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PLAY OFF - Quarti di finale -

24.5.2008 - Andata Ruffano – Caffè Roma Salve  2-1

Sull’ostico campo di Ruffano, il Caffè Roma perde l’imbattibilità, che durava da una vita (comprese le gare di Coppa Italia). E’, tuttavia, una sconfitta indolore, visto che nella gara di ritorno (mercoledì sera, ore 20:30) potrà agevolmente capovolgere il risultato ed accedere in semifinale.

Quella di oggi è stata una gara tutta in salita: dopo pochi minuti, infatti, passava in svantaggio, con una percussione nell’area di rigore del centravanti ruffanese, anche se, nell’occasione, si portava avanti il pallone aiutandosi vistosamente con le mani. La reazione del Salve - privo di alcuni elementi di spicco, tra cui Conte, Marzo e Massimo Meli - tardava ad arrivare ed, anzi, i padroni di casa andavano vicini al raddoppio, a seguito di un pallone banalmente perso da Fernando Meli (nella circostanza Lezzi si superava ed evitava il goal).

Il Ruffano, comunque, impostava tutte le sue azioni direttamente dal portiere il quale, con l’ausilio del vento, scaraventava in avanti il pallone, nel tentativo di servire direttamente i forti attaccanti. Col passare dei minuti, però, gli ospiti riuscivano a farsi sentire e ad organizzare delle buone trame offensive, in una delle quali l’arbitro, inspiegabilmente, fermava Francesco De Giorgi in un inesistente fuorigioco. Il tempo, poi, si chiudeva con una occasione clamorosa sciupata da Vito De Giorgi.

Nella seconda frazione il Ruffano trovava il goal nel momento di maggiore pressione del Caffè Roma e lo trovava su un calcio piazzato di pregevole fattura che lasciava immobile l’incolpevole Lezzi. A questo punto gli ospiti riuscivano a mantenere la freddezza necessaria per predisporre l’assalto finale, cosa che si verificava con insistenza, senza, però, essere in grado di concretizzare.

Anche per questo, il mister provvedeva a sostituire entrambi i De Giorgi (troppo evanescenti per essere veri) con Alemanno e Primavera i quali riuscivano a dare un’altra impronta alla partita. Proprio da una caparbia azione di Alemanno, a cinque-sei minuti dalla fine, Racale indovinava un diagonale vincente, che rendeva meno amara la sconfitta e, soprattutto, apre le porte della semifinale.

Le Pagelle

LEZZI: 6 – Colpito a freddo, ma è esente da colpe, così come ad inizio ripresa in occasione del raddoppio su calcio piazzato. Un “paratone” nel primo tempo non lo esonera da un giudizio sostanzialmente negativo per le numerose incertezze nelle uscite.

FANCIULLO: 6 – Non si registrano sbavature, ma deve imparare ad essere più propositivo e a gestire meglio il pallone.

LUNA: 6 – In poche occasioni viene messo in difficoltà e quando ciò avviene è perché ne risente di un leggero stiramento. Nella ripresa stringe i denti e rimane in campo.

MELI F.: 6 – Non solo è a corto di condizione, ma si presenta, pure, palesemente debilitato a causa di un malessere fisico. Cresce col passare dei minuti, anche se a volte fa il minimo indispensabile. Suo il rinvio di testa nell’area di rigore da cui, poi, l’attaccante di casa s’impossessa (con l’aiuto della mano) del pallone, prima di scaraventarlo in porta. Segue un altro errore dovuto a troppa leggerezza. Per il resto risulta sempre efficace.

CIULLO: 6 – Passa un po’ di tempo prima di riuscire ad imporsi. Gara comunque ordinata.

DE GIORGI F.: 5 – Inizia esterno alto e chiude da attaccante. Non trova mai uno spunto degno di tal nome e si segnala solo per gli svariati errori. Nell’unica occasione in cui poteva colpire, l’arbitro lo ferma per un ingiusto fuorigioco.

RACALE: 6,5 – Le sue non sono giocate di qualità, ma è il più presente in mezzo al campo. Ancora una volta trova la via del goal. Quello di oggi, a cinque minuti dalla fine, è preziosissimo.

FERILLI G.: 6 – Gioca dall’inizio e non delude. Il troppo caldo, tuttavia, non risparmia neanche lui e, a volte (forse per questo), si estranea dalla manovra.

STRANIERI: 5 – Inspiegabile la sua metamorfosi. Dovrebbe garantire incursioni devastanti ed, invece, sparisce dalla scena. Inevitabile sostituzione.

