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Bianco d'Alessano - Salve decima giornata di campionato



 

Caffé Roma Salve   4 - 2 Alessano Bianco d'Alessano

19  Aprile 2008  21^ Giornata



Partita più difficile e complicata di quanto non dica il risultato condizionata dal forte vento che allunga o frena le traiettorie del pallone, ma che il “ Caffè Roma “ riesce a far sua nonostante non incanti per il gioco espresso, troppo spesso latitante, e deve ringraziare la ritrovata vena del suo calciatore più talentuoso, Francesco Conte, che si era fermato al gol realizzato contro il Cravattificio Russo il 24 di novembre dell’anno scorso e che in 40 minuti, dal 30° del primo tempo al 30° del secondo, realizza una tripletta che permette alla sua squadra di essere sempre in vantaggio sui padroni di casa prima che il quarto gol di Roberto Racale chiuda definitivamente i conti.
Nella mezz’ora precedente al primo gol sul taccuino avevamo annotato due palle-gol gettate al vento dai due DeGiorgi e una traversa del solito Conte inframezzate da un’incursione del capitano dell’Alessano, Tozat che gettava lo scompiglio nella difesa ospite e costringeva Fioravante Coi ad un intervento decisivo nell’angolo basso alla su destra.
Intervento che, a dire il vero, doveva rimanere l’unico che il portiere effettuava in tutta la partita, ma che gli valeva un ottimo voto in pagella dato che nelle occasioni dei due gol subiti gran parte delle colpe ricadevano sui suoi compagni di reparto che, in entrambe le occasioni, si dimostravano confusi e distratti rimettendo in bilico una partita che, senza questi errori, sarebbe scivolata via senza patemi ed ansie.

 

 

Il canovaccio della gara era già chiaro fin dalle prime battute con il “Caffè Roma” che spingeva alla ricerca del gol e gli avversari a ribattere e ripartire con l’aiuto del vento che spirava alle loro spalle e pur assistendo a molte giocate solitarie degli avanti ospiti, che puntualmente finivano per perdere il pallone, il “ Caffè Roma” riusciva a sfondare spesso la difesa di casa con incursioni da destra, da sinistra e centrali che venivano vanificate o per imprecisione nell’ultimo passaggio o nel tiro conclusivo fino a quando, nell’ennesima percussione centrale, Francesco Conte si veniva a trovare di fronte al portiere che batteva con un rasoterra sulla sua destra e si ripeteva nemmeno dieci minuti dopo concludendo con un secco diagonale una bella azione portata avanti in tandem con Stefano Ciullo.

fine primo tempo Finiva così la prima frazione di gioco con l’unico rammarico di non aver incrementato il bottino di reti per vivere in completa tranquillità i secondi 40 minuti e dare la possibilità a tutti i calciatori di giocare questa partita che, in teoria, era l’ultima ‘facile’ prima del sentitissimo derby di Sabato prossimo ed il mister effettuava un solo cambio con Francesco Fanciullo che sostituiva Fernando Meli e con l’inerzia della partita che non cambiava anzi, con il vento a favore, le incursioni del “Caffè Roma” diventavano arrembanti, ma la pessima mira di Cosimo Stranieri e soci, lasciava il risultato immutato e dava coraggio ai padroni di casa che cominciavano a rendersi pericolosi con i loro attaccanti fino a costringere Paolo Ferilli a commettere un intervento falloso al limite della propria area sul quale intervento il difensore si infortunava e veniva sostituito da Andrea Carrozzo con la conseguente punizione ben bloccata dal portierone ospite.

 

Queste erano le avvisaglie di quello che sarebbe successo neanche cinque minuti dopo quando un inspiegabilmente svagato Pino Urso passeggiava palla al piede per tutta l’area e fatalmente veniva anticipato da un tocco del capitano Tozat che spediva il pallone alle spalle di un immobile ed esterrefatto Coi facendo ricadere la squadra in quella sorta di ‘paura di vincere’ che l’attanaglia nel momento in cui subisce un gol pur essendo ancora in vantaggio annebbiandogli gambe e cervello tanto che la frenesia di realizzare il terzo gol portava anche Francesco Fanciullo a cimentarsi in un paio di conclusioni inguardabili con gli attaccanti che aspettavano il pallone in area e a scoprire la fascia di sua competenza permettendo a Sabella D. di presentarsi solo davanti a Coi, salvo poi graziarlo con un pallonetto che si spegneva al lato della porta con somma delusione per lui e sommo gaudio per gli avversari.



