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Sono oramai dieci anni che Giuseppe Perrone, conosciuto da tutti come Pippi Pischino, che di professione fa il pescatore ma ha l'hobby del calcio, tant'è vero che quest' uomo costruisce e insegna con il figlio Daniele, molte generazioni di bambini, adolescenti è ragazzi, a far valorizzare lo sport del calcio e a rendere il carattere più forte che mai.

 

Ciò ebbe inizio nei primi anni novanta, quando Pippi entra nel mondo del calcio dilettantistico come dirigente della squadra del Salve. Dopo appena tre anni ne rileva la quota azionaria e diventa Presidente dell' A.C. Salve. All'inizio non era una società che godeva di buona salute, ma lui senza grossi timori, incomincia a fare una oculata campagna acquisti incominciando con l'ingaggio dell' allenatore Vincenti, bravo quanto modesto.

 

Vincenti e il presidente Perrone incominciano a fare quadrato intorno alla società e alla squadra, fatta di giovani speranze e di vecchie glorie che insieme formano un mix perfetto di genio e sregolatezza. Infatti, dopo nemmeno un' anno di torneo dilettanti, trascinano la squadra alla conquista del campionato della terza categoria da protagonisti, incomincia l'era dei Blue Shark Salve e del tifo che ogni domenica portavano al campo sportivo quasi mille persone a partita.

Pippi, seppur con mille difficoltà, riesce ad arrivare, insieme alla squadra, fino alla prima categoria, traguardo mai accaduto a Salve da quando una squadra calcistica milita in un campionato. Le risorse però sono sempre striminzite e qualche giocatore di qualità viene notato da squadre più blasonate che riescono a sfaldare l'organico che nel corso degli anni si era formato.

Dopo dieci anni di presidenza Pippi, oltre al fare tutto, dal comprare le divise, lavarle, mettere i soldi della benzina di tasca propria e costretto per amore della squadra a lasciarla in mani più ricche di soldi e di ambizioni calcistiche, passa la mano ad un' altra cordata, ma rimane sempre come punto di riferimento in caso di bisogno.


Daquando non gestisce più la prima squadra, questa umile persona si mette in gioco per creare un polo giovanile che può portare benefici futuristici. Per questo motivo avvia una scuola calcio che annovera dei debuttanti che nel corso degli anni si sono rivelati utili alla causa A.C. Salve.

Non possiamo non citare che Pippi ha creato a Salve un punto Juventus con la partecipazione e inaugurazione di Antonio Cabrini in qualità di  rappresentante della società bianconera creando una sorta di collaborazione e scambi dei dati per i più bravi giocatori in erba. Pippi fu chiamato a Torino nell'anno 2000 durante la partita Juventus-Lecce a far giocare la piccola rappresentativa salvese con altre blasonate squadre juventine nello stadio Delle Alpi.

Attualmente Giuseppe Perrone gestiste autonomamente e a proprie spese quasi 60 giocatori che si suddividono in 4 categorie:


Primi calci o piccoli amici dove militano 12 giocatori

Pulcini 12 giocatori

Esordienti 13 giocatori

Giovanissimi 16 giocatori tra cui fatto molto bello e innovativo tra questi calciatori gioca Danila, una ragazza che fa parte della squadra già da quattro anni.

 

Si è voluto fortemente scrivere questo pezzo su Pippi Perrone perchè e bello far sapere alla gente che persone come lui, buon padre e ottimo nonno, cerca sempre di far girare la vita sociale e impegnarsi nonostante abbia una età non più giovanile. Poter godersi appunto la famiglia, la moglie Liliana che premurosa è stata anche lei sempre una sostenitrice della famiglia e della società sportiva che Pippi gestisce. Daniele, il figlio più vicino, è un grande per quello che fa pure lui, perchè si divide tra il lavoro a mare e dà una mano al padre per la scuola calcio insieme ai fidi collaboratori Luigi & Lorenzo entrambi cugini e nipoti. Infine un saluto va rivolto a Nicola, l'altro figlio di Pippi che risiede a Roma, quando può, scappa dalla capitale e la prima cosa che fa è andare sul campo e controllare le cose come vanno. Inutile, quando la passionaccia c'è l' hai nel sangue, non puoi far altro che trasmetterla a quelli che ti sono più vicino.

 

Un grazie particolare va a tutte le persone, collaboratori ed amici che sono stati sempre vicino a Pippi Perrone e all'A.C. Salve nel corso degli anni.

 

Commenti rilasciati

 

Massimo De Solda: E' bello sapere che ogni giorno ci sono persone come il nostro gladiatore Pippi Pischino e suo figlio Daniele. Ne sono molto onorato che queste persone sono del mio paese natale, bravi ragazzi bravi siete l'orgoglio di Salve. Un caloroso saluto a Pippi e Daniele e un in bocca al lupo per tutto. P.S. Un salutone anche a Pippiguardia per il lavoro che svolge giornalmente.Ciao

 

Famiglia Leccese Neuchatel : Grande Pippi sei sempre il solito non molli mai un saluto da tutta Neuchatel.

 

giovix: manco da Salve da molti anni e tante persone non le conosco o non le ricordo, ma sono felice di sentire queste storie e pertanto faccio i miei sinceri complimenti a questa famiglia di sportivi. Saluti.

 

Antonio Ricciato

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