MICHEL: 7 – E’ il più incisivo, anche se gli manca lo spunto finale. Tuttavia dimostra di essere sempre pericoloso, pur partendo da lontano. Porta spesso palla, ma oggi questa era la soluzione giusta.

DE GIORGI V.: 5 – Si divora un paio di reti, la seconda delle quali ad una manciata di secondi dalla fine del primo tempo. Prestazione negativa. Anche lui viene sostituito.

ALEMANNO: 6,5 – Rileva Vito De Giorgi, posizionandosi esterno alto. Molto brioso e a lui va anche il merito di aver offerto il pallone a Roberto Racale, in occasione del goal. Quando subentra Primavera prende il posto di Fanciullo.

PRIMAVERA: 6,5 – Sostituisce Francesco Fanciullo negli ultimi venti minuti. Fa quello che gli viene richiesto e, come spesso avviene, è autore di spunti interessanti.

COI G.: 6 – Al posto di Cosimo Stranieri negli ultimissimi minuti della gara.

Quarti di finale ritorno Salve 28 Maggio 2008

“Caffè Roma” 2 - 3 A.C. Ruffano

Si conclude con una sconfitta sul terreno amico il cammino del Caffè Roma nei play-off provinciali al cospetto di un’ottimo Ruffano che sia fisicamente che tatticamente surclassa i padroni di casa protagonisti di una gara sottotono e che solo nel primo tempo rimaneva in bilico con il gol di Francesco Conte che annullava il vantaggio ospite e faceva sperare in una possibile rimonta.

Ma nella ripresa, pur attaccando di continuo, la squadra di casa mai si rendeva veramente pericolosa ed intorno alla metà del tempo un uno-due del Ruffano dava il colpo di grazia alle residue speranze del Caffè Roma che trovava solo il modo di fallire, sempre con Conte, il rigore del 2-3 per poi trovare il sospirato ma inutile gol con una staffilata di Andrea Carrozzo deviata nella propria porta da un difensore ospite.

Ben diverse erano le motivazioni delle due squadre, con i padroni di casa ormai paghi della vittoria del girone e gli ospiti, terzi classificati nel loro girone, desiderosi di continuare un’avventura per la quale hanno continuato ad allenarsi molto più dei nostri calciatori che già da tempo avevano mollato gli ormeggi.

E questo ha fatto la differenza nelle due partite insieme ad alcune sbavature tattiche difensive ed a poca concretezza offensiva svanita del tutto quando, dopo pochi minuti dall’inizio della seconda gara, si doveva fare a meno del bomber Vito DeGiorgi costretto ad uscire per un guaio muscolare con il mister costretto ad inventarsi un modulo di gioco senza punte di ruolo che se alcune volte aveva prodotto ottimi risultati, questa sera non portava che alla miseria di tre(!?!) tiri nello specchio della porta ospite in oltre un’ora di gioco.

Ma la delusione per l’eliminazione non deve far dimenticare un girone vinto con una rimonta impressionante recuperando cinque posizioni, finendo per dare al secondo classificato quattro punti di distacco per un totale di nove punti guadagnati (con la formula dei 3 punti per vittoria sarebbero stati molti di più!) sulle dirette inseguitrici e disputando un girone di ritorno che ha visto la squadra perdere solamente 2 punti sui 22 in palio senza subire neanche una sconfitta ma con due pareggi che, peraltro, gridano ancora vendetta!

E quando si giunge alla fine di un percorso arriva il tempo dei bilanci ed anche se la stagione non è ancora conclusa, con la squadra ancora impegnata nella ‘final four’ di Coppa Italia e nella prestigiosa Coppa Amatori del Sud dove è stata invitata insieme ad altre squadre salentine ed alcune di altre regioni ( Giarre ed Enna per la Sicilia, Cosenza per la Calabria e Salerno per la Campania), si possono tirare le somme ed a mio personalissimo parere, come ho già sottolineato nel commento dell’ultima giornata, questa impresa è merito di tutto il gruppo dei giocatori che è rimasto coeso anche quando qualcuno all’interno della stessa società aveva perduto la fiducia e si era demoralizzato rischiando di trascinare tutti nello sconforto, cosa che fortunatamente non è avvenuta, anzi, è servita da sprone e da collante per l’incredibile cavalcata che ha portato alla vittoria finale.

