cultura e tradizione
La Pizzica
Negli
ultimi dieci anni si è sviluppato nel Salento un movimento
di riscoperta e riproposta della cultura popolare come
fondamento dell’appartenenza territoriale. La Notte della
Taranta, impone una riflessione più ampia e articolata che
sia in grado di confrontarsi con le esperienze in ambito
nazionale. Basti pensare alle influenze provenienti dalla
penisola balcanica, che hanno lasciato tracce indelebili
soprattutto nella Grecìa salentina, dove ancor oggi alcuni
paesi parlano ancora il grico, una vera e propria lingua
derivata dal greco.
E' proprio dalla civiltà greca che la terra pugliese derivò
quei simboli mistico-rituali e quella visione catartica
della musica usata per esorcizzare paure ancestrali, che,
mescolandosi nel tempo alle credenze religiose fortemente
radicate in queste terre, diedero luogo al fenomeno del
tarantismo, alle pizziche suonate con un ritmo ossessivo e
ipnotico per liberare i tarantati dal morso della
leggendaria taranta, nel nome di Santu Paulu. Quella che
abbiamo ritrovato è una realtà fatta di duro lavoro nei
campi, di feste di paese, di balli frenetici, di canti
d'amore e di dolore per la morte inspiegabile, di uomini e
donne che nella sorte comune trovavano una ragione per
andare avanti.
Un mondo antico ma non lontano dal nostro, un mondo che
affascina e coinvolge, un mondo che continua a vivere nella
nostra memoria. Nella "pizzica-pizzica" invece, il mito
evocato, vissuto gioiosamente, è quello del duello
rusticano, la lotta dei coltelli, certo molto frequente nei
rapporti di forza tra gli uomini del passato. La "pizzica
dellu core", è la danza tra un uomo ed una donna che mima la
seduzione; i ballerini non si toccano mai ma volteggiano uno
intorno all'altro guardandosi negli occhi. Infine, ma non
ultima, va annoverata la cosiddetta "danza delle spade".
Originale forma di danza deriva certamente da un antico rito
di sfida al coltello praticato dagli uomini litigiosi che si
incontravano durante le fiere e i mercati. L'origine del
duello è naturalmente da ricercarsi nei tipici regolamenti
di conti fra uomini appartenenti alle famiglie d'onore ed in
genere tra quelle categorie di persone abituate a risolvere
in modo diretto le discussioni e le liti. Col tempo il
duello, che mirava esclusivamente al ferimento e
all'eliminazione dell'avversario, si è trasformato in una
pura azione dimostrativa, mimata senza armi vere ma con una
simulazione rappresentata dal dito indice e dal dito medio
protesi: i movimenti del corpo, sinuosamente studiati per
schivare o affondare i colpi, devono essere gli stessi dei
duelli del passato.










