La tavola salentina: i contorni
La varietà di verdure coltivate in terra salentina, ci
permette di elaborare varie ricette, si può dire che la
verdure è di solito presente in ogni ricetta sia essa un
primo, sia un secondo piatto. Inoltre bisogna sottolineare
una caratteristica della tradizione salentina e cioè quella
di consumare talvolta ortaggi più che altro cotti o ricette
a base di verdure come entrata, cioè come antipasto, poi si
consuma il primo e /o il secondo piatto eventualmente
abbinato ancora a verdure come contorno.
Possiamo dire in parole molto semplici, che per il consumo
delle verdure non c’è un ordine preciso di consumazione.
Accanto al consumo di verdure sia crude che cotte, da
tradizione il pane di grano è sempre presente sulle tavole
per accompagnare i sapori della campagna.
Vi consiglio di gustare:
Cicore reste
Si tratta di cicorie spontanee di sapore amarognolo, che si
raccolgono in campagna e crescono spontaneamente nei campi
di ulivi o lungo i caratteristici muretti a secco. Questo
tipo di verdura è chiamata in dialetto “cicureddhe”
opportunamente lavate, possono essere cotte al vapore o in
acqua e consumate con olio a crudo facendo da contorno a
piatti di carne, formaggi o legumi. Infatti, possono essere
consumate per la preparazione di un altro piatto tipico.
Fave cu le cecore reste
Le fave sono il legume più antico risalente al periodo della
rivoluzione agricola neolitica, l’uso della fava in purea,
detta anche “fave nette”, si ricollega all’antichissima
tradizione della preparazione dei legumi in pani o in
farinate.
La fava (vicia faba) originaria del Nord Africa e della
regione del Mediterraneo è stata la leguminosa più coltivata
prima dell’introduzione del fagiolo.
Le fave bianche vengono seccate e pulite della corteccia,
vengono immesse in un recipiente pieno di acqua dove per
alcune ore rimangono in ammollo. Successivamente cotte in
pignata di creta, a fuoco lento. Anticamente questo
procedimento avveniva con l’uso dei camini o focolari
domestici, oggi per accelerare la cottura si usa la cucina.
Dalla cottura ne deriva poi una purea bianca che viene
mescolata per renderla omogenea. Questo processo è detto in
dialetto” ruddrhulare o curuddhrulare le fave”, per poi
essere servite nei piatti, mischiando la purea con cicorie
selvatiche e olio.
Fave e cicorie reste costituiscono un piatto unico di legumi
e ortaggi.
In tempi antichi, la purea di fave veniva consumata come
primo piatto e come contorno le cicorie lesse condite con
olio e se si desiderava si potevano associare altri tipi di
verdure come cipolline, peperoncini, il tutto accompagnata
da pane di grano duro.
Nel Salento la tradizione vuole che le fave siano
accompagnate da ortaggi e seguite da cicorie dolci o reste,
cioè amarognole.
Dal punto nutrizionale questo piatto ha un apporto calorico
medio. Buon contenuto di glucidi, proteine derivanti dalle
leguminose, fibra, vitamina A e C, calcio e potassio.
Paparine nfucate cu’lle vulìe
Le paparine sono le foglie e le sommità fiorite del papavero
(Papaver rhoeas), una pianta selvatica. Di solito queste
vengono preparate soffritte in olio e accompagnate nella
loro preparazione sempre da olive nere salentine, che
arricchiscono il sapore agro- dolce della paparina.
La “paparina” è la piantina del papavero, raccolta nelle
campagne, molto tenera, che i nostri nonni ricercavano
spesso per poterla mangiare soprattutto nei periodi di
crisi.
La preparazione è semplice si mette in una pentola del olio,
aglio trito e si soffriggono le paparine, si aggiunge sale
q.b e poi le olive nere.
Alcuni aggiungono anche un pò di peperoncino piccante a voi
la scelta.
Tale ricette è spesso servita come antipasto, altrimenti può
essere gustata insieme a secondi piatti di carne, uova,
formaggi locali.
Taeddhra
Si tratta di un timballo di patate, zucchine e cozze.
La “taeddhra o taieddha” è il tegame ed il termine indica il
contenuto della pietanza cotta al forno e costituta da
strati di cipolla, patate, zucca, pomodoro, prezzemolo,
origano, pangrattato, olive, capperi e anche cozze nere,
facilmente reperibili nelle zone del Salento.
Piatto ricco ma nello stesso tempo semplice, conserva un
grande valore soprattutto da attribuire alla patate
(tubero), anticamente questa si rivelò ben presto come
l’unico alimento sufficiente a fronteggiare carestia e
povertà di un tempo.