PAGELLONE DEL CAMPIONATO del ‘CAFFE’ ROMA’

Fioravante Coi : divide equamente con Italo Parata non soltanto le presenze ma anche i gol subiti: forte tecnicamente e fisicamente appare sempre sicuro e concentrato anche quando gli capita di dover compiere un solo intervento in tutta la partita. Presenze 11/gol subiti 14; voto 7

Italo Parata : portiere più spettacolare del collega difetta ancora nella gestione del reparto con la conseguenza di trasmettere a tutti meno serenità e questo gli costa il mezzo punto di differenza. Presenze 10/gol subiti 13; voto 6,5

Stefano Ciullo : condivide con l’intero reparto difensivo la palma dei migliori; terzino possente ed atletico ha costituito con Cosimo Stranieri una catena sull’ala sinistra difficilmente riscontrabile in altre squadre, ha un unico neo: a dispetto del fisico e dell’altezza difetta nelle conclusioni aeree, ma si farà! Presenze 22/gol 1; voto 7

Fernando Meli : centrale in linea o libero staccato dimostra sempre grande calme a disinvoltura in tutti i suoi interventi non apparendo mai in evidenti difficoltà: i suoi recuperi e le sue chiusure palla al piede restano sempre il top, alcune volte si compiace troppo e finisce per perdere palla banalmente. Presenze 20/gol 0; voto 7

Mauro Luna : l’alter-ego perfetto per Fernando Meli, tanto è elegante il primo quanto gladiatorio il secondo: perfetto e preciso nell’anticipo sia di testa che di piede lascia poca libertà al suo diretto avversario che quasi mai riesce a prenderla, quest’anno eccelle anche in correttezza ( solo un’espulsione e due ammonizioni ): Presenze 19/gol 1; voto 7

Pino Urso : ha fortemente voluto vincere il suo primo campionato riuscendo, prima da dirigente e poi da giocatore, a costruire una squadra all’altezza delle aspettative ed onorando sempre le partite che andava disputando sia che giocasse da terzino che da libero: nel finale è costretto alla panchina per problemi al ginocchio che lo portano ad una operazione dalla quale gli auguriamo di uscire meglio di prima anche se dietro i giovani scalpitano! Presenze 18/gol 1; voto 7

Francesco DeGiorgi : è un rullo-compressore che travolge tutto e tutti quelli che gli si parano davanti: darebbe il meglio di se da terzino sinistro ma si ostina a voler giocare centrale di centrocampo finendo per commettere un’infinità di falli che rischiano di non fargli concludere molte partite; è autore di errori sesquipedali ma anche di gol decisivi che ne riscattano la stagione. Presenze 22/gol 8; voto 6

Roberto Racale : lo si nota tantissimo quando manca e quest’anno è accaduto solo in due mezze partite: il suo dinamismo e la sua grinta si esprimono meglio quando gioca da solo al centro che quando è coadiuvato da un compagno ( specie se si tratta di Antonio Marzo!); preziosi sono stati i suoi gol da lontano che spesso sono serviti a sbloccare situazioni difficili. Presenze 25/gol 9; voto 6,5

Cosimo Stranieri : cavallone di razza macina chilometri su chilometri arando la corsia di sinistra per poi crossare sugli attaccanti o concludere personalmente col sinistro: gioca la sua migliore stagione segnando anche tanto e finendo in evidente debito d’ossigeno; spesso troppo critico, al limite del disfattismo, con se e con gli altri! Presenze 25/gol 8; voto 6,5

Massimo Meli : il capitano di mille battaglie non gioca la sua migliore stagione per colpa degli acciacchi, del fisico e dell’età, ma quando è in giornata illumina la partita con giocate sopraffine che oltre a mandare in gol i suoi compagni deliziano i palati degli esteti del calcio: deve dividersi nel doppio ruolo di calciatore e di coach e forse anche questo stress contribuisce a renderlo spesso particolarmente ed inaspettatamente nervoso. Presenze 21/gol 5; voto 6,5

Vito DeGiorgi : finisce la stagione con 20 gol al suo attivo e con almeno un’altra decina che gli sono rimasti in canna alcuni più facili da segnare che da sbagliare! ma lui è così prendere o lasciare capace di gol da cineteca e di ciofeche inguardabili; non ha più lo smalto di una volta ma continua a correre e svariare come un ragazzino, qualche volta anche troppo! Presenze 24/gol 20; voto

Mino Primavera : è la memoria storica della squadra facendone parte dalla sua fondazione e per questo gradirebbe maggiore attenzione e più spazio: comunque nella sua stagione a mezzo servizio spiccano le scorribande nelle partite di Coppa Italia. Presenze 16/gol 0; voto 6

Giacomo Ferilli : fino a qualche anno fa titolare inamovibile si è ritagliato un ruolo da panchinaro di lusso riuscendo anche, quando trovava la voglia di giocare, ad essere decisivo ed importante. Presenze 16/gol 1; voto 6

