Più rispetto per i nostri "Furesi"
L’agricoltura salvese sta cambiando e con
essa anche le figure professionali del settore agricolo. Si
pone, quindi, una attenta pausa per valutare i cambiamenti e
riscrivere nuove strategie di un’azione che deve dare vigore
al settore agricolo salvese.
Nonostante i buoni risultati produttivi, il basso prezzo
spunta come di consueto sul mercato oleario vinicolo o
ortofrutticolo esso sia, per le principali produzioni.
Questa piaga danneggia mesi e mesi di duro lavoro del
contadino, peggio di una gelata o di un temporale prima
della raccolta. Questo settore viene da anni di difficoltà e
si trova in una crisi senza via d'uscita a meno che Salve
dimostra anche che la qualità non è l’opposto di quantità:
tutte le produzioni caserecce debbono essere di qualità,
perché sono destinate alla varie fasce di consumatori e
vanno dunque tutelate da ogni manipolazione.
Tutte cose che fanno particolarmente bene ai nostri prodotti
e vanno dunque olio di oliva perseguite, come è accaduto per
l’olio e il vino di Salve che e ancora un vanto per Noi, e
un orgoglio per i nostri contadini, raccogliere, produrre e
vendere.
Comunque a valle di tutto c’è il mercato, sul quale non si
vince con l'approfittare della quantità ma appunto con la
qualità, che si può battere la concorrenza anche spuntando
prezzi più adeguati, a patto che si faccia adeguata
promozione ma anche educazione alimentare nel nostro
territorio, e non cercare di pagare meno il contadino per
poter trarre più profitto nei mercati dell'ortofrutta o
nella vendita dei vini e dell'olio a scapito del lavoro
vero. Non dimentichiamo che la Puglia è il Salento è una
delle regioni e province più produttive d'Italia. Con i suoi
stimati 50 milioni di alberi di olivo è al primo posto per
la produzione di olio, nonché di uva da tavola, insalate,
patate, carciofi, finocchi, cavoli e pomodori, al secondo
per il sedano, l'avena e il frumento.
Vorrei tanto che il lavoro dei nostri diciamo in modo
dialettale “Furesi” sia valutato più di quanto merita, solo
così si può creare veramente un mercato che metta in primo
piano il lavoro e la qualità del il contadino nel realizzare
un prodotto che esprima al meglio l'esperienza e la
genuinità.
Antonio Ricciato