Ma il pericolo non serviva a scuotere gli ospiti che continuavano ad intestardirsi in azioni personali tutte bloccate dalla difesa di casa che solo una volta tremava quando, sul colpo di testa di Vito DeGiorgi, il pallone incocciava la parte alta della traversa e finiva nell’erba circostante il terreno di gioco e a poco servivano anche i cambi effettuati dal mister con Mino Primavera e Mauro Luna che prendevano il posto di Francesco DeGiorgi e capitan Urso se non a riequilibrare la fascia destra e tutto il reparto difensivo fino a quando Michel non recuperava un ottimo pallone a centrocampo e dopo averlo condotto fino al limite dell’area lo serviva a Francesco Conte che, forse nel tentativo di servire al centro Vito DeGiorgi, beffava il portiere avversario con un tiro che si insaccava nell’angolino basso alla sua destra e permetteva all’attaccante di festeggiare la sua tripletta con una standig ovation che gli spettatori e i compagni in panchina gli tributavano allorquando veniva sostituito da Gino Coi che non faceva neanche in tempo ad entrare e doveva assistere al gol del 2-3 realizzato da Prontera C. che approfittava di un errato disimpegno di Andrea Carrozzo per presentarsi davanti a Coi e batterlo con un preciso rasoterra che infiammava i restanti minuti di gioco ( 7’+ 4’ di recupero) durante i quali i padroni di casa producevano il loro massimo sforzo senza, peraltro, mai impensierire seriamente gli avversari che sciupavano l’ennesima occasione con il solito Cosimo Stranieri e chiudevano la partita con un gol di Roberto Racale che da dentro l’area girava in porta un bel cross di Mino Primavera pochi secondi prima che l’arbitro decretasse la fine delle ostilità e si assistesse ad una vergognosa baraonda scoppiata fra il capitano Tozat, un suo compagno ed un dirigente che venivano alle mani per ‘un pallone non passato o passato male’ fotografando in maniera netta e nitida il momento che sta attraversando il calcio italiano a tutti i suoi livelli e categorie!...senza parole…!!


Per concludere. La sua squadra comprende almeno il 50% di giovani. Quali sono i risultati che ci potremo attendere?

 

PAGELLE



Fioravante Coi 7 : come tutti i grandi interpreti del ruolo risponde presente nell’unica azione in cui viene chiamato in causa; incolpevole su entrambi i gol subiti.

Mauro Luna 6 : gioca un quarto d’ora, ma gli basta per riassestare il traballante reparto difensivo dirigendo e spronando i suoi compagni con grinta e determinazione.

Paolo Ferilli 7 :  ottima prova del difensore centrale che limita al minimo il suo diretto avversario riducendone di molto la pericolosità.

Pino Urso 5.5 : stranamente abulico e distratto per tutta la gara; nel primo tempo, da terzino destro sfiora la sufficienza, ma quando ritorna in campo giocando da centrale regala il primo gol agli avversari e dopo una serie di errori di posizione, rendendosi conto che non è proprio giornata e per evitare il peggio, da saggio capitano chiama il cambio.
 

Fernando Meli  7 : inizia questa partita in coppia con Paolo Ferilli e pur non essendo al massimo della forma fisica svolge il suo compito con maestria e autorevolezza rendendo, come d’abitudine, facili anche le chiusure più difficili: non rientra nella ripresa per mancanza di fiato, ma anche per dare spazio ai colleghi che giocano meno.


Andrea Carrozzo 5.5 : entra al 10° del secondo tempo per sostituire Ferilli e gioca mezz’ora infarcita di errori e amnesie, una delle quali costa il secondo gol alla sua squadra.

Mino Primavera 6 :gioca i suoi venti minuti con tale diligenza e giudizio da risultare migliore del collega che sostituisce; è autore di numerosi scatti che mettono in difficoltà il diretto avversario quasi tutti conclusi con buoni cross, l’ultimo dei quali mette Roberto Racale in condizione di realizzare il quarto gol.

