giro di boa del campionato amatoriale 2007.08
Caffé Roma Salve 6 - 4
Santa Cesarea Terme
17 Maggio 2008 1° turno Play Off di ritorno
Partita che nulla toglie nulla aggiunge alla storia recente
del “Caffè Roma” e che già poco dopo la mezz’ora era
virtualmente chiusa grazie alla prodezza iniziale di
Francesco Fanciullo che da quasi metà campo vedeva il
portiere avanzato e lo beffava con una traiettoria maligna a
scavalcare che si spegneva alle sue spalle alla quale
facevano seguito alcuni contropiede micidiali che mandavano
in gol Francesco DeGiorgi, Roberto Racale e, per due volte,
Vito DeGiorgi e solo allora il Santa Cesarea si svegliava ed
a cavallo tra la fine del primo tempo e la metà del secondo
riusciva a mettere paura ai padroni di casa con Stambace ed
il solito Guida che realizzava una tripletta subito emulato,
però, dal bomber di casa Vito DeGiorgi che con un preciso
pallonetto dai 25 metri uccellava l’esterrefatto portiere
ospite e metteva la parola fine ad una qualificazione mai in
discussione, visto anche lo 0-3 dell’andata, ma che il
“Caffè Roma” ha dovuto sudarsi e meritarsi con il gioco e
senza bisogno di nessun aiutino da parte degli avversari
che, anzi, si sono presentati a Salve con la speranza di
poter ribaltare il risultato negativo della settimana
precedente ed hanno giocato una partita determinata e
grintosa tutta votata all’attacco prestando, però, così il
fianco ai giocatori di casa che facilmente si sono potuti
infiltrare tra le loro maglie e realizzare i gol che sono
serviti per la sicurezza matematica del passaggio al turno
successivo dove dovranno vedersela con il temibile Ruffano
capace di eliminare il Matrix Alessano in due soli set con
il risultato di 6-1, 6-1.
Ma più della partita di sabato vorrei soffermarmi sullo
svolgimento della Coppa Italia che ‘le seconde linee’ della
squadra salvese stanno onorando in modo più che egregio
essendosi piazzati primi nel loro girone con 10 punti e
riuscendo a qualificarsi per la “final four” con un turno di
anticipo grazie alle tre vittorie consecutive contro l’A.C.
Salve ( 3-1; 2-0 ) ed il Bar del Corso di Corsano ( 4-2 )
per poi pareggiare ( 2-2 ) nell’ultima partita di mercoledì
21 u.s. in casa di questi ultimi disputando sempre delle
gare agonisticamente e tecnicamente molto valide che nulla
hanno da invidiare a quelle giocate in campionato dai
‘cosidetti’ titolari!
PAGELLE
Mino Lezzi – 7 ; chiamato a sostituire i titolari, il
‘desaparecido’ ex n° 1 si rende protagonista di buone
partite e siccome ricorda molto Van der Saar sia fisicamente
che stilisticamente, come lui alterna capolavori, rigore
parato a S.Cesarea, ad errori clamorosi come quando,
nell’ultima gara, non trattiene un tiro calciato ai 2
all’ora facilitando il gol del vantaggio corsanese.
Fioravante Coi – 6,5 ; gioca l’andata contro il Bar del
Corso e con le sue parate in un periodo di estrema ( forse
troppa!) rilassatezza della sua squadra evita il pareggio e
forse anche qualcosa in più!
Gino Coi – 7 ; è il ‘jolly’ della squadra infatti gioca da
terzino, da esterno e da seconda punta riuscendo anche a
segnare, nell’ultima partita, un bellssimo gol con un’azione
personale degna del miglior Miccoli; corre per se e per gli
altri e così nella foga di inseguire gli avversari ruzzola
spesso per le terre e sono più le volte che è steso che
quelle che è in piedi.
Fernando Alemanno – 6,5 : gioca solo l’ultima gara e, finchè
rimane in campo, copre da solo tutta la fascia di sua
competenza non venendo mai raddoppiato da Mino Primavera:
nel finale con i muscoli ed il cervello affaticati reagisce
d’istinto ad una manata dell’avversario ed entrambi vengono,
giustamente, espulsi.
Francesco Fanciullo – 7,5 : con Andrea Carrozzo forma una
cerniera difensiva difficilmente valicabile, gioca sempre
sull’anticipo e a questo unisce forza fisica e corsa: è
autore di numerosi assist per i suoi attaccanti ed anche del
gol che al pronti-via taglia le gambe al S.Cesarea nella
gara di ritorno.
