe il mister ad avvicendarlo per non farlo incappare
in una sanzione ben più grave per sé e per l’intera squadra.
Mino Primavera – ng : entra a pochi minuti dalla fine e
fatalmente non può mostrare le sue qualità.
Fernando Meli – 6,5 : insieme ad Urso è uno dei migliori
della sua squadra anche perché deve correre e chiudere
spesso sulla sua sinistra data la cattiva giornata del suo
collega di reparto e proprio in occasione della seconda
segnatura subita si trova fuori posizione e deve subire il
“sombrero” dell’attaccante avversario prima che lo stesso
realizzi il gol: viene risucchiato in avanti dalla tattica
intelligente del numero 9, ma si propone spesso anche in
sortite offensive che, però, mancano sempre dell’ultimo
passaggio.
Stefano Ciullo – 6 : entra dopo l’intervallo a
puntellare la difesa con notevole beneficio per il suo
reparto e con rammarico degli avversari che dalle sue parti
non riescono più a sfondare.
Francesco Fanciullo – 6 : buona prova d’esordio per un
calciatore che può diventare un sicuro protagonista di
questa squadra e che può dare un contributo di freschezza e
gioventù come ha dimostrato nello scorcio di partita giocato
quando ha servito ottimi palloni alle punte ed anche un
assist per il gol, inspiegabilmente annullato, al bomber
DeGiorgi.
Roberto Racale – 6 : partita che ricalca le ultime due
uscite con molta corsa e poco fosforo: si ostina ad aprire
sempre il gioco sulla sua destra con lanci, spesso, fuori
misura ignorando completamente i suoi compagni di sinistra (
che sia una chiara tendenza politica?) che non sempre
gradiscono.
Paolo Ferilli – 6 : gioca da centrale titolare e se la cava
in maniera egregia sul suo diretto avversario anche se si
rende protagonista del qui pro quo con il suo portiere che,
per poco, non regala un gol alla squadra ospite.
Gino Popò – 5,5 : solo tanto dinamismo però messo poco al
servizio della squadra, tranne che nell’azione che porta al
gol del pareggio; giusto il suo cambio all’inizio del
secondo tempo.
Cosimo Stranieri – 6 : è debilitato dall’influenza ed
in più ignorato dai suoi compagni: nell’unica azione che lo
vede protagonista pennella un bellissimo cross dalla
sinistra per il suo centravanti che non deve far altro che
spingere il pallone in rete e per questo si merita la
sufficienza.
Massimo Meli – 6,5 : nel primo tempo delizia gli spettatori
con alcune giocate da fuoriclasse fra le quali ricordiamo un
assist di tacco con il quale manda in porta il suo
attaccante che, però, spreca malamente; entra nell’azione
del pareggio e nel secondo tempo lo si vede spesso pizzicato
nei continui fuorigioco effettuati dai difensori ospiti.
Vito De Giorgi – 7 : vive la sua migliore giornata
realizzando tre gol, divorandosi il più bello con un tiro
altissimo dopo aver dribblato anche il portiere e vedendosi
negare dall’arbitro la quarta segnatura per un inesistente
fuorgioco: per oggi basta così!
Francesco Conte – 6 : gioca da centrale di centrocampo e per
questo si vede costretto a tenere a freno tutta la sua
inventiva a discapito di concretezza e precisione che a
volte gli viene meno come quando sbaglia consecutivamente
cinque passaggi centrali con visibile disappunto suo e dei
suoi compagni: mai incisivo entra soltanto in una occasione
nell’azione che porta al gol.
Fernando Alemanno – 5,5 : il mister lo ripropone titolare
dopo quasi due mesi ed i risultati si vedono: sempre fuori
posizione ed in ritardo lascia delle voragini nella sua zona
di competenza dove gli avversari si infilano con facilità
salvo, poi, non riuscire a sfruttare a dovere la superiorità
numerica che si viene a creare.
P.S. Voglio concludere il resoconto di questa
giornata con un fortissimo abbraccio a Walter Vantaggio che
ho rivisto con immenso piacere seduto in panchina dopo il
terribile incidente di cui è stato vittima e credo, anzi
sono sicuro, che il mio sentimento sia condiviso da tutti
coloro che hanno vissuto con il fiato sospeso l’intera
vicenda, ma anche da chi lo conosce soltanto come cittadino
della nostra comunità!
Salvatore Dongiovanni
Andata
La Nuova Amatori Salve ritorna alla vittoria dopo due
pareggi consecutivi e lo fà in maniera molto convincente sul
campo sempre ostico di Alessano al cospetto di un Montesardo
che, a dire il vero, raramente la mette in difficoltà e se
lo fà è più per demerito degli ospiti che per meriti propri.
Infatti la squadra si presenta in campo con alcuni giocatori
fuori ruolo (Fernando Meli) e fuori forma (Francesco De
Giorgi) e per tutto il primo tempo non riesce a sviluppare
il suo gioco tranne che nelle due azioni che portano alle
segnature che, infatti, sono le uniche cose che riusciamo a
scrivere sul taccuino, per il resto assistiamo ad una serie
di stucchevoli passaggi laterali che, quasi sempre, si
concludevano con errori che innescavano le ripartenze della
squadra locale la quale, dal suo canto, non riusciva a
pungere più di tanto anche per la buona giornata dei
difensori del Salve che puntualmente chiudevano e
rintuzzavano i loro sterili attacchi.

