Salve - Corsano seconda giornata di campionato di ritorno
Caffé Roma Salve 3 -
2 The King Corsano
9 Febbraio 2008 13^ Giornata
Il
“Caffè Roma” N.A. Salve non ripete la convincente prova
della settimana scorsa quando aveva asfaltato l’F.C.Castrignano
sul proprio terreno, ma pur giocando una partita mediocre
riesce ad avere la meglio sulla The King di Corsano che
sotto di tre gol ad uno all’intervallo, riesce anche se in
maniera rocambolesca, a riaprire la partita e poco ci manca
che, proprio come all’andata, non riesca a realizzare la
rete del pareggio quando il suo numero 10 si trova a tu per
tu con il portiere di casa che con un’uscita disperata lo
costringe ad affrettare la battuta in porta mancandola di
poco.
Il Corsano, in verità, fino a quel momento aveva fatto poco
per meritare il pari se si eccettuano i primi dieci minuti
quando gli ospiti facevano di necessità virtù ed avendo gli
uomini contati piazzavano il loro miglior giocatore,
PierVito Bleve, alle spalle dei difensori e così agendo da
libero staccato si faceva dare palla ed indisturbato
sfruttava il suo lancio millimetrico saltando
sistematicamente sia il centrocampo che la difesa del Salve
che ci metteva un po’ di tempo a sistemarsi a dovere mentre,
nel frattempo, gli ospiti avevano tre nitide palle-gol ed
alla quarta riuscivano a fare centro con il Raona Biagio con
la maglia numero 10, che trasformava in gol un passaggio del
numero 3 Bortune L. il quale, a sua volta, si era infilato
nelle (larghe) maglie difensive, eludendo un fuorigioco mal
fatto ed aveva servito al compagno un pallone che chiedeva
solo di essere spinto in fondo alla rete.
Solo
in questo momento i calciatori dell’Amatori Salve si
ricordavano che in campo c’erano anche loro e confezionavano
una nitida palla-gol che Cosimo Stranieri sprecava mandando
alto sulla traversa, ma neppure sessanta secondi dopo sempre
Cosimo Stranieri, straordinariamente assistito da capitan
Massimo Meli, infilava il portiere ospite con il suo
classico sinistro basso e radente che si spegneva
nell’angolino alla sua sinistra. Da qui in poi cominciava
un’altra partita con il “Caffè Roma” che dominava in lungo e
in largo grazie al lavoro dei suoi centrocampisti e dei
difensori che prendevano le misure degli avversari non
facendoli respirare e inducendoli in errori grossolani ed in
sterili azioni solitarie che non portavano a nulla se non a
scoprirsi inutilmente ed era gioco facile per un
ispiratissimo Massimo Meli mettere i suoi compagni in
condizione di offendere tanto che dopo un’azione fotocopia
del gol, con tiro conclusivo del solito Stranieri che
lambiva il palo, il Salve passava in vantaggio con una bella
azione corale con doppio cambio di campo e che vedeva Cosimo
Stranieri questa volta nelle vesti di assist-man con pallone
scaricato all’indietro a favore di Roberto Racale che non ci
pensava su due volte e dal limite dell’area concludeva con
un sinistro nell’angolo fuori dalla portata del portiere.
Intanto la squadra di casa si era bene assestata a
cominciare dalla difesa che dopo gli ‘orrori’ iniziali
dovuti anche alla non perfetta sincronia causata dal diverso
modo di difendere dei vari componenti ora giocava sul
velluto e così anche i centrocampisti si sentivano più
protetti e potevano sviluppare il loro gioco senza
preoccuparsi di quel che accadeva alle loro spalle e di
tutto questo se ne giovava l’attacco che, intorno alla
mezz’ora, realizzava la terza rete con il bomber Vito De
Giorgi ottimamente lanciato dal solito capitan Meli in uno
di quei gol che a lui piacciono particolarmente con fuga
solitaria, dribbling sul portiere e pallone messo
comodamente in rete.
A questo punto la furia dell’Amatori Salve si placava ed il
Corsano sembrava un pugile suonato che non vede l’ora che
finisca il round per sedersi e riposarsi ed infatti il
duplice fischio dell’arbitro veniva salutato come una
liberazione ma al rientro in campo l’inerzia della gara non
cambiava con i padroni di casa ad attaccare, sfiorando
ripetutamente il quarto gol, e gli ospiti rintanati nella
propria metà campo a difendere e a sperare nell’aiuto del
Dio Eupalla che arrivava puntuale quando il portiere Italo
Parata controllava con i piedi un innocuo retropassaggio ed
invece di lanciare lungo aspettava quel secondo in più che
permetteva all’attaccante ospite, il Raona Biagio con la
maglia senza numero, di avventarsi sul pallone e dopo un
rimpallo depositarlo nelle rete ormai sguarnita.
