Abbandono o non curanza e questa la vera mattanza
La cittadina del saluto, orgoglio per molti
cittadini salvesi, sembra mostrare scarso interesse nella
cura delle molte villette e piazzette sparse per le vie del
paese.
Facendo un giro nei vari quartieri di Salve la situazione
appare sempre identica: stesso apparente riguardo, stesso
reale abbandono. Assoluta mancanza di cure per quelli che
potrebbero essere luoghi di ritrovo per giovani e anziani, e
che fino ad ora rimangono solo spazi semi-abbandonati, nei
quali regna il degrado.
Scritte che campeggiano sui muretti dai mattoni rotti, erba
incolta, vetro di bottiglie in frantumi, cartacce e rifiuti,
illuminazione scarsa e talvolta del tutto assente: è questo
il quadro degli spazi pubblici salvesi, messi a disposizione
della gente che sempre più spesso preferisce rimanere nei
più confortevoli ambienti domestici.
Villetta comunale di Piazza Dante, restaurata qualche anno
fa, è totalmente dimenticata. Erba incolta da chissà quanto
tempo occupa gran parte della piazzetta, lampioni rotti,
pavimentazione lasciata a metà, aiuole e muretti quasi
interamente distrutti, rifiuti e spazzatura, vetri di
bottiglie spaccate, scritte per terra e lungo i lati,
scatole di frutta lasciate abbandonate all’esterno, e anche
il monumento che dovrebbe ricordare i Caduti al quale il
posto è dedicato, nelle sue vicinanze a volte viene
imbrattato dai "graffitari"; per non parlare poi della fine
infame della Fontana che doveva essere una delle opere prime
invece si è tramutata in un fiasco collettivo.
I bagni pubblici che si trovano all’interno della Villa sono
chiusi e passandovi davanti, l’aria è irrespirabile. Forse
che qualcuno dei numerosi anziani che si ritrovano nella
Villa a giocare a bocce, trova comunque un posto, proprio a
ridosso di quei locali chiusi, che funga da bagno pubblico?
Grandi spazi dedicati a due campi di bocce, all’aperto,
lasciati abbandonati. Recinti rotti, panchine distrutte e
imbrattate dalla solite scritte che campeggiano anche
nell’anfiteatro della villetta, visibili dalla strada.
L’illuminazione, del tutto assente che occupa il lato destro
della piazza dove si svolge il mercato settimanale.
E non si sottraggono al degrado neanche le future villette
più piccole di Salve come quella che sorgerà vicino la
caserma dei Carabinieri dimenticata anch’essa, all’interno
delle quali regna il solito abbandono, sotto l’indifferenza
di chi potrebbe far qualcosa per recuperare parte degli
spazi pubblici salvesi, per dare alla città un aspetto più
dignitoso, per dar vita ad oasi verdi dove trascorrere
piacevolmente il tempo libero.
Questo può concretizzarsi solo se si apre un serio dialogo
volto a superare lo stato di irregolarità e precarietà che
noi subiamo per primi nella gestione dello spazio urbano.
Non ci bastano le pacche sulle spalle ed i complimenti, ci
servono risposte chiare e concrete.
![]() |
![]() |
Ricciato Antonio












