Ac Salve - Caffè Roma salve undicesima giornata
Caffé Roma Salve 4 - 1
A.C. Salve
26 Aprile 2008 22^ Giornata ultima di
campionato
Commento nuovo
SIAMO NOI…SIAMO NOI…I CAMPIONI DEL SALENTO SIAMO NOI!
Questo è il coro inneggiato dai componenti del Caffè Roma
Salve con cui hanno voluto celebrare la marcia trionfante
della loro squadra che, con la spumeggiante vittoria di
oggi, ha meritatamente vinto il Campionato Provinciale di
calcio Amatoriale (girone “A”).
Scesi in campo nel posticipo delle 17:30 (con la matematica
certezza del primo posto, a causa della sconfitta del
Gagliano contro il Leuca), i calciatori di casa non si sono
affatto risparmiati ed, anzi, colpiti nell’orgoglio per
essere passati in svantaggio, hanno reagito da grande
squadra demolendo, col passare dei minuti, l’altra squadra
di Salve ed aggiudicandosi l’ennesimo derby della storia.
La vittoria del campionato non può e non deve passare
inosservata, atteso che mai, prima d’ora, una squadra di
Salve era riuscita a conseguire questo prestigioso
risultato, peraltro condito da molti records.
Ricordiamo, tra tutti, le dieci vittorie consecutive (tra
l’ottava e la diciassettesima giornata); il più alto numero
di vittorie ottenute (sedici); il maggior numero di reti
realizzate (cinquantasei); il miglior capocannoniere del
torneo (Vito De Giorgi, con sedici reti).
Risultati, questi, mal digeriti dagli addetti ai lavori e
soprattutto dai diretti concorrenti ai quali, però, non
resta che inchinarsi alla netta superiorità dimostrata sul
campo da parte del Caffè Roma Salve.
Come sempre avviene in queste circostanze, il merito va
distribuito tra le varie componenti societarie e tecniche.
Tuttavia, un ringraziamento particolare va a chi ha
contribuito (Giuseppe Urso e Massimo Meli) a costituire un
gruppo vincente formato da validi giocatori che, prima di
essere tali, si sono rivelati uomini seri ed irreprensibili.
Un sincero elogio anche a Salvatore Dongiovanni che con la
sua riconosciuta competenza ha sagaciamente diretto, dalle
pagine di “Salve-live”, la cronaca giornalistica di tutte le
partite della squadra, analizzando (con le “temute” pagelle)
la prova dei singoli i quali, a dire il vero, altro non
attendevano che il puntuale appuntamento del giorno dopo,
per verificare la prestazione fornita sul campo.
A proposito di “Salve-live”, la Nuova Amatori Salve
ringrazia pubblicamente il suo direttore, Antonio Ricciato,
per l’encomiabile considerazione manifestata nei confronti
dell’Associazione, alla quale, per l’intero Campionato, ha
garantito una “visibilità” inimmaginabile, consentendo anche
ai numerosi sportivi salvesi sparsi per l’Italia di essere
settimanalmente informati delle sorti calcistiche dei propri
amici.
Un sentito ringraziamento anche a Valeria Coi, giornalista
sportiva di “Tele-Rama”, che, in più occasioni, ha dedicato
interessanti spazi delle sue rubriche sportive al Torneo
Amatoriale e, segnatamente, alla principale squadra del suo
paese.
Infine, ma non da ultimo, la Nuova Amatori Salve si
complimenta espressamente con il folto pubblico salvese che
l’ha seguita in tutte le gare disputatesi con la solita
impareggiabile passione.
Fernando Meli
Le “contro” pagelle del derby redatte da un tesserato che
nell'e-mail non si è firmato
COI F.: 6,5 – Anche oggi, come spesso è avvenuto nel
corso del campionato, non viene impegnato seriamente, se non
in sporadiche occasioni. Sul goal nessuna responsabilità. Si
è comunque dimostrato un grande numero uno ed è sempre
piacevole averlo tra i pali.
FANCIULLO: 7 – Sostituisce l’indisponibile Giuseppe
Urso. Nel primo tempo non spinge come dovrebbe; cosa che,
invece, avviene nella ripresa. In una circostanza offre un
perfetto e vincente assist a Vito De Giorgi.