Apriti cielo!! I giocatori di casa venivano presi dalla
solita inspiegabile frenesia che li colpisce quando
subiscono un gol e neanche cinque minuti dopo, eravamo
intorno alla metà della ripresa, rischiavano di fare una
frittata quando un lancio dalla destra veniva deviato di
testa dal neo-entrato Andrea Carrozzo che, così, spiazzava
l’intera difesa e
permetteva
al Raona Biagio n°10 di presentarsi tutto solo davanti al
portiere che, in questa circostanza, era bravissimo a
chiudergli lo specchio della porta inducendolo a tirare male
e fuori ed era proprio in seguito a tale scontro che
l’attaccante si infortunava ed usciva privando così il
Corsano del suo uomo migliore e costringendo l’allenatore a
spostare in avanti PierVito Bleve che subito incitava i suoi
alla rimonta dato che aveva notato gli avversari spenti e
privi di idee, incapaci di fare più di due passaggi di fila,
con i centrocampisti fermi e molto distanti dagli attaccanti
che erano serviti, sempre di più, con lanci dalle retrovie
tutti facile preda dei difensori.
Trascorrevano così i venti e passa minuti che mancavano alla
fine della partita con la squadra di casa che si trascinava
sulle ginocchia e gli ospiti incapaci di produrre qualcosa
di concreto che non fosse qualche calcio di punizione mai
pericoloso e quando giungeva il triplice fischio finale si
avvertiva una sensazione di rammarico per la mancata
reazione dopo il secondo gol subito, ma anche di
soddisfazione per i due punti guadagnati che, comunque,
fanno classifica.
Pagelle
Italo Parata – 6 : si macchia di un errore grossolano quando
ritarda il rinvio e spara il pallone sul corpo
dell’avversario che ringrazia e realizza il gol del 2 a 3,
ma poco dopo chiude la porta in faccia all’attaccante ospite
inducendolo all’errore, per il resto non sbaglia nulla.
Pino Urso – 7 : è il più in forma fra i suoi compagni di
reparto e lo si nota quando, alla mezz’ora del secondo
tempo, compie un recupero prodigioso al limite della sua
area, dall’alto della sua esperienza richiama sempre alla
calma i suoi, ma spesso viene ignorato; ammonito per un
fallo subito sta per perdere la calma, ma si ricompone
subito e conclude bene la partita.
Paolo Ferilli – 6,5 : al pronti-via si rende protagonista di
un paio di interventi da brivido, forse dovuti anche alla
disabitudine alle gare, ma quando prende le giuste misure
annulla il diretto avversario con interventi in anticipo o
tackle vigorosi; viene sostituito poco dopo l’inizio del
secondo tempo e questo lo scagiona dal black-out collettivo.
Stefano Ciullo – 6 : il ‘Tir’ si prende una giornata di
riposo e gioca una gara anonima forse condizionata dal
diverbio che ha con un suo compagno di reparto nel corso del
primo tempo e questo lo scarica emotivamente.
Francesco DeGiorgi – 6 : dopo la buona partita di sette
giorni fa ritorna sui suoi standard di questa stagione ed
alterna buone cose ad altre, francamente, da dimenticare; a
sua scusante c’ è il fatto che gioca da centrocampista
centrale pur non avendone né il passo né la piena
consapevolezza del ruolo.
Roberto Racale – 5,5 : gioca una gara tutto cuore e poco
cervello ed è per questo che spinto dalla foga commette un
numero imprecisato di falli quasi tutti dovuti alla cattiva
gestione del pallone che non gioca quasi mai nella maniera
dovuta.
Antonio Marzo – 6,5 : partita senza infamia e senza lode per
un calciatore che ci ha abituato a ben altra interpretazione
del ruolo: nella ripresa, nel momento di maggior caos, si
distingue per la calma e per un paio di apprezzate chiusure.