Francesco De Giorgi 5.5 : altra prova incolore dell’Hulk salvese che non riesce ad incidere mai come potrebbe, anzi, dovrebbe e diventa verde solo nell’occasione in cui fallisce un comodo gol, alzando il pallone sulla traversa con il portiere in uscita: esce a metà della ripresa e lì ridiventa verde, ma di rabbia!!!

Gino Coi "Popò" ng : fentra a dieci minuti dalla fine nel preciso momento in cui l’Alessano accorcia le distanze ed è costretto anche lui a sacrificarsi per la causa.

Stefano Ciullo 7+ :  difende, attacca, contrasta e conclude, insomma è autore di una grande prestazione sia sul piano fisico che tattico e solo per questione di centimetri non viene premiato da un gol che strameriterebbe; si accontenta di entrare nell’azione del secondo gol duettando con Francesco Conte e regalandogli l’assist vincente.

Cosimo Stranieri 5.5 : per tutto il primo tempo corre e mette decine di palloni nel centro dell’area che per vari motivi non vengono sfruttati dagli attaccanti, a questo punto prova anche la conclusione personale e per due volte grazia il portiere; nel secondo tempo le occasioni che gli capitano sono ancora più clamorose, ma lui le fallisce tutte non riuscendo mai a centrare la porta.

Roberto Racale 6.5 : nella prima frazione di gioco è il dominatore assoluto del centrocampo dove arpiona qualsiasi pallone che gli passa accanto e lo trasforma in passaggio per il suo compagno di turno: nella ripresa giocata a favore di vento solo in un’occasione prova il suo proverbiale tiro dalla distanza e per il resto cerca quasi sempre il dribbling rallentando l’azione della squadra anche se ha il merito di trovarsi pronto nell’azione che porta al gol della definitiva sicurezza.

Michel 6.5 : nel primo tempo si intestardisce in inutili azioni personali che si infrangono tutte contro le gambe degli avversari senza mai risultare efficaci e pericolose; nel secondo, forse redarguito dal mister negli spogliatoi, è meno egoista ed offre a Francesco Conte il pallone del terzo gol e proprio la smania di segnare lo porta, in pieno recupero, a dribblare tutta la difesa avversaria concludendo con un fortissimo tiro che finisce alto da non più di un metro dalla linea di porta.

Vito De Giorgi 5.5 : non ripete le buone prestazioni precedenti e si fa vedere solo in due occasioni: nel primo tempo si viene a trovare a tu per tu con il portiere e con tutto il tempo a disposizione, dopo averlo fatto sdraiare per terra, opta per una conclusione alta che supera la traversa ; nel secondo tempo, su cross da palla inattiva, colpisce il pallone di testa in controtempo e lo manda a colpire lo spigolo alto a non più di mezzo metro dalla porta.

Francesco Conte 7.5 : gioca come ci aveva abituato fino a due anni fa quando anche con i suoi gol contribuì all’ottimo campionato della sua squadra ma che quest’anno non aveva realizzato con la stessa continuità, continuità che gli era mancata anche nel gioco e che oggi ha fatto vedere di possedere ancora e di poter mettere a disposizione per le prossime, fondamentali, partite.

 

Francesco Fanciullo  6- : entra per fare il terzino destro e si fa notare più per la fase offensiva che non per quella difensiva dove, per la verità, non viene neanche molto aiutato dal suo collega di fascia: con l’entrata di Mino Primavera frena la sua spinta e rientra nei ranghi che più gli competono.