Fernando Meli – ng : troppo poco un tempo giocato, forse
controvoglia, per esprimere un qualsiasi tipo di giudizio.
Andrea Carrozzo – 7,5 : vale lo stesso discorso fatto per il
suo collega di reparto Francesco Fanciullo solo che lui
sopperisce agli assist e alla corsa con tanta esperienza e
senso della posizione.
Mauro Luna – ng : come Fernando Meli gioca solamente uno
scorcio dell’ultima gara e lo fa solo per onore di firma nel
paese dove molti lo conoscono e dove abita la maggior parte
dei suoi parenti.
Giacomo Ferilli – 6,5 : anche lui gioca in diversi ruoli, da
terzino e da centrocampista centrale, ed in entrambi (
quando l’indolenza non lo assale) se la cava con molta
tattica e mestiere.
Stefano Ciullo – 6,5 : messo in campo nell’ultima partita
ricompone la catena di sinistra con Cosimo Stranieri e
subito ritrova lo smalto e la voglia di giocare in vista dei
gravosi impegni futuri.
Mino Primavera – 7,5 : merita mezzo voto in meno per la
brutta partita di mercoledì scorso altrimenti stava
disputando una sontuosa Coppa Italia giocando le precedenti
gare con la rabbia e la determinazione di chi ha poche
occasioni per dimostrare il proprio valore e lo vuole far
vedere arando la fascia destra con continue progressioni.
Massimo Meli – 7 : l’acciaccato capitano dimostra
ancora una volta la sua voglia di giocare con delle partite
giudiziose e tatticamente intelligenti dove distribuisce
palloni e consigli e se i primi vengono sfruttati lo stesso
non si può dire per i secondi: a Corsano segna un gol
capolavoro con un pallone a giro sul secondo palo e su
quell’azione si procura uno stiramento all’anca che, fino ad
allora, era l’unico punto del suo corpo a non aver ancora
mai subito danni!
Francesco Conte – 7 : in questa competizione ritroviamo il
vero Conte capace di segnare tre gol in altrettante partite
ma, soprattutto, di mettere a disposizione della squadra le
sue qualità e la sua tecnica sopraffina evitando gli inutili
personalismi che ne hanno caratterizzato al stagione.
Roberto Racale – 6,5 : gioca una partita e mezza con la
solita grinta ed irruenza segnando anche un gol nel derby di
andata.
Cosimo Stranieri – 7 : se Mino lascia i solchi sulla fascia
destra lui li lascia sulla sinistra ed in più confeziona
millanta cross alcuni dei quali si trasformano in perfetti
assist per i gol degli attaccanti, anche se lui spesso si
arrabbia pretendendo da se e da gli altri sempre il massimo.
Vito DeGiorgi – 6,5 : nelle tre partite, scarse, giocate
realizza due gol e la media sarebbe anche buona se non fosse
che almeno altrettanti li sbaglia per troppa confidenza e
sufficienza: per il resto offre un buon apporto alla squadra
giocando spesso anche senza palla e creando numerosi varchi
per gli inserimenti dei centrocampisti.
Michel – 7 : sfoga in queste partite tutto quello che ha
dentro e che ha dovuto reprimere per buona parte del
campionato quando ancora non aveva raggiunto l’età per poter
giocare; è una lama che taglia le difese avversarie che, a
volte, neanche ci provano a contrastarlo o ad inseguirlo:
facesse un po’ meno il solista sarebbe perfetto!
Francesco DeGiorgi - 6,5 : ha coraggio e grinta da vendere
ma è capace anche di segnare con tocchi di fino, come il gol
in pallonetto nel derby di ritorno, ed anche di divorarsi
reti già fatte, vedi Corsano, quando arriva sul pallone con
il cervello obnubilato e alza sulla traversa a zero metri
dalla porta sguarnita.
Caffé Roma Salve 3 - 0
Santa Cesarea Terme
10 Maggio 2008 1° turno Play Off d'andata
Cominciano bene i play-off per il “Caffè Roma” che con
questa rotonda vittoria fuori casa ipoteca il passaggio al
turno successivo rendendo un po’ meno problematica la
partita di ritorno che si disputerà nell’impianto amico
sabato 17 p.v.