Cosimo Stranieri – 7 : è una spina nel fianco della difesa
avversaria; nel breve volgere di un quarto d’ora segna un
gol, altri due li sfiora e regala a Racale il pallone del
2-0, le sue incursioni sono devastanti e peccato che durino
solo un tempo e che nella seconda frazione di gioco, per
eccessivo timore, vada troppo spesso a raddoppiare sul suo
compagno di fascia faticando il doppio e lasciando sguarnito
il centrocampo.
Massimo Meli – 8 : è in giornata di grazia e tutti i palloni
che tocca si trasformano in assist, non si contano i
passaggi filtranti che offre ai suoi compagni ed è l’unico
che nel momento in cui la squadra va in tilt riesce
difendere il pallone, a tenerlo senza buttarlo via per
guadagnarsi, intelligentemente, qualche punizione utile per
far rifiatare la squadra e per tenere gli avversari a debita
distanza dalla sua area di rigore, ma le distanze fra
attacco e centrocampo sono diventate talmente ampie che
viene servito solo con lanci lunghi molto difficili da
addomesticare.
Vito DeGiorgi – 6 : la sufficienza se la merita per la rete
del 3 a 1 che, visti gli sviluppi, vale la vittoria e per
poco altro fatto nel primo tempo; comincia la ripresa
giocando al gatto col topo con il portiere avversario e
quando, dopo il secondo gol subito, serve tenere palla e
ragionare lui fa l’esatto contrario giocando sempre di
prima, inventandosi soluzioni impossibili, non dialogando
mai con il compagno e non facendosi mai fare fallo in
prossimità dell’area avversaria per poter sfruttare le
molteplici soluzioni che la squadra ha a disposizione sui
calci piazzati.
Mino Primavera – 6,5 : fino a quando rimane in campo corre e
si propone sulla sua fascia ma, nella maggior parte dei
casi, viene ignorato dai compagni che preferiscono passare
per vie centrali o giocare sulla fascia opposta; quando
viene servito confeziona sempre cross al bacio ed azioni
potenzialmente pericolose.
Gino Popò – 5,5 : solito grande movimento, ma nulla di più.
Andrea Carrozzo – 5,5 : sostituisce Paolo Ferilli ed è anche
lui poco abituato a giocare tanto che un suo intervento di
testa fuori tempo diventa un assist per l’avversario che,
per poco, non centra la porta: spesso va in difficoltà nella
gestione del pallone.
Corsano - Salve seconda giornata di campionato di andata
Mezzo passo falso dell’amatori Salve che sul campo di
Corsano ottiene solo un pareggio contro un avversario alla
sua portata che per lunghi tratti dell’incontro viene chiuso
nella sua metà campo senza che mai si riesca ad assestargli
il colpo del definitivo KO e che solo con sporadici
contropiede riesce a mettere in difficoltà la difesa ospite
ed è proprio con un’azione del genere che riesce a segnare
intorno al 20° del primo tempo con il più tecnico dei suoi
giocatori, Pier Vito Bleve, che approfitta di una dormita
collettiva dell’Amatori Salve, appoggiando in rete da non
più di un metro un cross di Bortune L. che era sfuggito
sulla fascia al suo diretto marcatore in seguito ad un dai e
vai ben congeniato a ridosso del centrocampo.
C’è da dire che nei 19 minuti precedenti come nei 20
successivi a fare la partita era stato il Salve che nel
primo quarto d’oro sfruttava bene la fascia di sinistra con
Stranieri che in almeno tre occasioni si trovava libero di
crossare o di battere a rete non riuscendo a concretizzare
per errori di mira o per la scarsa vena del centravanti Vito
De Giorgi che, anche in seguito, sarà protagonista di
clamorosi errori sottoporta. Dopo aver subito il gol la
squadra del Salve riprendeva a macinare gioco, ma in maniera
molto lenta e compassata e soprattutto non sfruttando più le
fasce laterali, cosicché tutti i palloni che venivano
recuperati dal centrocampo, dove giganteggiava ancora una
volta Roberto Racale, erano lanciati in profondità ed erano
facile preda del libero di casa Biagio Mastrocinque che con
classe ed esperienza li rinviava spazzando la sua area da
ogni eventuale pericolo.
