Tradizioni
Tradizioni di Salve e dintorni
La Focara
Le focare iniziano a marzo in onore di S. Giuseppe, ma le tradizioni cambiano da paese a paese. Il termine focara indica
un grande fuoco durante il quale viene bruciata tutta la legna da ardere che non ?stata utilizzata d'inverno. Le focare hanno
un altissimo valore simbolico; si collegano infatti ad antichi riti propiziatori e di purificazione fatti con il fuoco, antiche
cerimonie pagane che la Chiesa ha cristianizzato legandole al culto di S. Giuseppe. Secondo la tradizione, le focare venivano
accese dalla gente per far riscaldare il povero santo che non possedeva nulla e, per l'occasione gli si offrivano anche cibo
e bevande preparate dalle donne del Salento. La tradizione delle focare si perpetua anche in occasione di festivit?popolari
ma la focara pi?famosa resta quella che si svolge a mat?gennaio a Novoli in onore di S. Antonio, la cui realizzazione impegna
tutti i cittadini e il cui rito chiama curiosi da tutta la regione e anche di pi? Da noi viene realizzata nella piccola frazione
di Ruggiano.
La Caremma
La Caremma (in altre parole quaresima) ?una sagoma di paglia con le sembianze di una vecchia vestita di nero. Nella tradizione
popolare la Caremma rappresenta la moglie del Carnevale e compare sulle "liame" (terrazze) delle case, quando le festivit?carnevalesche
sono finite e quindi il marito pu?dirsi morto. Le Caremme fanno cos?capolino dalle liame quando inizia la Quaresima, quel lungo periodo
di astinenza e penitenza che precede le festivit?della Pasqua . Esse reggono tra le mani il fuso e la conocchia, simboli della laboriosit?e
del tempo che trascorre e ha ai suoi piedi un'arancia nella quale sono conficcate sette penne, una per ogni settimana di astinenza e sacrificio
che precede Pasqua. Quando sar?rimossa dalle terrazze verr?bruciata. Il fuoco purifica e rigenera realizzando cos?un nuovo ciclo destinato a
ripetersi negli anni
La Cuddhura
Un'altro culto tradizionale di Salve ?la Cuddhura, pane dolce e senza sale che si prepara durante la settimana santa e si consuma
il giorno di Pasqua e il lunedi dell' Angelo. Il dolce ?composto da uova sode e pu?avere varie forme: forma di cestino, di pupazzo,
di bambola, di cuore, poich?veniva regalato quale pegno d'amore dalle giovani donne ai futuri mariti.