LUNA: 7,5 – Come sempre, concede poco o nulla agli
avversari. Solo in occasione della rete ospite non è
reattivo nella chiusura, ma si fa perdonare subito con una
prestazione sostanziosa e di alta personalità. Gli anni
passano, ma lui è sempre una garanzia assoluta.
MELI F.: 8 – C’è chi continua a paragonarlo a Franco
Baresi; un grande esperto di calcio, in tempi non sospetti,
dichiarò che alcuni suoi interventi non li ha visti fare
neanche a Nesta e Cannavaro (nel loro periodo d’oro). Di
certo, lui continua a fare il fenomeno, anche in assenza di
allenamento. Oggi sfiora il goal in due occasioni, con gesti
tecnici di alta scuola (in entrambi smarcato perfettamente
dal capitano).
CIULLO: 7,5 – E’ sempre tra quelli che, al termine
della partita, ha dato tutto. Non è un caso che i compagni
prendono il goal quando lui è fuori campo per la
sostituzione delle scarpe. Il suo è un atteggiamento
vincente. Ovviamente, anche oggi primeggia. Ragazzo
magnifico.
CONTE: 8 – Già sabato scorso si era capito che questo
talentuoso giocatore aveva ripreso a mandare in tilt le
difese avversarie. Lo fa anche oggi, realizzando un goal
strepitoso (quinto stagionale) su calcio piazzato, spezzando
i sogni di gloria degli avversari. Colpisce anche una
traversa. Molto fluido nella manovra e perfette le sue
geometrie.
RACALE: 7 – Pure lui, soprattutto nella seconda
fazione, primeggia in mezzo al campo. Tatticamente
importante, anche per i compagni.
MICHEL: 8 – Firma il primo sigillo ufficiale in
campionato con la nuova maglia, dopo aver scartato mezza
difesa avversaria. Qualche minuto prima regala un decisivo
assist a Vito De Giorgi, in occasione del terzo goal.
Atleticamente indomabile, vera forza della natura, mette
spesso in difficoltà l’intera difesa avversaria. Sempre
accolto nel migliore dei modi dai compagni di squadra.
Ragazzo inserito splendidamente e non solo nel contesto
calcistico.
STRANIERI: 7 – Le sue percussioni sono devastanti per
il reparto difensivo ospite. Prestazione efficace; macina
chilometri con disinvoltura.
MELI M.: 7 – E’ il re degli assist: anche oggi ne
fornisce una quantità industriale, due dei quali
(finalmente!) a suo fratello, che sfiora altrettanti
eurogol. Elemento fondamentale per le sorti di una squadra;
ruota tutto intorno a lui; l’unico che gioca sempre per gli
altri e sempre con tocchi vellutati.
Nelle vesti di responsabile tecnico parlano i risultati: lo
straordinario ruolino di marcia, che ha portato alla
vittoria finale, è, in primo luogo, merito suo. Idee chiare
ed innovative, portatrici di gioco spettacolare, sempre
proiettato in fase offensiva. Ottima anche la non facile
gestione della imponente rosa. Sempre nel ruolo di mister,
ha il record di aver vinto il campionato al secondo
tentativo.
DE GIORGI V.: 8 – Parte in sordina apparendo fuori
dagli schemi di gioco. Col passar dei minuti, però, la sua
prova non può che essere accompagnata dagli applausi
scroscianti. Realizza una doppietta, con due difficili colpi
di testa, mettendo in difficoltà la difesa ospite e
risultando determinante per la vittoria odierna. Gli
annullano un altro goal, che sembra regolare. Attaccante
come pochi in circolazione, sa castigare gli avversari al
momento opportuno. Invidiabile la sua media goal. Dopo lo
splendido campionato disputato l’anno scorso (con ventitré
goal), si ripete anche quest’anno, segnando di meno
(sedici), ma risultando il capocannoniere: cosa che nel
corso della sua carriera gli è riuscita diverse volte. E’ un
autentico bomber: l’attaccante che tutti vorrebbero.
FERILLI G.: 6,5 – Rileva Stranieri nel corso della
ripresa, si assesta in fascia sinistra e riesce a giocare
diversi palloni interessanti: suo figlio, presente in
tribuna, resta contento, ma spera di diventare più forte del
padre!
CARROZZO: 6,5 – Sostituisce Ciullo ed offre il suo
consueto e diligente contributo.
