Acquarica del Capo e dintorni

Lo
stemma civico di Acquarica del Capo
è una fontana d’oro dalla quale si
innalza un lungo zampillo d’acqua;
probabilmente tale simbolo stava a
rappresentare l’abbondanza di acqua
nel territorio. La presenza da parte
dell’uomo sul territorio di
Acquarica del Capo, fin dai tempi
più remoti, è testimoniata dai
ritrovamenti avvenuti nella Caverna
della Madonna della Grotta.
Nata dalla distruzione di Pompignano,
operata dai Saraceni, verso il IX e
X secolo, e dall’assorbimento di
Ceciovizzo e Gardigliano, deve il
suo nome alle acque copiose del suo
sottosuolo. Affidata dal normanno
Tancredi nel 1190 alla famiglia
Guarino, che vi dominò durante varie
fasi sino alla fine del XVII secolo,
ebbe tra i suoi proprietari i Securo
da Lecce, la delli Falconi, il
Centellas, il principe di Cassano
Giuseppe d’Aragona, ed infine il
duca Antonio Zunica e la moglie
Luisa Riario Sforza. Di origine
medievale, ma successivamente
sottoposta a rifacimento, è la
Chiesa di Santa Maria dei Panelli,
con annessa una cripta, situata
nella masseria “Celsorizzo”. Del
castello quattrocentesco sforzesco
si conservano tre torrioni angolari
di cui uno ancora intatto. La Chiesa
di San Carlo Borromeo, protettore
del paese, risalente al 1619, ma più
volte rimaneggiata, custodisce
pregevoli altari barocchi.
Si
tratta, infatti, di reperti
risalenti al Neolitico, al
Paleolitico ed anche all’età del
Bronzo. Sulle pareti della grotta,
che è alta ben sei metri, sono anche
visibili iscrizioni attribuite
all’epoca bizantina. Diverse ipotesi
sono state formulate circa le
origini del centro. Si ritiene, ad
esempio, che Acquarica del Capo
nacque nel IV secolo d.C. poiché,
essendo un territorio ricco d’acqua,
favorì l’insediamento delle prime
popolazioni.
Cardigliano era situato a
nord-ovest, ad una distanza di circa
Km.4. la vicinanza dei due casali
Ceciovizzo e Cardigliano con
Acquarica è un fatto testimoniato da
un documento del 1447 in cui,
"alienandosi la terra di Acquarica
dal principe di Taranto ad Agostino
Guarino, la si dice confinata juxta
territorium Cicivitii, et juxta
territorium casalis Gratilliani".
Sparito anche questo casale ne
conserva nome e memoria la masseria
di Cardigliano; lo stesso è successo
a Gelsorizzo.
Tutto ciò prova che i casali
Ceciovizzo e Cardigliano sono, fino
a un certo tempo, coesistiti con
Acquarica; non è così Pompignano. I
saccheggi e le distruzioni operate
dai Saraceni nella nostra provincia
furono più feroci e catastrofiche
dal IX all'XI sec.
In questo periodo i Saraceni
invasero e distrussero Pompignano.
Gli abitanti si rifugiarono verso l'inetrno
del territorioe, superata la serra,
vista la bontà e l'abbondanza delle
acque, che gli antichi consideravano
come il quarto
elemento,indispensabile alla vita,
vi si fermarono ed eressero la nuova
patria, che proprio per la ricchezza
delle acque, chiamarono Acquarica:
acqua ricca. la certezza storica
delle devastazioni barbariche
conferma la preesistenza e la rovina
di Pompignano.
Più
tardi, poi, caduti i casali
Ceciovizzo e Cardigliano, i loro
abitanti vennero ad ingrossare la
popolazione di Acquarica che, nelle
vecchie carte si trova
contrassegnata con l'aggiunta "de
Lama", voce che nel latino significa
Laguna, ristagno d'acqua, dalla
quale deriva il nome della contrada
"Lama". Questo ristagno di acque
scomparve dopo che si formò la "vora",
che inghiottì tutte le acque e lo
stagno esistente provocando il
prosciugamento della zona. Ancora
oggi questa voraggine naturale è
attiva e assorbe enormi quantitativi
di acqua provenienti sia dal centro
abitato che dalle alture
prospicienti.
In seguito il paese assunse il nome
di Centellas, dal cognome del
feudatario che ne era il padrone nel
1669. Cessato il breve dominio di
costui, riprese il nome di Acquarica
con l'aggiunta "del Capo", per
distinguersi da una frazione omonima
in circondario di Lecce.
Il paese dunque nacque con la morte
di Pompignano verso il IX-X sec.;
crebbe con la caduta di Ceciovizzo e
Cardigliano; si chiamò prima
Acquarica de Lama, poi Centellas e
finalmente Acquarica del Capo.
Informazioni e siti
istituzionali
Comune di Acquarica del Capo
Ricorrenze e manifestazioni
Fiera e festa S. Carlo
novembre prima decade
Fiera della Madonna del Ponte
settembre prima decade

Fonte: Wikipedia
- Comune di Acquarica del Capo
SalveLive.com














