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Il fantastico olio del Salento



L'OLIO DEL SALENTO

Prodotto Principe dell’agricoltura salentina, è sicuramente una delle più importanti risorse di ricchezza per il Salento sia per l'economia, sia per la sua origine, che rende ancora più bella ed importante la nostra tradizone. La sua storia risale a tempi antichissimi. L’opera dei monaci brasiliani ha contribuito alla creazione di vastissime estensioni olivate a scapito della macchia mediterranea; l’olivicoltura quindi, è una delle attività economiche più antiche del Salento, tanto da impegnare buona parte dell’intera superficie agraria e forestale.



La riscoperta della dieta mediterranea, ha reso finalmente giustizia al re degli oli, l’olio d’oliva che, insieme ad altri prodotti alimentari quali: pane, frutta e verdura, legumi secchi ecc, costituisce il modello ritenuto a ragione quello più salutare e corretto di nutrizione.

L'olio d'oliva ha molteplici effetti positivi sull'organismo, per esempio questo tipo di olio difende la mucosa gastrica dalle ulcere e si presenta molto meno grasso rispetto ad altri oli vegetali. L'olio d'oliva garantisce inoltre un miglior assorbimento delle vitamine, rallentando i processi di invecchiamento. Le statistiche hanno poi dimostrato come le popolazioni mediterranee siano meno soggette a malattie cardiovascolari, proprio grazie ad un' alimentazione più sana. Ma altri effetti positivi sono riconosciuti ad esso, le nostre nonne ci insegnavano molto. Ancora oggi l’olio d’oliva è utilizzato come base per la creazione di prodotti cosmetici, segno che le sue applicazioni sono molteplici e i suoi benefici molto apprezzati.

Produzione

Le tecniche di lavorazione per l'estrazione dell'olio di oliva, sono notevolmente variate nell'arco degli ultimi anni, anche se ancora oggi si possono trovare tappeti o “trappiti” che utilizzano gli antichi strumenti di molitura, come il torchio e le macine, un tempo azionate dalla forza animale. Gli oli di oliva ottenuti attraverso processi che non causano alterazioni dell'olio vengono considerati come oli vergini e vengono classificati in:

- olio extra vergine d'oliva - acidità libera massima di 0,8g per 100g

- olio vergine d'oliva - acidità libera massima di 2g per 100g - olio di oliva lampante - acidità libera massima superiore a 2g per 100g

Naturalmente la classificazione viene ottenuta, sottoponendo l’olio ad indagine di laboratorio chimiche e fisiche da parte di figure competenti.

Nel Salento il riconoscimento Dop (Denominazione d' Origine Protetta) è stato assegnato all'olio prodotto nella zona di Lecce e del Basso Salento e prende il nome di Terra D' Otranto. Questo tipo di olio è costituito prevalentemente da due tipi di olive: Cellina di Nardò o Saracena e Ogliarola leccese o salentina. Il suo utilizzo è consigliato su antipasti e verdure, legumi e zuppe.

La sua storia…. L'olivo (Olea europea) ha le sue origini nel Mediterraneo orientale e nel Medio Oriente, simbolo di pace, albero di lunga vita, l'ulivo è uno degli elementi caratterizzanti del paesaggio agrario salentino. Lungo le coste del Mediterraneo, la crescita dell’albero di ulivo ha trovato in Puglia l'habitat ideale per crescere e produrre. La sua comparsa nell'area pugliese risale già a diversi millenni fa; alcuni reparti testimoniano che alcune popolazioni si nutrivano di olio già circa 10 mila anni.

I primi a diffondere la coltivazione dell’olio, sono stati i navigatori fenici e greci, e successivamente gli arabi ed i romani. Se ricordate nelle precedenti presentazioni, abbiamo detto che il Salento è stato il faro che ha visto l’intrecciarsi di vari culture. Grazie alla posizione geografica e quindi anche alla presenza del mare, è stato facile per i nostri “antenati”, permettere di spostarsi attraverso il mare; infatti l'intensificarsi dei traffici marittimi lungo le coste del Meridione d'Italia ad opera di fenici, greci e romani fu alla base dello sviluppo dell'olivicoltura in Puglia. Pensate che oggi nelle nostre campagne possiamo ancora ammirare ulive secolari che fioriscono ancora.

Anche le tecniche di produzione sono antichissime, reperti archeologici ci dimostrano che le macine erano già presenti in tempi antichissimi e che le pratiche di coltivazione sono altrettanto antiche. Durante gli anni della storia che tutti conosciamo, pensate che l'olio d'oliva assunse una funzione strategica nel campo del commercio e delle attività di scambio tra i diversi popoli, soprattutto durante l’Impero Romano. Dopo la sua caduta, la storia subì profondi cambiamenti, ma la produzione di olio vide risorgersi nell’epoca della nascita dei Comuni e dei Monasteri. I porti di Brindisi, Gallipoli, Otranto e Taranto divennero meta di navi che trasportavano enormi quantità di olio, che permettevano lo scambio con altre illustri città Italiane anche culturalmente più ricche della nostra, pensiamo a Firenze e Venezia. Più avanti con il susseguirsi degli anni e grazie anche all’avanzare della manodopera, vennero costruite strade che collegavano la Puglia con altre regioni, la commercializzazione dell’olio quindi avveniva anche via terra e la sua posizione diveniva già a quei tempi intorno alla seconda metà del 1500 una delle risorse economiche più importanti.

A questi anni di fioritura dell’economia, seguì un momento difficile dovuto alla condizioni climatiche e portò il Salento a sprofondare in un periodo buio di crisi e carestia. Per fortuna la crisi registrata nella metà del XVII secolo non fu di lunga durata e già verso la fine del ‘600, si poteva registrare una forte ripresa dell'economia agricola. Da allora la coltura dell'ulivo ha conosciuto solo periodi di espansione e le tecniche di coltivazione sono state caratterizzate da un costante progresso.

Grazie anche alla tenacia e alla voglia di grandi agricoltori che hanno sempre lavorato con amore la propria terra, le tecniche di produzione si sono evolute nel tempo. Anche le campagne hanno subito delle trasformazioni, le coltivazioni di alberi d’ulivo sono ben curate e regolari. Gli ulivi secolari, le tecniche di produzione dell’olio e le sua trasformazioni, caratterizzano la terra e la cultura salentina, regalando al paesaggio qualcosa di unico che potete ammirare lungo le nostre coste e le nostre campagne..


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