La partita proseguiva su questa falsariga con il Salve
proiettato in avanti confusamente ed il Corsano a difendersi
sempre più indietro; sono di questo periodo le due clamorose
palle gol non sfruttate dal centravanti De Giorgi e dal
capitano Meli autore, fra l’altro, di una partita sottotono,
anche per via della rigida marcatura del suo avversario e si
capiva chiaramente che soltanto una singola giocata o un
calcio da fermo potevano cambiare l’inerzia della partita e
così succedeva che al 40° una punizione dai 25 metri veniva
magistralmente trasformata in gol da Antonio Marzo con un
tiro all’angolo coperto dal portiere che partiva in ritardo
e nulla poteva, gol che permetteva al Salve di andare al
riposo sul risultato di parità, peraltro ampiamente
meritato, non tanto per il gioco spesso lento e farraginoso,
quanto per la caparbietà con la quale si è cercato il gol.
Nella ripresa l’Amatori Salve si ripresentava con gli stessi
undici che avevano iniziato la gara e cioè Parata in porta,
Urso, Meli F., Luna e Ciullo in difesa; Ferilli G., Marzo,
Racale e Stranieri a centrocampo; Meli M. e De Giorgi di
punta, anche se quasi subito la squadra si schierava con i
due laterali difensivi più vicini al centrocampo e i due
esterni di centrocampo pronti ad inserirsi e a supportare
l’attacco dove Massimo Meli tornava a giocare da
trequartista scrollandosi di dosso il torpore che aveva nel
primo tempo e contribuendo al fulmineo vantaggio con un
colpo di testa su calcio d’angolo parato dal portiere, sulla
respinta del quale si avventava Giacomo Ferilli segnando il
gol del vantaggio; da qui in avanti si assisteva ad un
monologo salvese che durava per circa mezz’ora e che però
risultava sterile ed infruttuoso e non portava a nient’altro
che a qualche fuorigioco fischiato dall’arbitro che
interpretava il regolamento secondo le regole del secolo
scorso quando si fischiava indipendentemente da chi riceveva
il pallone (signor arbitro si aggiorni!), ma questo non deve
essere un alibi per la scialba prova fornita dalla squadra.
Il Corsano dal canto suo rientrava in campo con un
attaccante in più, ma lasciava in avanti il solo Pier Vito
Bleve che, comunque in qualche occasione riusciva a mettere
in ambasce l’intera retroguardia grazie alla sua classe,
anche se ormai il muscolo che affatica di più è la lingua
(se corresse come parla vincerebbe le partite da solo!) e la
mossa si rivelava azzeccata poichè proprio il nuovo entrato,
in pieno recupero (e forse oltre!) riusciva a saltare più in
alto di tutti e girava in rete, in piena area, un calcio di
punizione tirato da Mastrocinque.
La partita finiva subito dopo ed era forte il rammarico
della squadra ospite che si vedeva sfilare da sotto il naso
la vittoria e non crediamo, come dicevano in tribuna, che la
colpa sia dei troppi cambi effettuati dal mister(siamo
AMATORI, bisogna che tutti giochino!), ma piuttosto
dell’atteggiamento a volte superficiale con il quale si
affrontano alcune partite con squadre ,sulla carta, più
deboli e che proprio per questo devono essere chiuse con
buon anticipo, senza tergiversare o pensare che prima o poi
il gol arrivi per grazia ricevuta.
PAGELLE
Italo Parata 6 : voto di stima per un portiere che non deve
compiere un intervento e che forse sul primo gol è poco
reattivo nel chiudere sull’attaccante esterno, ma le colpe
sono da dividersi con l’intera squadra.
Pino Urso 6 : s’innervosisce quasi subito in seguito ad un
fallo subito (nel battibecco il suo avversario diretto viene
prima ammonito, poi preventivamente, sostituito) e questo ne
condiziona tutto il primo tempo; nella ripresa gioca con il
freno a mano tirato,ma è fra i più lucidi fino a quando
rimane in campo.
Gino Coi - sv : entra a 4 minuti dalla fine(diventati 10 con
il recupero - monstre) e questa volta, non gli si può
imputare niente.
Stefano Ciullo 6+ : interpreta bene sia la fase difensiva
nel primo tempo, che quella offensiva nel secondo quando si
rende protagonista di buone sgroppate sulla fascia non
facendo rimpiangere Stranieri, anzi. Nella mischia sul
secondo gol non si fa sentire come dovrebbe.
Fernando Meli 6,5 : è il libero: chiude, rilancia e si
propone con grande stile senza mai dare la sensazione di
essere in difficoltà, nei momenti(rari!) di difficoltà si
stacca a protezione della difesa e da sicurezza a tutto il
reparto. Mezzo punto in meno per aver fatto saltare l’uomo
libero in mezzo all’area nell’occasione del secondo gol.