COI G.: 6,5 – Entra negli ultimi minuti al posto di
Massimo Meli, rilevandone anche i gradi di capitano. La
fascia che indossa lo inorgoglisce.
* * *
MARZO… ADRIANO : 10 e lode – Oggi, intorno alle
10:20, è venuto alla luce un sicuro campione di domani.
Evento strepitoso, come i suoi genitori. Benvenuta dolce
creatura. E’ per questo gioioso avvenimento che il padre,
Antonio, non partecipa al derby e alla vittoria del
campionato, ma la circostanza abilita lo scrivente ad
attribuire il voto supremo alla vittoria più bella della sua
vita. Auguri infiniti!
Commento vecchio di Salvatore Dongiovanni
Avremmo dovuto parlare di una giornata di festa per il
“Caffè Roma”che per la prima volta nella sua breve storia
riesce a vincere il girone provinciale del Campionato
Amatori e lo fa con una netta vittoria, più netta di quanto
non dica il risultato finale, nel derby salvese ma,
purtroppo, siamo costretti ad iniziare il commento della
giornata riferendovi dell’infame e vile gesto perpetrato ai
danni di molti giocatori negli spogliatoi dell’impianto
salvese, derubati di circa 2.500,00 euro ed anche dei propri
telefoni cellulari.
Ovviamente
non si conoscono i colpevoli del furto né si conoscono le
modalità precise con le quali è stato compiuto ma si può
supporre che sia stato minuziosamente organizzato come una
‘festa’ da contrapporre a quella che i calciatori stavano
celebrando sul terreno di gioco cantando e abbracciandosi e
che sarebbe poi continuata negli spogliatoi fra dediche a
chi era assente, Antonio Marzo che in mattinata, grazie al
notevole contributo di mamma Stefania, aveva realizzato il
suo gol più spettacolare: Adriano, e sfottò agli sconfitti
fino a che qualcuno non ha scoperto che gli mancava
qualcosa, scoperta che, uno dopo l’altro, vedeva coinvolti
quasi tutti i presenti vittime inconsapevoli di un gesto
tanto assurdo quanto vigliacco.

E dire che il pomeriggio era cominciato bene con la netta
sconfitta dell’inseguitore Gagliano per mano del Leuca che
dava al “Caffè Roma” la matematica certezza della vittoria
finale e la faceva scendere in campo solo con le motivazione
proprie che un derby può dare, ma senza l’assillo di una
vittoria da ricercare a tutti i costi.
Vittoria che invece è arrivata in maniera netta ed
indiscutibile e che solamente nel risultato( 4-1 invece di
3-1) si differenzia dal match di tre giorni prima in Coppa
Italia, a dimostrazione dell’attuale divario che intercorre
tra le due squadre salvesi confermato anche dalla classifica
finale che riporteremo in calce.
Entrambe
le gare sono state dominate dal “Caffè Roma” con la
differenza che in quella infrasettimanale erano scesi in
campo molti calciatori che trovano poco spazio in campionato
e che, comunque, sono stati protagonisti di una prestazione
maiuscola lasciando ai loro compagni il compito, il sabato
successivo, di inferire ancora di più sui malcapitati
avversari che pur si sono trovati inopinatamente in
vantaggio nell’unica occasione in cui la difesa di casa ha
sbandato ma, grazie ad una condotta di gara semplicemente
perfetta, i padroni di casa non solo pareggiavano e
stravincevano costruendo per tutta la partita una quantità
industriale di palle-gol quasi tutte dilapidate dagli
attaccanti di turno.
Comunque gli spettatori hanno assistito ad una grande
partita del “Caffè Roma” degna conclusione di un grande
campionato che l’ha vista protagonista di una tenace ed
insperata rimonta che dal 5° posto dove era stata relegata
dopo le due sconfitte consecutive con Bar del Corso di
Corsano e Gagliano nei primi di Dicembre, la vedeva
inanellare una serie impressionante di risultati utili
consecutivi, alla fine saranno 13 vittorie e 2 pareggi, che
la portavano ad agganciare la vetta staccando tutti gli
antagonisti principali che via via si perdevano per strada,
fino a piegare anche la strenua resistenza del Gagliano che,
nonostante la maggior freschezza atletica, riusciva a
perdere punti contro squadre dichiaratamente inferiori,
forse anche per l’eccessivo stress nervoso che la
coabitazione forzata con la compagine salvese, gli
procurava.