La preparazione è molto semplice, in un tegame unto di olio,
si dispongono tagliate a fettine cipolle, patate, zucchine,
pomodori a pezzi grossi (se si desidera si possono
aggiungere altre verdure). Successivamente si dispongono le
cozze nere ben lavate e aperte a mezzo guscio sopra,
spolverare con pecorino, pangrattato, prezzemolo trito,
pepe, olio q.b, poi si può rifare un altro strato al di
sopra di questo sempre di zucchine, cipolle, ecc. come sopra
descritto. Far cuocere in forno per circa 40 min a 180°.
Questa ricetta è considerata dalla cultura salentina uno dei
piatti più graditi e gustosi, in cui si intrecciano sapori
di terra (cozze nere) e sapori della campagna (verdure),
associato anche dalla presenza del formaggio pecorino. D
punto di vista nutrizionale molto completo, per questo
motivo può essere consumato anche come piatto unico. Può
essere abbinato se si desidera a formaggi freschi, ortaggi
crudi e frutta.
Rape nfucate
Molto usate e gustate nel salento sono le “rape nfucate”
cioè affogate, dopo averle saltate in padella con olio,
cipolla o aglio, leggermente spruzzate con aceto, con
l’aggiunta di pepe o peperoncino.
La pianta di rapa era coltivata negli orti o nei casili,
cioè in quegli spazi creati davanti o dietro le abitazioni,
oppure nei grandi giardini, grandi estensioni di uliveti,
tra un filare e l’altro.
Il consumo di questa verdura risalirebbe a tanto tempo fa,
infatti alcune testimonianze dimostrano che già nel secolo
XII essa era presente sulle nostre tavole.
Nonostante tale verdura sia una caratteristica del barese,
anche nelle nostre zone abbiamo buone coltivazioni di rapa.
Nella preparazione delle ricette, viene utilizzata in
particolare la parte fogliare, cioè le cime di rapa che
contengono altri elementi nutritivi rispetto ai bulbi e alle
radici.
La rapa appartiene alla famiglia dei cavoli, le Crocifere ed
apporta buone quantità di vitamine C, B e Sali minerali.
Possono essere preparate nel modo in cui sopra descritto,
oppure possono essere usate per la preparazione di altri
piatti come le orecchiette con le rape, oppure con pasta
lunga.
Dopo aver lessato la pasta, scolarla, stando accorti di
lasciare un po’ di acqua, poi si aggiungono le rape già
cotte. Si serve in questo modo e si crea così un primo
piatto abbinato a verdura cotta.
Altrimenti è possibile associare le rape a secondi piatti
carne, pesce, formaggi o uova.
Inoltre la rapa può essere consumata semplicemente
lessandola e poi condire con limone oppure con un filo
d’olio a cottura ultimata.
Peperonata
La peperonata è un’altra gradita ricetta presente sulle
nostre tavole e che vi invitiamo di gustare.
Il peperone (Capisicum annuum) appartiene alla famiglia
delle Solonacee che comprende anche melanzane, pomodori e
patate. E’ una pianta che deriva dall’America di
coltivazione annui. Esistono diverse varietà, nel Salento si
diffondono e si coltivano negli orti, in particolare la
varietà più gustosa si ha nel periodo più caldo. Per la
preparazione di questo si usano peperoni gialli e rossi di
media grandezza, pomodori leccesi o altri a voi la scelta.
In una padella riscaldare l’olio, aggiungere la cipolla
tagliata a spicchi, aglio trito, rosolare leggermente i
pomodori ben schiacciati, privi di semini. Dopo qualche
minuto si aggiungono i peperoni tagliati a fettine, un pò
di acqua, sale q.b, e far stufare il tutto per circa
mezz'oretta, se si desidera si possono aggiungere foglie di
basilico.
I peperoni sono gli ortaggi più ricchi in nutrienti
soprattutto quelli rossi e gialli, fra cui vitamina A,C e
altre sostanze con proprietà curative e protettive.
Inoltre l’associazione di più ortaggi per la preparazione di
questa ricetta, come pomodori, cipolla, aglio, ecc,
aggiungono altre proprietà molto importanti quali per
esempio carotene, flavonidi, licopene, tutte sostanze che
hanno un ruolo importante nella prevenzione di alcune
patologie.<
La peperonata può accompagnare altri piatti quali per
esempio formaggi, carne.
Esistono poi altri tipi di peperoni con caratteristiche dal
sapore forte, piccante che vengono accuratamente coltivati.
Inoltre vi invitiamo ancora a gustare ancora le nostre verdure grigliate, peperoni, melanzane, li spuntali (cipolle), i cosiddetti "pummadori scattati" o pomodori schiacciati che possono anche essere preparati con l'aggiunta di peperoncino.










