l'acqua: il bene più prezioso
All'inizio
di questo terzo millennio, la nostra acqua sta diventando
una merce rara e ricercata. Alcune multinazionali vogliono
guadagnare da essa ed altre sono pronte a fare la guerra, ma
ogni forma di vita deve averla. Il consumo d'acqua sta
crescendo velocemente in base alla popolazione mondiale, ma
non c'è più acqua oggi di quanto ce ne sia mai stata. E la
domanda e questa: chi controllerà questa fonte di vita?
Io ho appreso a scuola che la Terra ha un sistema idrologico
chiuso: l'acqua è continuamente riciclata attraverso la
pioggia e l'evaporazione e non lascia l'atmosfera del
pianeta. Non solo oggi sulla Terra c'è la stessa quantità
d'acqua che c'era alla creazione del pianeta, ma è la stessa
acqua. La prossima volta che state camminando sotto la
pioggia, fermatevi e pensate che un po’ dell'acqua che sta
cadendo su di voi è scorsa nel sangue dei dinosauri o
gonfiato le lacrime dei bambini che vissero migliaia di anni
fa. Questa prospettiva allarmante rischia di avere effetti
drammatici sulla salute delle persone, l'ambiente, le
possibilità di sviluppo, la stabilità sociale e anche la
pace tra gli stati.
La scarsità futura, tuttavia, potrebbe trasformare la
risorsa acqua in un bene interessante da un punto di vista
economico, come è dimostrato dal crescente interesse di
alcune multinazionali, che vedono in questa risorsa chiamata
l'oro blu del ventunesimo secolo. La soluzione prospettata
dal recente Forum Mondiale sulle risorse idriche e per
affrontare il problema della scarsità è stata quella di
considerare l'acqua come un bene economico: il suo prezzo
deve essere, quindi, definito dal libero gioco della
concorrenza. Per rendere possibile questo approccio nel
documento conclusivo non si è riconosciuto all'acqua lo
status di diritto umano, cosa che avrebbe svincolato questa
risorsa dalle leggi di mercato, ma quello di bisogno umano.
Molte organizzazioni non-governative hanno disapprovato
questo approccio, sottolineando i rischi di inserire
interessi privati nella gestione di una risorsa così
fondamentale per la vita di milioni di uomini. Mi fa pensare
ad una ricerca che feci anni fa in cui mi chiesi che l’acqua
non è una merce”.
Ripetetelo allo specchio ogni mattina dopo che vi siete
lavati la faccia, i denti, e poi dopo che ci alziamo dalla
tazza dopo aver finito di fare i bisogni scarichiamo i
nostri "stronzi" con acqua potabile, quando poi nel mondo un
miliardo di persone non ha acqua potabile. Un milione e
ottocentomila bambini muoiono ogni anno per malattie causate
dall’acqua inquinata e piena di arsenico, beh facciamoci
queste domande ogni mattina e vi assicuro che ci darà più
consapevolezza nel distribuire bene i nostri fabbisogni
giornalieri.
In Italia l’acqua è una risorsa finanziaria e, quindi, viene
privatizzata. Dove prima c’era una sorgente, una fontana
pubblica sono arrivati gli imprenditori. I mercenari
dell’acqua. Il nostro Paese è ricco di acquiferi
sotterranei, tra i 5 e i 12 miliardi di metri cubi. Ciò
nonostante, la crisi idrica è alle porte in tutto il Paese,
anche come effetto del cambiamento climatico globale, che
vedrà l’aridificazione nel Centro-Sud e la tropicalizzazione
nel Nord.
L’origine di questa scarsità annunciata? Innanzi tutto
l'incuria e poi la mancata manutenzione delle reti con un
livello di dispersione che addirittura noi pugliesi siamo i
primi con il 50-60% di dispersione che l' Acquedotto
Pugliese non riesce a rimarginare.
Spero che quel giorno non arrivi mai perché sarà davvero la
catastrofe per l'intera umanità, ricordate che del mangiare
si può anche farne a meno ma dell'acqua quello mai...