 

Salvatore Dongiovann

 

Partita d'andata

 

Terza vittoria consecutiva per l’Amatori Salve conseguita contro il fanalino di coda Bianco d’Alessano ad un mese dall’ultima partita intera disputata, visto che dopo la gara con il Gagliano dell’8 Dicembre erano stati giocati soltanto i primi 45 minuti contro il Leuca e non era stata giocata affatto la gara contro il Morciano che, per la cronaca, si erano entrambe concluse con la vittoria assegnata al “Caffè Roma” e se aggiungiamo a questo la sosta del campionato per il Capodanno, che porta con se pranzi e cenoni, panettoni e spumanti e di contro toglie la voglia di allenarsi, ecco che viene fuori la partita odierna giocata da due squadre sazie e satolle che nel corso della stessa danno ampia dimostrazione di amicizia scambiandosi più volte il pallone fra di loro, regalandosi vicendevolmente alcune rimesse laterali, esibendo lisci da ‘Mai dire Gol’ dei bei tempi e, soprattutto, cercando di non offendere più di tanto per non rovinare il clima da ‘volemose bene’ che permeava tutta la gara e questo lo si capiva già all’inizio quando le due squadre si presentavano in campo molto rimaneggiate ed in particolare i padroni di casa davano spazio a coloro che ne trovano poco nelle altre partite portando in panchina alcuni reduci da infortuni più o meno gravi con l’intento di impiegarli a partita in corso per fargli ritrovare il ritmo giusto.

 

 Per il primo quarto d’ora il patto di non belligeranza veniva ampiamente rispettato da molti dei 22 in campo che non solo non giocavano, ma addirittura danneggiavano la propria squadra come quando, intorno al 15° minuto, un tiro cross di Cosimo Stranieri dalla sinistra veniva salvato(!) sulla linea di porta dal proprio attaccante Vito De Giorgi che incespicava sul pallone ed invece di spingerlo nella porta sguarnita lo stoppava facilitando l’intervento del difensore avversario ed era per questo che nell’azione immediatamente successiva Cosimo Stranieri pensava bene di concludere direttamente in porta sbloccando il risultato e dando inizio ad una serie impressionante di palle gol (noi ne abbiamo contate ben 5) tutte in fotocopia con sfondamento sulla sinistra e cross al centro dove l’uomo libero di turno non inquadrava mai la porta tanto che il portiere ospite non doveva mai tuffarsi e non lo faceva neanche quando Vito De Giorgi su perfetto cross, questa volta dalla destra, di Fernando Alemanno aveva tutto il tempo di prendere la mira ed infatti colpiva il palo lontano con il pallone che rimaneva in campo e non era sfruttato da nessuno.

 

In tutto questo il Bianco D’Alessano faceva da spettatore non pagante limitandosi a degli sporadici contropiede che venivano quasi sempre vanificati dalla tattica del fuorigioco ben orchestrata dalla pur inedita difesa comandata da Pino Urso che da centrale con Paolo Ferilli al fianco e con ai lati Andrea Carrozzo e Fernando Alemanno sopperivano al meglio alle pesanti assenze dei titolari Mauro Luna, Fernando Meli e Stefano Ciullo non facendoli assolutamente rimpiangere.
A centrocampo invece soltanto Antonio Marzo si dava da fare viste le precarie condizioni fisiche di Cosimo Stranieri,debilitato dalla febbre, e di Francesco De Giorgi che in tutto il primo tempo si faceva notare soltanto verso la fine quando sfondava centralmente e regalava al capitano Massimo Meli il pallone del 2-0, per il resto solo approssimazione, confusione e nervosismo inutile che lo portava addirittura a battibeccare pesantemente con alcuni componenti della sua panchina.



 Dopo l’intervallo il gioco riprendeva all’insegna del ‘prego, si accomodi’ e servivano due miracoli di Fioravante Coi su tiri ravvicinati degli avanti ospiti per scuotere la squadra di casa che grazie ad un bel tiro da fuori area del neo-entrato Roberto Racale portava a tre il conto dei gol e meno male perché da lì a poco un regalo di Fioravante Coi che non tratteneva un innocuo cross agevolava il gol di Papaia ridando morale all’Alessano, subito sopito, però, dal tanto atteso gol di Vito De Giorgi che da sotto misura metteva in rete un cross di Massimo Meli e si rifaceva dell’occasionissima sprecata nel primo tempo.