A far da contraltare all’ottima prova del reparto difensivo
ci pensavano il centrocampo e, di conseguenza, l’attacco che
molto di rado riuscivano a trasformare in offensive le
azioni difensive anche perché tutto il peso del reparto
centrale gravava sulle spalle di Roberto Racale dato che sia
Fernando Meli che Francesco De Giorgi, per i motivi su
citati, non davano il dovuto supporto anche se il secondo,
nelle uniche due azioni in cui andava in fascia, metteva al
centro due palloni molto invitanti: il primo veniva
sfruttato da Vito De Giorgi che, scattato sul filo del
fuorigioco, eludeva l’uscita del portiere insaccando a porta
vuota, il secondo vedeva Massimo Meli inserirsi sul primo
palo e battere inesorabilmente il portiere avversario da
pochi passi; fra queste due azioni passavano circa trenta
minuti, praticamente un intero tempo di nulla assoluto!

Nella ripresa il mister correva subito ai ripari inserendo Giacomo e Paolo Ferilli al posto dei due giocatori menomati ristabilendo un 4/4/2 scolastico ma efficace con la linea difensiva formata da Stefano Ciullo, Pino Urso, Mauro Luna e Paolo Ferilli; un centrocampo con Cosimo Stranieri, Roberto Racale, Giacomo Ferilli e Fernando Alemanno (buona prova la sua!) ed un attacco formato dalla coppia Massimo Meli e Vito De Giorgi, schema che all’occorrenza si trasformava in un 1/3/1/3/1/1 con Pino Urso che, intelligentemente, si staccava dietro nel ruolo di libero classico, Roberto Racale che faceva il vertice basso del rombo di centrocampo e lo schermo davanti alla difesa e Massimo Meli che arretrava sulla trequarti a fare il vertice alto e a distribuire palloni ai laterali che, finalmente si inserivano con più continuità dando al gioco più fluidità, e all’unica punta, tanto che in questa frazione di gioco le azioni pericolose si susseguivano, anche se di tutte ne veniva concretizzata solamente una da Cosimo Stranieri che realizzava un gol con un preciso pallonetto dai trentacinque metri conseguenza di un errato rinvio del portiere di casa che in precedenza si era reso protagonista di un altro errore in disimpegno non sfruttato da Vito De Giorgi il quale calciava incredibilmente alto un pallone che chiedeva solo di essere spinto in fondo alla rete.
Dopo la rete della , relativa, tranquillità si assisteva
alla girandola delle sostituzioni con Gino Coi, Mino
Primavera, Paride Marco e Gianluca De Solda, all’esordio
assoluto, che sostituivano rispettivamente Fernando
Alemanno, Vito De Giorgi, Cosimo Stranieri e Fioravante Coi
senza che il risultato mutasse fino alla fine quando un
acquazzone faceva decidere all’arbitro che era meglio
finirla lì, anche con qualche secondo di anticipo, con la
tacita approvazione dei ventidue in campo che altro non
aspettavano per poter andare sotto la doccia e per bere un
tè caldo.
PAGELLE
Fioravante Coi – 6 : praticamente inoperoso, si guadagna il
voto per un’uscita aerea nel primo tempo che sbroglia una
situazione alquanto intricata, per il resto pomeriggio di
assoluto relax.
Gianluca De Solda – ng : fa il suo esordio assoluto a cinque
minuti dalla fine e non si sporca neanche i guanti.
Stefano Ciullo – 7 : inizia la partita come un treno e la
prosegue così per tutto il primo tempo, sulla sua fascia
gioca per lui e per Cosimo Stranieri; quando, nella ripresa,
la squadra si assesta ritorna a presidiare, diligentemente,
la sua zona di competenza.
Pino Urso – 7 : torna a ricoprire il suo vecchio ruolo e
dimostra di non averlo scordato; nel primo tempo, quando
gioca in linea è ben coadiuvato dai compagni di reparto che
lo accompagnano sempre nelle chiamate dei fuorigioco, nel
secondo tempo, quando si stacca, si disimpegna sempre con
eleganza non dando mai l’idea di essere in difficoltà.
Mauro Luna – 8 : partita-monstre del centrale che per tutta
la partita si fa notare per i perentori anticipi e le
precise chiusure che finiscono per demoralizzare tutti gli
avversari che se lo trovano davanti, in più nel primo tempo
si trova spesso in inferiorità rispetto agli avversari, ma
questo non lo intimorisce, anzi è proprio in quelle
situazioni che dimostra tutto il suo strapotere fisico.