Alla
fine, come dice chiaramente la classifica, il “Caffè Roma”
risulta essere la squadra con il maggior numero di
vittorie-16- ed il minor numero di sconfitte-2- ed i numeri
non sbagliano a differenza di quelle persone che imputano
questa vittoria ad altre motivazioni extra-calcistiche,
vittoria che sicuramente a qualcuno, anche all’interno della
stessa federazione, ha dato molto fastidio ma che i
calciatori ed i dirigenti devono tenere ben stretta perché
figlia di sei anni vissuti contro tutto e contro tutti a
partire da chi diceva che l’avventura intrapresa sarebbe
fatalmente durata solo pochi mesi per finire a chi ogni anno
‘consigliava’ di lasciar perdere, passando per chi faceva
riunioni segrete (?!?) per non far accettare la squadra nel
proprio girone.
E mentre dall’esterno arrivavano dardi e saette ad tutte le
parti, all’interno si rafforzava un gruppo così coeso che
tutti quelli che spontaneamente nel corso degli anni ne
diventavano parte, quando non trovavano lo spazio che
ritenevano di dover avere, con difficoltà e quasi con
deferenza se ne allontanavano, salvo poi riscontrare nelle
altre società, per loro stessa ammissione, difetti e
differenziazioni personali ancora maggiori di quelli che
avevano lasciato.
E questa vittoria è dedicata a tutti questi calciatori e
dirigenti che nel presente e nel passato hanno seguito la
Nuova Amatori Salve nella sua avventura e a quelli futuri
ricordiamo sempre che “ il difficile non è arrivare in testa
quanto rimanerci il più a lungo possibile!”


|
CLASSIFICA SQUADRE |
|||||||||
|
SQUADRE |
Punti |
Partite Giocate |
Vinte |
Nulle |
Perse |
Reti Fatte |
Reti Subite |
Class. Disc. |
|
|
CAFFE’ ROMA SALVE |
36 |
22 |
16 |
4 |
2 |
56 |
27 |
46 |
|
|
AMATORI CALCIO GAGLIANO |
32 |
22 |
13 |
6 |
3 |
49 |
18 |
48 |
|
|
A.C. LEUCA |
32 |
22 |
13 |
6 |
3 |
57 |
28 |
75 |
|
|
AMC BAR DEL CORSO S. BLEVE CORSANO |
30 |
22 |
13 |
4 |
5 |
47 |
31 |
93 |
|
|
MATRIX ALESSANO |
25 |
22 |
8 |
9 |
5 |
39 |
31 |
71 |
|
|
FC CASTRIGNANO DEL CAPO |
25 |
22 |
10 |
5 |
7 |
45 |
33 |
100 |
|
|
AC SALVE |
23 |
22 |
8 |
7 |
7 |
31 |
34 |
69 |
|
|
ASD THE KING "D.LICCHETTA" CORSANO |
18 |
22 |
5 |
8 |
9 |
28 |
32 |
21 |
|
|
AMATORI MORCIANO KIRO |
14 |
22 |
5 |
4 |
13 |
23 |
41 |
59 |
|
|
CRAVATTIFICIO RUSSO CORSANO |
13 |
22 |
4 |
5 |
13 |
30 |
52 |
70 |
|
|
AM CALCIO RUSSO MONTESARDO |
11 |
22 |
3 |
5 |
14 |
20 |
47 |
26 |
|
|
ALESSANO BIANCO D'ALESSANO |
5 |
22 |
0 |
5 |
17 |
23 |
74 |
41 |
|
Sabato 12 Gennaio 2008
giornata d'andata
Un
gol di Roberto Racale intorno alla mezz’ora del primo tempo
decide un derby bruttino anziché no che il Caffè Roma vince
per aver osato di più durante tutta la partita, non a caso
sul nostro taccuino ci sono 6 (sei!) nitide palle-gol contro
2 dell’A.C. Salve, per di più entrambe nel secondo tempo, e
per aver tenuto il pallino del gioco per lunghi tratti,
costringendo gli avversari ad un gioco di rimessa che si
esprimeva con dei lunghi lanci sulle punte, le quali erano
costrette a correre dietro a questi palloni finendo per
sfiancarsi e non essere più lucide sotto porta, oppure
dovevano giocare spalle alla porta, ma lontane da essa,
perdendo in efficacia: sta di fatto che in entrambi i casi
veniva saltata la zona centrale del campo, dove, peraltro, i
tre centrocampisti Maggio, Rubino e Perrone venivano
chiamati ad un ruolo di contenimento che se per Perrone si
dimostrava adatto allle sue caratteristiche, altrettanto non
si poteva dire per i primi due che lo soffrivano
visibilmente e presi dalla foga non si accorgevano che a
fronteggiarli c’era soltanto Roberto Racale, visto che il
mister degli ospiti mandava in campo una squadra
tatticamente inedita con nessun marcatore di ruolo, al
centro della difesa, infatti, indietreggiava Antonio Marzo a
far coppia con Fernando Meli e con un centrocampo a tre con
Cosimo Stranieri e Francesco De Giorgi sulle fasce ed
appunto Roberto Racale che doveva fungere da vertice basso
con Massimo Meli vertice alto a servire le due punte
Francesco Conte e Vito De Giorgi.