A dire il vero la gara si poteva sbloccare molto prima del
10° della ripresa, visto che gli avversari si erano
presentati in dieci e neanche con tutti i titolari, ma la
pessima mira dei giocatori ospiti, con Michel su tutti,
figlia di una inspiegabile frenesia che portava ad errori
sesquipedali non permetteva di arrivare alla conclusione con
la dovuta calma e freddezza e così si assisteva ad una prima
frazione dove gli ospiti assediavano i padroni di casa nella
loro metà campo ma lo facevano ricorrendo spesso ad azioni
personali piuttosto che con manovre di gioco ordinate e
proprio con una azione personale, dopo neanche dieci minuti,
Michel perforava centralmente la difesa di casa
presentandosi solo davanti al portiere per poi graziarlo con
una conclusione che superava la traversa e stessa sorte
toccava alle millanta conclusioni che a turno tutti gli
attaccanti, e non solo loro..., provavano verso la porta
avversaria tanto che il portiere più impegnato risultava
essere Mino Lezzi autore di una sola parata, ma decisiva, su
incursione del fortissimo Guida che da solo riusciva a
tenere impegnata tutta la difesa ospite.

Nonostante la pochezza avversaria il “Caffè Roma” non
riusciva a scardinarne la difesa anche perché veniva colto
dalla ‘febbre del gol’ che portava i suoi calciatori a
tentare giocate estemporanee ed improvvisate piuttosto che
cercare di far muovere i difensori avversari con una
corretta circolazione di palla per poi colpirli aspettando
il momento più propizio.
Nel corso dell’intervallo il mister correva ai ripari
facendo uscire uno spento e svogliato Antonio Marzo per far
posto al capitano Massimo Meli che aveva cominciato
l’incontro dalla panchina ed i risultati non tardavano a
farsi vedere; dopo un doppio intervento del portiere su
conclusioni dei due DeGiorgi, lo stesso deviava in angolo un
tiro di Roberto Racale sulla battuta del quale il capitano,
appostato all’altezza del primo palo, con un colpo di genio
serviva di tacco a Vito DeGiorgi un pallone comodo comodo
che il bomber doveva solamente appoggiare di testa in fondo
al sacco.
Neanche il tempo di festeggiare e già si ritornava ad
imprecare quando un’entrata maldestra in scivolata di
Fernando Meli ai danni dell’indiavolato Guida nei pressi del
lato corto dell’area di rigore provocava la sacrosanta
massima punizione che veniva calciata dal capitano Pino
Donato e che con classe ed intuito veniva parata da Mino
Lezzi con un volo plastico sulla sua destra.
Lo
scampato pericolo ed il riacutizzarsi di un problema
all’inguine portavano alla sostituzione di Michel con
Fernando Alemanno, non prima che il marocchino avesse
fallito l’ennesima occasione, e di Vito DeGiorgi con Mino
Primavera, per il bomber si trattava di una botta presa per
una scarpata in faccia in piena area di rigore, così che la
squadra prendeva una nuova fisionomia più quadrata e solida
anche perché nel frattempo Lezzi aveva dovuto impegnarsi in
una difficile parata per chiudere lo specchio della porta al
solito Guida che con un tocco fulmineo e ravvicinato aveva
tentato di beffarlo.
Ed il nuovo modulo portava subito i suoi frutti quando
proprio Mino Primavera serviva un assist delizioso a
Francesco DeGiorgi che in corsa, appena entrato in area,
lasciava partire un missile terra-aria che sbatteva sotto la
traversa e si infilava alle spalle dell’esterrefatto
portiere che doveva capitolare per la terza volta quando un
errore del suo libero lasciava campo aperto a Roberto Racale
che lo batteva con un piatto destro sulla sua uscita
disperata archiviando una partita che il “Caffè Roma”
avrebbe dovuto chiudere con largo anticipo e che invece per
qualche momento ha temuto di aver seriamente compromesso.
PAGELLE
Mino Lezzi 8 : esordio stagionale in campionato
per il veterano portiere bagnato da una partita perfetta
quasi ad indicare ai giovani colleghi che lui all’occorrenza
c’è sempre: compie tre parate fondamentali, rigore compreso,
e non sbaglia nulla.
Mauro Luna 8 : gioca per lui, per i compagni e per
onorare la fascia di capitano che porta al braccio:
l’attacco avversario è composto da un solo giocatore, Guida,
che svaria su tutto il fronte offensivo e quando passa dalle
sue parti lui lo anticipa sempre o lo ferma in seconda
battuta: un gigante!
