Triangolare di calcio tra le liste amministrative salvesi
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La lista n.1 "Cerchiamoci per Salve"
si è aggiudicata il Triangolare
amministrativo di calcio disputatosi
a Salve, nel “Campo Comunale”, che
ha visto la presenza di una
qualificata compagine di
simpatizzanti delle varie liste
sugli spalti.
La formazione (guidata dal candidato
sindaco Nicola Grecuccio) ha avuto
la meglio nei confronti degli
agguerriti e motivati avversari
(guidati dal candidato sindaco
Francesco Villanova).
Il secondo posto è andato ai blu
degli "Uniti per Salve", che hanno
preceduto i bianchi di "Con Noi per
Salve".
La manifestazione organizzata dal
grande Pino Urso(Caporale) è stata
ancora contrassegnata dai ritmi
della bella allegria e della leggera
autoironia, coinvolgendo il bel
pubblico plaudente.
Per la partecipe comunità salvese si
è trattato di un importante momento,
all’insegna della socializzazione e
del fair-play politico ma sopratutto
amichevole.
Lasciando il calcio che dire altro... il 13 e 14 Aprile,
vinca il miglior programma e/o
progetto che veramente si avvicini
alle persone anzi a tutti i
cittadini salvesi...
Squadra "Cerchiamoci per Salve"
Squadra "Con Noi per Salve"
Squadra "Uniti per Salve"

Si è svolto nel pomeriggio di
Domenica 6 Aprile nell’impianto
comunale di Salve il mini-torneo
disputato su tre tempi da 40 minuti
ciascuno che ha visto scendere in
campo i candidati delle tre liste
che concorrono alla nuova
amministrazione del paese nelle
elezioni del 13 e 14 c.m.
La bellissima giornata di sole
accompagnata da un’aria fresca e
frizzante ha indotto molte famiglie,
salvesi e non, a disertare la
classica passeggiata al mare per
venire ad assistere a questi
incontri che, nell’idea degli
organizzatori, dovevano servire a
far vedere la politica sotto un
altro aspetto e soprattutto a
sensibilizzare chi di dovere verso
una cultura dello sport che deve
essere traino per tutti i movimenti
del paese e non confinata in spazi
sempre più stretti, fatiscenti e, di
conseguenza, poco fruibili. Ma
lasciando da parte le considerazioni
politico-ammnistrative ed entrando
nello specifico tecnico-tattico
degli incontri bisogna segnalare che
lo spirito della manifestazione, a
mio personalissimo parere, è stato
colto soltanto dai candidati della
lista n° 2, con noi per Salve, che
hanno fatto scendere in campo tutti
i suoi componenti, donne comprese,
una delle quali ha perfino segnato
la rete del momentaneo pareggio per
la sua squadra nel primo incontro,
prima che i giovani simpatizzanti
della lista n° 1, cerchiamoci per
Salve, portassero il punteggio sul
3-1 che poi diventava 3-2 grazie ad
un rigore magistralmente trasformato
da Roberto Belfiore.





Poi, come da regolamento, gli
sconfitti affrontavano i candidati,
pochi per la verità, della lista n°
3, uniti per Salve, ( a proposito,
vorrei segnalare la presenza nella
lingua italiana di almeno altre 5
preposizioni semplici che potevano
essere usate per altrettanti slogan:
amici di Salve, insieme a Salve,
operiamo in Salve, cresciamo con
Salve e ragioniamo su Salve ) che
approfittavano della loro maggiore
freschezza e stravincevano con il
risultato di 5-1, soccombendo, però,
nella frazione finale, per 2-1 alla
lista n° 1 che si aggiudicava il
torneo e la coppa dei vincitori.
Ma al di là del responso del campo
che in manifestazioni come queste
lascia il tempo che trova, era
suggestivo vedere sugli spalti
alcune centinaia di persone, come
non se ne vedevano dai tempi in cui
la squadra del Salve militava nei
campionati di categoria, ridere e
divertirsi per le gesta poco
atletiche di alcuni dei volenterosi
protagonisti che con quel pizzico di
autoironia e di goliardia che mai
deve mancare in queste occasioni, si
cimentavano in improbabili
dribbling, inguardabili passaggi e
faticose azioni palla al piede,
molte delle quali finivano con un
ruzzolone accompagnato dagli ‘olè’
degli spettatori che mostravano
apprezzamento sia verso l’immane
sforzo fisco-atletico sostenuto
dalla maggior parte degli pseudo-
calciatori che verso quello
organizzativo lodato da molti
commenti positivi ascoltati in
tribuna e all’uscita dal campo.






Critiche negative sono, invece, sono venute da alcuni addetti ai lavori che, forse abituati a prendersi troppo sul serio, non hanno molto sviluppato il gusto dell‘autoironia e del ‘divertissement’ che spesso è necessario come valvola di sfogo a stemperare le tensioni quotidiane non capendo che con il loro atteggiamento arrogante spingono la gente ad allontanarsi sempre più dalla politica attiva allargando il divario tra paese e pubblica amministrazione, problema che dovrebbe essere uno dei punti programmatici prioritari di chiunque vada a governare il paese per evitare che i cittadini non allestiscano una lista comprendente molto più di 16 candidati e che usi nello slogan una delle 3 preposizioni rimaste libere: scappiamo da Salve!
Un ringraziamento particolare va a
Pino Caporale e Massimo
Meli per l'accurata
organizzazione dell'evento.
Salvatore Dongiovanni
Ricciato Antonio