Nei restanti 15 minuti, oltre che ai beneaguranti rientri di Gino Popò,Francesco Conte e Stefano Ciullo tutti vittime di infortuni muscolari, si assisteva anche al secondo gol degli ospiti segnato dal capitano Tozat ed alla solita valanga di occasioni sprecate dal Salve quando ormai gli avversari erano tutti proiettati in attacco ma, come ho detto all’inizio, non era questa la partita dove bisognava infierire, sperando che alcune di queste cartucce vengano sparate al momento opportuno


PAGELLE



Fioravante Coi 7 : dopo un tempo di assoluto riposo compie due interventi prodigiosi ad inizio ripresa, il primo in uscita ed il secondo in tuffo, che servono a non far sbandare la sua squadra; poi, forse appagato, interviene in tre tempi su un innocuo cross e regala il primo gol agli ospiti, ma questo non inficia la sua ottima prestazione.

Fernando Alemanno 6.5 : buon primo tempo impreziosito da incursioni tempestive e cross insidiosi poco sfruttati dai suoi compagni; ha poca benzina nelle gambe (come tutti del resto!) e viene sostituito al 30° del secondo tempo. Stefano Ciullo 6 : il suo scorcio di partita fa ben sperare per le gare future.

Paolo Ferilli 7 : è sempre tempestivo e sicuro in tutti i suoi interventi e molto affiatato con i compagni di reparto nella tattica del fuorigioco.

Pino Urso 7+ : oltre a fare bene il suo dovere di difensore si propone in avanti con progressioni eleganti che non vengono però mai finalizzate per il meglio; si fa sempre sentire nel comandare i suoi ad essere più presenti ed attenti.

Andrea Carrozzo 7 : vale lo stesso giudizio di Paolo Ferilli: non sbaglia niente o molto poco.

Mino Primavera 6.5 : per lui vale lo stesso discorso di Fernando Alemanno, insieme sulla destra si cercano e spesso si trovano con sovrapposizioni riuscite ed incisive.
Gino Popò 6 : è reduce da un’operazione e lo si nota soprattutto nei contrasti, per il resto è il solito peperino in moto continuo.

Francesco De Giorgi 6 : se non fosse per l’azione travolgente che porta al secondo gol e per poco altro ancora meriterebbe un 3, soprattutto per la reazione spropositata che ha nei confronti della sua panchina dopo una giusta critica rivoltagli: non è questo quello che ci si apettava da lui!

Antonio Marzo 7.5 : fino a quando rimane in campo è l’unico che ragiona e detta i tempi di gioco non coadiuvato da nessun altro; cala soltanto quando entra Roberto Racale che, inevitabilmente, gli va a pestare i piedi e viene sostituito a metà ripresa dopo aver speso tantissimo.

Giacomo Ferilli 6 : entra a giochi fatti ma svolge il suo compito con impegno e attenzione, come poche volte gli capita!

Cosimo Stranieri 7 : gioca con la febbre addosso ma lo si nota soltanto alla distanza; per tutto il primo tempo è una spina nel fianco per la difesa ospite, ha il merito di sbloccare il risultato e di porgere assist in quantità industriale ai suoi compagni che, ringraziano ma non concludono.

Roberto Racale 7 : entra ad inizio ripresa per il febbricitante Stranieri e subito si mette in mostra con due tiri dalla distanza il secondo dei quali si infila nel sette della porta avversaria senza che il portiere possa abbozzare ad un intervento; dispiace solo che risulti palese la coabitazione forzata con Marzo, peccato perché i due potrebbero formare una cerniera di centrocampo che poche squadre possono vantare.

Massimo Meli 6.5 : partita non entusiasmante del capitano illuminata dal gol personale, dall’assist per il quarto gol e da poche altre giocate degne di nota, comunque anche in queste gare ci mette del suo per carisma e personalità ;azzecca il cambio di Racale che lo ripaga con un gol fulmineo.

Vito De Giorgi 6 : gioca acciaccato e si vede subito quando ‘stoppa’ sulla linea di porta avversaria un pallone che chiedeva solo di essere spinto in gol, successivamente è sfortunato quando un preciso colpo di testa è ‘troppo preciso’ e colpisce il palo a portiere strabattuto; nella ripresa ritrova il gol ed alcune buone giocate, esce esausto per far spazio a Conte.

Francesco Conte 6 : voto di incoraggiamento per un calciatore sfortunatissimo ed indispensabile che speriamo di ritrovare in piena forma nelle prossime partite.

 

 
 

Salvatore Dongiovanni

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