Un Tattica
molto spregiudicata che lo diventava ancora di più quando
Massimo Meli si trovava a fare, di fatto, la terza punta
lasciando l’incombenza di contrastare e rilanciare al solo
Racale, al quale non pareva vero di avere tanta libertà di
movimento e ci metteva qualche decina di minuti a capire che
era la gara giusta per potersi inserire senza molti problemi
ed infatti era proprio lui a sbloccare il risultato con un
tiro dal limite dell’area che passava tra un nugolo di gambe
e si infilava nell’angolino alla sinistra del portiere.
Gol meritato sia dal calciatore che da tutta la squadra che
già al quarto minuto aveva avuto la sua buona occasione con
Vito De Giorgi che girava alto sulla traversa un cross dalla
destra dell’altro De Giorgi ed aveva continuato con altre
due occasionissime sprecate da capitan Meli e dallo stesso
Vito De Giorgi che, tuttavia, si rifaceva nell’occasione
della rete lasciandosi passare il pallone tra le gambe ed
ingannando così il portiere di casa.
L’A.C. Salve, dal canto suo, era più propensa a difendere
che non ad attaccare, anche se il modulo presentato da
mister Vantaggio prevedeva tre punte di ruolo, Giangreco,
Sammali e D’Alba che, però, per i motivi detti prima o si
trovavano staccatissimi dal centrocampo oppure molto a
ridosso dello stesso ed erano costretti, spesso, far ricorso
ad iniziative personali che si infrangevano contro la difesa
ospite senza produrre niente di concreto.
Il primo tempo, praticamente, si chiudeva dopo il gol del
Caffè Roma perché né l’una né l’altra squadra proponevano
più azioni di rilievo e così, dopo aver bevuto un tè caldo,
le due compagini si ripresentavano sul terreno di gioco e la
seconda frazione di gioco cominciava esattamente come la
prima e cioè con un’occasione fallita da Francesco De Giorgi
sempre al quarto minuto e proseguiva sulla falsariga della
prima con conclusioni fallite di poco da parte della coppia
di De Giorgi, l’ultima delle quali vedeva il portiere dell’A.C.
Salve Saranelli opporsi alla grande ad un diagonale
dell’attaccante, mentre il centrocampista reclamava il
pallone trovandosi tutto solo al centro dell’area di rigore.
Nel frattempo l’A.C. Salve aveva avvicendato l’attaccante
D’Alba con il difensore Longo e la mossa risultava efficace
perché l’ex Maggio scalava in avanti ed insieme a Rubino
prendeva in mano il centrocampo e, anche a causa del calo
fisiologico di Roberto Racale, cominciava ad imbastire buone
trame di gioco che portavano Giangreco, altro ex con il
dente avvelenato, vicinissimo al gol con un tiro che lambiva
il palo alla sinistra di Coi, ma soprattutto con un gran
tiro di Martella che, appena entrato in area, concludeva di
sinistro sul primo palo chiamando il portiere ospite, fino
ad allora assolutamente inoperoso, ad una parata salvatutto
che, di fatto, era l’ultima occasione per segnare un gol
dato che l’altro attaccante Sammali era stato sostituito da
un altro difensore ed anche Maggio aveva già preso la via
degli spogliatoi, mentre il mister del Caffè Roma aspettava(
forse troppo!) a fare i cambi e gli effettuava entrambi
negli ultimi minuti, con grande disapprovazione degli uomini
in panchina che, a sentire loro, erano più carichi di alcuni
titolari ed avrebbero voluto partecipare attivamente a
questa sentitissima gara.