Fernando Alemanno – 6+ : è la novità nella formazione
iniziale e fatica un po’ per trovare l’esatta posizione in
campo ed adattarsi al ruolo, infatti nel primo tempo lascia
spesso sguarnita la sua zona difensiva per proporsi in
avanti sulla fascia lasciata vuota da Francesco De Giorgi
che stringe molto (forse troppo!) al centro, scoprendo il
fianco alle, rare, sortite avversarie e mettendo in
difficoltà i colleghi della difesa; nel secondo tempo gioca
da esterno di centrocampo e per poco non segna un gol
capolavoro con un esterno destro dai venti metri che si
spegne a mezzo metro dal palo a portiere battuto!
Gino Popò – 6 : entra e comincia a correre come un ossesso
pressando e contrastando tutti i portatori di palla
avversari, più volte viene lanciato e sempre per poco non
riesce a raggiungere per primo il pallone, ma mette sempre
l’avversario in apprensione.
Cosimo Stranieri – 6,5 : meriterebbe mezzo voto in più se
non fosse che per tutto il primo tempo si schiaccia
inspiegabilmente sulla posizione di Ciullo, costringendo
quest’ultimo a provare la soluzione personale e sfiancandosi
in un lavoro di copertura inutile se non deleterio; nel
secondo tempo, forse rinfrancato dalle sosituzioni, gioca
come gli compete ed oltre al bellissimo gol realizzato,
mette in area molti palloni che, però, non vengono ben
sfruttati dagli attaccanti, ma questa non è colpa sua!
Paride Marco – 7 : il voto non si riferisce tanto alla
prestazione, ma soprattutto all’attaccamento alla squadra di
questo ragazzo che da tifoso urlava e si sbracciava in tutti
i campi dove il Salve andava a giocare e da tesserato non ha
perso l’entusiasmo di spronare continuamente i suoi compagni
adare il massimo.
Roberto Racale – 7,5 : un’altra ottima partita di questo
giocatore del quale, oramai, non si può più fare a meno e
che da quando si è disciplinato anche tatticamente è
diventato insostituibile. Nel primo tempo si carica sulle
spalle tutto il centrocampo correndo anche per i suoi
compagni e tamponando all’occorrenza; nella ripresa si
assesta davanti alla difesa e non sbaglia un intervento
arricchendo la sua prestazione con lanci precisi ed
iniziative personali che (unica macchia) non lo vedono mai
al tiro.
Fernando Meli – 5,5 : non è il suo ruolo e si vede subito
quando, naturalmente, va a schiacciarsi sulla linea di
difesa lasciando troppo spazio davanti a se, permettendo al
suo diretto avversario una certa libertà di movimento che
cerca di arginare commettendo, per troppa foga o per
frustrazione, una serie di falli non da lui, fino al momento
in cui viene, giustamente, sostituito.
Giacomo Ferilli – 6+ : viene chiamato a far quadrare il
centrocampo, compito che esegue bene e con diligenza non
eccedendo in ghirigori inutili e riducendo anche le amnesie
che, spesso, lo hanno accompagnato in passato.
Francesco De Giorgi – 6- : si sapeva che non era al massimo
della forma perché reduce da un infortunio muscolare in
settimana, ma il mister lo ha voluto rischiare dall’inizio
forse per non perdere un cambio nel secondo tempo come
accaduto con Francesco Conte, sta di fatto che lui gioca con
il freno a mano tirato e nelle uniche occasioni in cui si
lancia sulla fascia riesce a sfornare i due assist per i
gol, per il resto tende ad accentrarsi troppo ed
inevitabilmente, con il centrocampo così intasato, le
occasioni per fare buone cose sono ridotte quasi a zero.
Paolo Ferilli – 6 : come il fratello viene chiamato in causa
nel secondo tempo e piazzato sull’esterno destro difensivo
gioca una partita dignitosa, contribuendo a non far soffrire
più di tanto il reparto, a differenza del fratello, però,
commette due ingenuità che sarebbero potute costare care.
Massimo Meli – 7 : nel primo tempo giocando da seconda punta
trova il suo primo gol stagionale con un rapido inserimento
come ai bei tempi a coronamento di una frazione giocata sui
suoi livelli nonostante il dolore al ginocchio gli impedisca
alcuni movimenti; nel secondo tempo quando arretra di
qualche metro mette a servizio dei compagni la sua visione
di gioco e la sua classe con aperture illuminanti ed
improvvise verticalizzazioni, che tagliano in due la difesa
avversaria mettendo gli attaccanti di fronte al portiere.
Vito De Giorgi – 6- : la sufficienza gli viene negata per il
modo sciagurato con cui ha calciato fuori dallo specchio
della porta quel pallone che, dobbiamo dirlo, aveva
astutamente tolto dalle mani del portiere mentre questi
palleggiava beatamente, per il resto a lui si deve il
vantaggio iniziale e una partita giocata con spirito di
sacrificio e forse per questo con scarsa lucidità
sottoporta.
Mino Primavera – 5,5 : avrebbe meritato la sufficienza piena
se avesse spinto in rete il bellissimo cross di Stranieri,
invece lui spizzica il pallone di testa e lo manda sulla
traversa a sua discolpa c’è da dire che viene poco servito
dai compagni anche quando si viene a trovare libero e con il
campo aperto.









