Il caro-prezzi attanaglia i cittadini
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Possiamo affermare che oramai è una corsa traballante quella dei rincari attuali, fatta da speculazioni volute e ordite alle spalle dei poveri cittadini che fanno la spesa e tirano a campare finche possono. Dal produttore al consumatore si notano accrescimenti, incredibili, anche di venti volte per frutta e derrate varie.
Il blocco dei Tir si è mutato in una bomba ad orologeria per il caro prezzo dei
prodotti. Tutti gli organi competenti e istituzionali devono
esprimersi immediatamente, affinché siano rafforzati i
controlli su tutti i mercati a tutela dei consumatori,
soprattutto in concomitanza delle feste natalizie quando c'è
una maggiore concentrazione d'acquisti, per avere un
quadro scrupoloso della condizione dei prezzi e frapporsi in
maniera opportuna per bloccare aumenti ingiustificati, come
si sono verificati in queste settimane. I prezzi dei
prodotti sono gonfiati a dismisura.
Basta pensare che gli ortaggi, le verdure e la frutta arrivino a toccare al consumo cifre inverosimili. Un chilo d'insalata è stato proposto a 6 euro al Kg, quando il produttore la vende a 0,30-0,35 centesimi di euro. I mandarini clementini venduti sui banchi dei mercati anche a 4,00 euro al Kg.
La
Confcommercio però afferma dal canto suo che non si è
verificato alcun allarme prezzi per il blocco dei Tir e
definisce rimossi da ogni fondamento, gli allarmi lanciati
in queste ore su rincari selvaggi ed eventuali speculazioni
per effetto del fermo degli autotrasportatori. Le
Confederazioni confermano che le imprese della distribuzione
hanno ricevuto un danno economico molto risentito, ma
esclude nella maniera più categorica che questo possa avere
effetti pesanti e diffusi sui prezzi finali dei prodotti di
largo e generale consumo.
In ogni modo sia, questa batosta che alcuni affermano che
non causerà nessun danno alle tasche di Noi italiani, ma
anche salvesi, mi sembra alquanto vecchia; sta di fatto che
anche questo anno grazie alle nostre ataviche capacità di
risparmio, molto probabilmente riusciremo in qualche modo a
fare un piccolo regalo ad ognuno dei nostri cari.Intanto i cittadini, i lavoratori d'ogni classe e ceto sociale, i pensionati lamentano con tutta ragione che non ce la fanno più ad arrivare alla fine del mese; meno male che siamo arrivati alla fine dell'anno, sperando che quello nuovo porti un margine seppur minimo di prosperità e ottimismo, molto importante per una nazione.
Salvesi se tutto va bene siamo rovinati.....anzi, non lo saremo nemmeno più...
Italia che vai sfiducia che trovi?
Ricciato Antonio
Per chi è interessato a scrivere un' articolo personale
basta mandare il tutto alla nostra cassetta postale interattiva, poi valuteremo se
il pezzo è di buona percezione e discreta qualità, lo pubblicheremo
volentieri in questa sezione.