Fernando Alemanno 6 : gioca con semplicità e giudizio
il suo scorcio di gara impegnandosi come rare volte gli
accade.
Antonio Marzo 5,5 : non doveva essere della partita
ma per la causa è costretto a giocare per cercare di
chiudere anticipatamente la pratica qualificazione, ma si
vede lontano un miglio che gioca per onor di firma
infarcendo il suo gioco con tocchi prevedibili e giocate
inguardabili: ha fretta di andarsene ed alla fine del primo
tempo viene accontentato!
Mino Primavera - 6,5 : grande protagonista, come
tutti i suoi compagni, delle due vittorie in Coppa Italia,
scalpita per avere più spazio anche in campionato e quando
entra dimostra di essere in forma con una partita tutta
dedizione e raziocinio coronata dall’assist per il gol di
Francesco De Giorgi che, in pratica, chiude il match.
Francesco DeGiorgi 6 : chissà cosa gli passa
per la testa quando a metà del primo tempo, per ben due
volte, tenta il tiro d’esterno destro quasi da centrocampo
con tutti i suoi compagni d’attacco pronti a ricevere il
pallone nelle loro posizioni e mai riesce pungere nel suo
ruolo di esterno d’attacco: nella seconda frazione di gioco
appare più rinfrancato e quasi subito realizza un gol che
l’arbitro annulla per un dubbio fuorigioco, salvo poi
convalidargliene un altro forse più dubbio del primo e per
questo molto contestato dalla squadra di casa.
Fernando Meli 5.5 : stranamente svagato ed
impreciso si macchia di errori pesanti e per lui inconsueti
come l’entrataccia insensata che provoca il calcio di
rigore: anche in fase di costruzione lascia molto a
desiderare.
Cosimo Stranieri 6 : gioca da terzino ed è costretto
a pensare di più alla fase difensiva finendo per non
risultare mai pericoloso con le sue proverbiali scorribande
sulla fascia che prova solo nei pochi momenti in cui si
scambia la posizione con Francesco DeGiorgi.
Roberto Racale 6.5 : nel primo tempo soffre la
vicinanza di Antonio Marzo e non entra mai in partita: nel
secondo tempo, liberato dai tatticismi, dimostra tutto il
suo valore con frequenti inserimenti e conclusioni che
impegnano più volte il portiere e che lo portano a
realizzare il terzo gol.
Michel 5.5 : poteva risultare il protagonista
assoluto dell’incontro se solo avesse concretizzato la metà
delle occasioni che gli sono capitate, ma l’eccessiva
frenesia e le polveri bagnate lo innalzano al ruolo di
vittima sacrificale: dalla sua ha la scusante che già
dolorante si accascia dopo il primo scatto e questo ne
condiziona il resto della gara.
Massimo Meli 7 : è come L’Enel; quando entra si
accende la luce! Si impossessa del centrocampo con calma e
raziocinio e si mette a disposizione dei compagni che
trovano in lui sempre un punto di riferimento a cui affidare
il pallone: è autore di numerosi assist tra cui quello,
geniale, regalato a Vito DeGiorgi per il primo gol.
Vito De Giorgi 6 : come sempre luci ed ombre
nella prestazione del bomber anche se al nulla del primo
tempo fa da contraltare una ripresa più volitiva con alcune
occasioni sprecate e culminata con il gol di testa su magico
assist del capitano dove ha il merito di trovarsi al posto
giusto nel momento giusto e curiosamente per altre due
volte, quando si trova da solo nel cuore dell’area
avversaria, è caricato alle spalle dal suo compagno
Francesco DeGiorgi(?!?) che gli impedisce di saltare come
vorrebbe: è costretto ad uscire per una scarpata in faccia
rimediata in un’azione analoga a quella del gol.
Francesco Conte 5.5 :non pervenuto: per tutta la
partita si intestardisce in dribbling inutili quanto
deleteri per lo sviluppo del gioco, non riesce mai a saltare
il diretto avversario finendo quasi sempre per perdere il
pallone o, alla meglio, per rallentare l’azione d’attacco:
sballa tutte le conclusioni a rete e forse per questo si
innervosisce ancora di più.
Francesco Fanciullo 6.5 : nella prima
frazione di gioco lascia troppo spazio a Guida che gli
scappa da tutte le parti e lui deve sempre arrancare per
tenergli testa: nella ripresa lo cura più da vicino e ne
frena le micidiali sgroppate.
Salvatore Dongiovanni
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Salvatore Dongiovanni