A tale proposito vorrei sottolineare la condotta di gara di
tutti i calciatori e staff dirigenziale delle due squadre
che hanno vissuto questa che non è una partita come tutte le
altre con grande equilibrio e serenità prova ne siano i rari
interventi arbitrali, un dovuto plauso anche a lui, e le
conseguenti contestazioni ridotte ai normali interventi di
gioco nell’ambito di una partita dura, spigolosa, ma mai
oltre un sano agonismo, eccezion fatta per l’incresciosa
gazzarra scatenatasi a fine gara negli spogliatoi e
provocata da affermazioni gratuite e lesive della persona
offesa, che preferiamo non commentare rimanendo nell’ambito
sportivo che, oggi, ha dimostrato essere molto migliore
della, cosiddetta, società civile!
PAGELLE caffè roma salve
Fioravante Coi – 7,5 : non sbaglia niente ed in più compie
un intervento che avrebbe fruttato il sicuro pareggio: gatto
magico.
Stefano Ciullo – 7 : se la vede con il suo amicone Dario
Maggio e lo costringe a girare al largo, tenta anche un
eurogol con un tracciante che sibila sulla traversa: “omm’e fierro”
Antonio Marzo – 7,5 : se non fosse per la concorrenza
spietata e di assoluto valore, potremmo dire che questo è il
ruolo che dovrebbe ricoprire sempre, comanda la difesa con
eleganza e carattere e si propone anche da centrocampista
aggiunto: usato sicuro.
Fernando Meli – 7,5 : si integra perfettamente con il suo
collega di reparto con la differenza che lui si sgancia di
meno ma recupera di più; l’intesa si nota sulle chiamate del
fuorigioco, che effettuano senza evidenti sbavature: Nando
‘Righetti’
Pino Urso – 7 : ritorna in fascia e ripete la partita di
sabato scorso, sbaglia poco ed è sempre attento alla tattica
del fuorigioco, il dirimpettaio Gabriele Sammali non la vede
quasi mai ed anche per questo si innervosisce e viene
sostituito: ‘il caporale’.
Cosimo Stranieri – 6,5 : nel primo tempo la squadra gioca
solo centralmente e quando sfonda sulle fasce lo fa
preferibilmente a destra per questo lo si vede poco, fa
qualcosa di più nella ripresa quando serve alcuni buoni
assist che non vengono sfruttati da nessuno: ‘the runner’.
Roberto Racale – 7 : quando capisce che può giocare come più
gli è congeniale diventa il protagonista assoluto della
partita che risolve con un gol dei suoi; cala vistosamente
nel secondo tempo, anche perché i centrocampisti avversari
giocano di più la palla ed, inevitabilmente, lo mettono in
mezzo: bum-bum-Roby.
Francesco Conte – 6 : gioca con il freno a mano tirato ed è
giustificatissimo, visti i precedenti infortuni; non eccede
in giocate funamboliche ed è più concreto che incisivo,
continuando così ritroverà sicuramente la forma ed il gol:
l’eleganza al potere.
Giacomo Ferilli – 5,5 : sostituisce Conte soltanto a cinque
minuti dalla fine e, forse per questo, entra in campo molto
nervoso, vorrebbe spaccare il mondo, ma rischia soltanto di
spaccare le gambe di un avversario con un intervento da
codice penale:’ssaurito’
Francesco De Giorgi – 6 : gioca una partita discreta, anche
se la macchia con due errori sottoporta e con una serie
impressionante di falli e falletti conditi dalla solita
protesta che gli vale la solita ammonizione: stendiamo un
velo pietoso sul suo dopopartita: ‘brontolo’
Massimo Meli – 6 : quando riceve la palla è come metterla in
lavatrice tanto sei sicuro che lui te la ridà pulita e
perfetta per essere rigiocata ma da lui ci si aspetta sempre
qualcosa di decisivo: ha la grande intuizione di schierare
la squadra nel modo su descritto, ma poi tarda ad effettuare
i cambi necessari per farla rifiatare: ‘mister capitano’.