Mauro Luna 6,5 : gioca con tanto vigore atletico e tanta
energia da finire la gara distrutto e arrabbiato, ma da dove
c’è lui non si passa; di testa, di piede, in scivolata è
sempre in anticipo e si permette anche una sortita offensiva
con tunnel annesso che l’avversario ferma con un fallo.
Anche per lui il mezzo punto in meno è per l’ultima azione
in area.
Giacomo Ferilli 6 : gioca poco il primo tempo anche perché
poco servito, all’inizio del secondo mette a segno il gol
del momentaneo vantaggio e per questo merita mezzo punto in
più, poi pian piano si spegne.
Fernando Alemanno - 6 : sostituisce bene Ferilli,
posizionandosi sulla fascia e facendo quello che gli viene
chiesto; tampona e riparte, anche se mai in maniera
pericolosa.
Antonio Marzo 7- : è un altro giocatore rispetto a quello
visto due settimane fa in amichevole: tonico, aggressivo e
propositivo, è lui che nel primo tempo prende le redini del
gioco e pilota la squadra aggiungendo un’altra perla alla
sua collezione: un calcio di punizione telecomandato che
s’insacca alle spalle del portiere. Nel secondo tempo
arretra lasciando spazio ai suoi compagni, ma non disdegna
qualche incursione che,però non va a buon fine, stremato
viene sostituito.
Mino Primavera 6-: fa il suo dovere sulla fascia di
competenza, senza però mai incidere pericolosamente.
Roberto Racale 7,5 : altra partita da incorniciare, con
Marzo al suo fianco si sente più sicuro e si esalta in
interventi precisi e determinanti; è lui il motore della
squadra e quando gira si sente, peccato che non riesca a
trovare ancora il gol, ma forse pretendiamo troppo.
Cosimo Stranieri 6- : comincia la partita e per circa un
quarto d’ora si gioca solo dalla sua parte, ma lui non
riesce a incidere come dovrebbe sbagliando tiri e cross e
quelli che riesce a fare vengono buttati al vento dagli
attaccanti, ma di questo non ne ha colpa. Nella ripresa
batte il corner da cui scaturisce il gol e poi di lui non si
ricorda null’altro fino alla giusta sostituzione.
Andrea Carrozzo 5,5 : entra in campo e sembra che non abbia
mai giocato prima d’ora; passaggi sbagliati, paura e
imbambolamento, poi lentamente prende confidenza col campo e
con la sua posizione e comincia a farsi sentire con buoni
anticipi e giusti passaggi, però non c’è sull’azione del
pareggio definitivo.
Massimo Meli 6,5 : nel primo tempo è vittima di una di
quelle giornate dove faresti meglio a rimanere nel letto;
spento, abulico, molle, fuori ruolo e forse infastidito
dalla piega che stava prendendo la partita, ma quando, nel
secondo tempo, i ruoli vengono ristabiliti, il capitano si
mette a giocare e a distribuire assist in quantità
industriale che, però vengono male sfruttatti dai suoi
compagni d’attacco.
Paride Marco sv : entra nel recupero e tocca un pallone;
ingiudicabile.
Vito De Giorgi 4,5 : giornata nerissima per il centravanti
che oltre a sbagliare una mezza dozzina di gol davanti alla
porta, non azzecca un movimento, non dialoga con i compagni
intestardendosi in giocate impossibili, non rendendosi conto
che oggi non gli riuscivano neanche quelle semplici: che
avesse avuto ragione lui quando in allenamento diceva di non
capire come giocare???
A tutti i punti esclamativi -1 : i punti esclamativi sono
tutti coloro che hanno solo certezze: certamente non avremmo
perso se il mister non avesse effettuato tutti i cambi! ;
certamente non avremmo perso se avessi giocato io al posto
di tizio o caio!
e non vengono mai nemmeno sfiorati dal dubbio: …e se fossi
stato più attento, più concentrato? ;… e se mi fossi fatto
trovare pronto quando il mister mi ha chiamato? ; …e se
nelle occasioni che mi sono concesse dimostrassi che bastano
pochi minuti giocati bene per essere determinante?... ma
tutto questo i punti esclamativi non lo pensano neanche
lontanamente, tanto loro sono certi che le colpe sono sempre
degli altri.