Francesco Conte : veniva da quasi due anni di inattività forzata, causa gravissimo infortunio, e ad inizio campionato ha una ricaduta e poi un’altra ancora finendo per mancare un-terzo delle partite giocate e per questo tarda ad entrare in forma: è l’elemento di maggior classe di tutta la squadra ma poche volte la mette al suo servizio provando spesso delle inutili giocate individuali ed intestardendosi con esse. Presenze 15/gol 6; voto 6,5

Antonio Marzo : doveva essere il fulcro del centrocampo ed invece, causa la sofferta coabitazione con Roberto Racale, il ‘dottore’ da il meglio di se nel suo vecchio ruolo di libero dove dimostra naturalezza, efficacia e sincronia con i compagni di reparto: in una sola circostanza sfrutta le sue doti balistiche sui calci piazzati e fa meglio con le mani dove le sue lunghe rimesse laterali diventano veri e propri assist per gli attaccanti; da buon medico risolve con lucidità e freddezza alcune situazioni complicate che si presentano nel terreno di gioco.. Presenze 15/gol 1; voto 6,5

Andrea Carrozzo : da buon rincalzo attende con serenità e pazienza il suo turno e se in campionato gioca poche partite ma sufficientemente bene, in Coppa Italia si esalta e diventa protagonista delle vittorie della sua squadra. Presenze 13/gol 1; voto 6

Fernando Alemanno : al primo intervento della sua prima partita si becca un cartellino giallo che poteva essere direttamente rosso e questo fa capire la voglia che aveva di essere mandato in campo, ma poi si disciplina e gioca delle buone partite realizzando anche un super gol dalla tre-quarti di campo con un esterno destro a giro: successivamente viene poco impiegato ed il suo morale ne risente finendo per venir meno alle ultime convocazioni. Presenze 13/gol 1; voto 6

Paolo Ferilli : molto attaccato alla squadra ed alla maglia soffre le continue panchine che è costretto a fare anche ai neo-arrivati che lo hanno scavalcato nelle gerarchie del mister e di questo si lamenta: ma dopo un feroce faccia a faccia, da uomo intelligente, rientra nei ranghi e quando sta per dare continuità alle sue apparizioni si infortuna all’adduttore. Presenze 13/gol 0; voto 6

Gino Coi : non ricoprendo un ruolo fisso si adatta a tutte le situazioni e gioca, praticamente, in tutti i ruoli eccetto quello di portiere che, data l’altezza ridotta, è l’unico che non potrebbe mai fare: si accontenta del suo ruolo di ‘jolly’ ed in Coppa Italia dimostra tutto il suo valore. Presenze 12/gol 1; voto 6

Francesco Fanciullo : entra nel finale di stagione e da un contributo di gioventù e freschezza nel reparto difensivo presidiando con ordine e disciplina la fascia di destra: tuttavia offre il meglio di se in Coppa Italia dove in coppia con Andrea Carrozzo si propone come uno dei migliori centrali della manifestazione. Presenze 10/gol 1; voto 6

Hicham ‘Michel’ Mahboub : il nostro ‘Michel’ vorrebbe spaccare il mondo e dimostrare a tutti quanto è capace di fare per questo vuole sempre la palla tra i piedi ed, una volta ricevuta, non la passa mai finendo col perderla o con l’essere falciato dai rudi difensori che incontra sulla sua strada: spesso vuole strafare e così tenta le conclusioni più disparate, quando parte in progressione, però, non lo ferma nessuno. Presenze 9/gol 1; voto 6,5

Mino Lezzi : l’ex titolare della maglia n°1 si vede soltanto in Coppa Italia e nei play-off disimpegnandosi in maniera soddisfacente anche tenendo conto del lungo periodo di inattività che ne ha intorpidito riflessi e muscoli: gran partita a S. Cesarea, con annesso rigore parato, sufficienti le altre.Presenze 4/gol sub. 9; voto 6

Paride Marco : merita un 8 per la volontà e la voglia di seguire la squadra su tutti i campi e con tutte le condizioni climatiche presenti: a volte è l’unico spettatore e solamente con la sua voce riesce nel difficile compito di mandarti a casa con il mal di testa! Presenze 2/gol 0; voto 6

Gianluca De Solda : è il più giovane della squadra con i suoi 16 anni e dopo le prime partite vissute nel campionato amatori viene preso nelle giovanili dell’Alessano con il quale disputa il campionato di categoria con onorevoli risultati, dimostrando così che i dirigenti del Caffè Roma hanno l’occhio lungo del vero talent-scout!
Presenze 2/gol sub.0; voto 6

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