Vito De Giorgi – 6,5 : fa la cosa più intelligente
nell’attimo in cui si scansa per far passare il pallone del
gol decisivo, per il resto condisce la sua solita
generosissima partita con i soliti errori sottomisura
comunque risulta il più in palla fra gli attaccanti della
sua squadra: ‘era-bomber’
Fernando Alemanno – n.g. :
" è un mondo difficile!!! " e lui ne ha le prove quando il
mister lo manda in campo a recupero iniziato: inc…zzato
nero.
PAGELLE A.C. Salve

Saranelli L. – 7 : incolpevole sul gol sventa il raddoppio con
un gran balzo sulla sua destra su tiro ravvicinato di Vito
De Giorgi.
Sergi G. – 6,5 : presidia bene la sua fascia anche perché
gli avversari quasi mai giocano da quella parte.
Preite M. – 6 : libero nel primo tempo ed esterno nel
secondo se la cava sempre egregiamente con la sua grande
esperienza.
De Giorgi P. – 7 : anticipa e contrasta efficacemente
chiunque passi dalle sue parti, fisicamente ben dotato ed
atleticamente valido.
Maggio D. – 6,5 : ex rimpianto da molti, nel primo tempo
gira a vuoto e si fa vedere poco in fase i costruzione, nel
secondo prende il pallino del gioco e crea non pochi
grattacapi alla squadra ospite; forse non ha tutta la
partita nelle gambe e così viene sostituito.
Andrioli S. – n.g. : non lascia particolari tracce del suo
ingresso.
Perrone D. – 7,5 : migliore in campo dei suoi; trova
immediatamente il suo ruolo davanti alla difesa
contrastando, spazzando e colpendo tutto quello che gli
passa davanti; se è anche il pallone va bene lo stesso!
Rubino D. – 6,5 : nella prima frazione di gioco il suo
dinamismo è frustrato dalla tattica della sua difesa che
preferisce lanciare lungo scavalcandolo sistematicamente;
nella ripresa fa mulinare le sue gambe vorticosamente e
questi cambi di ritmo risultano spesso deleteri per gli
avversari.
Martella S. – 7 : ottimo centrocampista con fisico e grinta
da vendere, si mette a guardia di Francesco Conte e ne
limita di molto le giocate; prova anche il gol con un tiro
da oltre 40 metri che passa lontano dalla porta ospite, ben
più pericoloso è il tiro che scocca alla fine della partita
e che per poco non ottiene il pareggio.
D’Alba F. – 5 : è il meno in forma dei suoi compagni di
reparto ed infatti non lascia nessuna traccia sullo spezzone
di partita da lui giocato.
Longo F. – 6,5 : si piazza al centro della difesa e ne
diventa il baluardo agevolato anche dalla confusione
avversaria.
Giangreco M. – 6- : altro ex si fa notare soltanto
all’inizio del secondo tempo quando difende bene un pallone
al limite dell’area, si gira e lascia partire un tiro che
passa a 50 cm dal palo di Coi per il resto o viene servito
con lanci fuori misura o con le spalle alla porta rendendo
agevole il compito del difensore che lo marcava.
Sammali G. – 5,5 : poco coadiuvato da Giangreco che
preferisce l’azione solitaria al gioco di squadra rimane
avulso dalla manovra e di lui si ricorda poco o niente se
non la sceneggiata finale spropositata anche se ampiamente
giustificata.
Gravallotti C. 5,5 : diverso ruolo da Sammali, ma stesso
risultato; impalpabile il suo contributo alla squadra.
Mister Franco Vantaggio – 6 : imbriglia gli avversari non
facendoli giocare come dovrebbero ma si affida troppo ai
lanci lunghi non accorgendosi subito della superiorità che
ha a centrocampo, quando, nel secondo tempo, corre ai ripari
è ormai troppo tardi; avesse avuto più coraggio il risultato
sarebbe potuto essere diverso.
Salvatore Dongiovanni
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N.A.Salve "Caffè Roma"
30° p.t. Roberto Racale |
1 - 0 |
A.C. Salve
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